Droni solari Airbus volano nella stratosfera grazie alle nuove batterie al silicio: test riusciti a oltre 20 km di quota

di pubblicata il , alle 17:01 nel canale Mobilità Elettrica Droni solari Airbus volano nella stratosfera grazie alle nuove batterie al silicio: test riusciti a oltre 20 km di quota

Le batterie SiCore di Amprius spingono sempre più in alto il limite della tecnologia. La sussidiaria Airbus AALTO le ha testate nel drone solare Zephyr a oltre 20.000 metri di altitudine, un passo decisivo verso l'era dello "Stratospace"

 

Il drone solare Zephyr, sviluppato dalla sussidiaria Airbus AALTO, ha compiuto un nuovo balzo tecnologico grazie alle batterie al silicio SiCore prodotte dalla californiana Amprius. Secondo un comunicato stampa, i test si sono svolti nella stratosfera, a oltre 20 chilometri di quota, dove il velivolo ha dimostrato di poter contare su un'autonomia prolungata anche durante le ore notturne, in assenza di luce solare.

Il segreto è nella nuova cella sviluppata da Amprius, capace di raggiungere una densità energetica di 450 Wh/kg grazie all'utilizzo di un anodo in silicio al posto del tradizionale grafite. Questa architettura consente alle batterie di contenere fino all'80% di energia in più rispetto alle celle agli ioni di litio convenzionali, con un impatto diretto sull'autonomia di veicoli elettrici e droni di nuova generazione.

I test con Zephyr rappresentano un traguardo fondamentale per la tecnologia HAPS (High Altitude Pseudo Satellite), sistemi aerei senza pilota in grado di restare in volo per settimane o addirittura mesi. Durante il giorno, questi velivoli si alimentano tramite energia solare, ma di notte contano esclusivamente sulle batterie. Nel caso della stratosfera, velivoli del genere possono mantenersi in volo anche per 12 ore, e questo rende fondamentale la presenza di accumulatori leggeri, capienti e affidabili.

Pierre-Antoine Aubourg, CTO di AALTO, ha confermato i risultati raggiunti: "Le celle SiCore di Amprius rappresentano un avanzamento decisivo in termini di prestazioni energetiche. La nostra piattaforma ha volato nella stratosfera, notte dopo notte, per mesi: un traguardo senza precedenti nel volo persistente."

Le celle testate da AALTO provengono dalla linea pilota di Fremont, in California, che Amprius ora punta ad espandere per rispondere alla crescente richiesta nel settore dei droni ad alte prestazioni. Kang Sun, CEO dell'azienda, ha dichiarato che la consegna dei primi lotti rappresenta "una nuova pietra miliare nella nostra strategia di espansione commerciale". Le batterie, spiega, sono progettate per adattarsi a diverse tipologie di missioni, dai velivoli stratosferici ai droni più versatili impiegati in scenari complessi.

L'integrazione delle celle SiCore nei droni HAPS come Zephyr apre scenari concreti per missioni di sorveglianza, telecomunicazioni e monitoraggio ambientale a lungo termine, senza necessità di rientro a terra. Un passo in avanti verso quello che AALTO chiama "Stratospace": una nuova frontiera dell'aviazione che unisce leggerezza, autonomia e persistenza operativa.

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