Donut Lab svela il terzo test: le prove dimostrano che non si tratta di un supercondensatore
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 09 Marzo 2026, alle 14:59 nel canale Mobilità Elettrica
Arriva la terza prova per confermare le potenzialità delle batterie allo stato solido di Donut Lab. Il test di auto-scarica deve dimostrare che non si tratta di un supercondensatore
Continua il percorso di Donut Lab verso la presentazione completa delle sue celle al litio allo stato solido, che considera già pronte per la produzione di massa. Per dimostrare la veridicità delle sue affermazioni, l'azienda ha fornito dei campioni ad un laboratorio esterno, e sta pubblicando i risultati dei test indipendenti.
Dopo i primi due episodi, concentrati sulla velocità di ricarica e sulla capacità di sopportare temperature molto elevate, il terzo appuntamento cerca di rimandare al mittente un'accusa ben precisa. Chi non crede alle parole di Donut, ha avanzato l'ipotesi che il prodotto sia in realtà un supercondensatore (o supercapacitore, se tradotto un po' male dall'inglese).
Il terzo test quindi si è concentrato sul verificare il mantenimento della carica anche quando la cella non è in uso. I supercondensatori, infatti, possono caricarsi o scaricarsi molto rapidamente, ma perdono la carica se non utilizzati per un certo periodo. Nel video come sempre la prova è stata descritta e riassunta:
Il test svolto dal VTT ha mostrato un voltaggio stabilizzato dopo poche ore, e rimasto poi sostanzialmente invariato nell'arco di 9 giorni, tanto che alla fine è risultata ancora presente una carica pari al 97,7% di quanto immesso nella cella, dopo ben 240 ore di inutilizzo. Decisamente non un comportamento da supercondensatore. Come sempre è possibile consultare l'intero report del test, mentre i link alle prove precedenti si possono trovare sul sito dedicato idonutbelieve.com.










Sony INZONE H6 Air: il primo headset open-back di Sony per giocatori
Nutanix cambia pelle: dall’iperconvergenza alla piattaforma full stack per cloud ibrido e IA
Recensione Xiaomi Pad 8 Pro: potenza bruta e HyperOS 3 per sfidare la fascia alta
Ecovacs presenta la gamma 2026: pavimento, finestre, prato e piscina, robot per ogni esigenza
Efficienza energetica fino a 2.000 volte superiore: i chip neuromorfici sono il futuro dell'IA?
Lenovo 360: il programma di canale dell'azienda si rinnova








9 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSperavo che avessero svelato (finalmente) i risultati del test della capacità di storage, ma vabbé.
Aspettiamo un'altra settimana
Speravo che avessero svelato (finalmente) i risultati del test della capacità di storage, ma vabbé.
Aspettiamo un'altra settimana
La capacità l'hanno sempre svelata, il punto è che non hanno mai svelato il peso in rapporto alla capacità. Sta lì il nodo cruciale: la densità.
Le foto della batteria però le abbiamo viste, aspettiamo i dati reali ma 33kWh in quello spazio sono decisamente tanti… Molti più di una spring
Si intendevo quello.
Non sono molto ferrato con la terminologia tecnica esatta
In realtà già le Energica della MotoE avevano 21,5 kWh nello spazio di una MotoGP, quindi non mi sembra poi tanto impossibile, considerando che ci sono diversi anni di miglioramento nel frattempo.
La batteria da 21.5kWh vedo che è ancora nelle attuali Ego, anche la versione standard della Verge TS Pro monta batterie da 20kWh.
Arrivare a 33kWh è un +50% di capacità che è un salto non da poco fatto in un solo colpo. Ribadisco però quello che è secondo me è la vera novità: portare la ricarica a 4C per ricariche da 15 minuti che è il tempo standard di una sosta in autogrill. Alla fine in moto più che in auto non puoi fare tratte lunghissime e una sosta ogni 2 ore è d'obbligo se non vuoi diventare scemo, almeno dalla mia modestissima esperienza.
Per lo spazio, prima di giudicare conviene appunto aspettare la verifica dei dati sulla densità energetica. Tieni però conto che su quelle moto non ci sono gli ingombri tipici di motore e trasmissione.
Sono come San Tommaso, per ora sono molto curioso ed ottimista ma griderò al miracolo quando la moto sarà in strada e sarà tutto comprovato da test reali
Mica perché voglio quella moto, mi basta uno scooter con la stessa tecnologia.. Certo, la ruota senza mozzo è stratosferica
Mica perché voglio quella moto, mi basta uno scooter con la stessa tecnologia.. Certo, la ruota senza mozzo è stratosferica
Io per ora sono ancora scettico, vedremo.
Sì, il motore semplifica drasticamente la trasmissione e può erogare una coppia stratosferica direttamente alla ruota. Poi è anche molto bello anche da vedere (imho!) e apprezzo sempre gli azzardi. Purtroppo integra molta massa nel rotore, quindi aumenta sia l'inerzia della massa in rotazione sia la massa non sospesa, infatti molti hanno lamentato la risposta della sospensione alle irregolarità e la poca prontezza nei cambi di direzione.
Mi sembra di capire che la nuova versione dovrebbe attenuare questi limiti grazie a una riduzione della massa del motore, ma in ogni caso resta una soluzione più adatta a scooter e moto da uso non estremo...su moto sportive ad alte prestazioni, dove la riduzione delle masse non sospese e dell'inerzia rotazionale è fondamentale, un motore nella ruota dubito possa funzionare.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".