Donut Lab svela il secondo test sulle sue batterie: con temperature estreme la capacità aumenta!
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 02 Marzo 2026, alle 16:42 nel canale Mobilità Elettrica
Arriva la seconda parte dei test sulle batterie allo stato solido di Donut, con focus sulle temperature elevate in fase di utilizzo
Donut Lab ha promesso di portare presto sul mercato le prime batterie allo stato solido prodotte in serie, mentre i principali competitor mondiali sono fermi alle fasi di prototipo. Non solo, ha anche promesso di mostrare i risultati di test indipendenti che possano dimostrare il reale funzionamento delle celle.
Circa una settimana fa abbiamo scoperto il primo test, che svelava la capacità di ricaricarsi in pochi minuti fino all'80%, ed oggi arriva la secondo parte, che riguarda le prove a temperature elevate.
Anche questa volta il test è a cura del centro di ricerca finlandese VTT, che ha dapprima identificato i parametri nominali della cella di Donut: a temperatura ambiente di 20°C si è registrata una capacità di 24,9 Ah, contro i 26 Ah che avrebbe dovuto avere sulla carta.
Dopo questo primo test di scarica in condizioni ideali, il VTT è passato a una seconda fase con una prova a 80°C, sempre con una scarica a 1C, e la cella ha erogato 27,5 Ah, cioè il 110,5% della capacità mostrata a T ambientale. Al livello successivo, 100°C, e scarica a 12 A, quindi 0,5C, il valore è salito ancora, arrivando a 27,6 Ah.
Sono due i dati interessanti. Il primo ovviamente, è che la cella ha migliorato le performance a temperatura elevata, il che è dovuto all'elettrolita solido, che non si decompone come quello liquido una volta raggiunte certe temperature. Il secondo è che la cella, in entrambi i test, si è poi ricaricata normalmente a temperatura ambiente, senza mostrare degrado per lo stress ricevuto.
Quindi per la seconda volta abbiamo risultati molto incoraggianti, anche se alcuni dati fondamentali restano non verificati. Il VTT non ha comunicato il peso della cella a stato solido, quindi ancora non possiamo sapere se sia confermata la densità energetica di 400 Wh/kg, così come non c'è modo di verificare la sopravvivenza della batteria dopo 100.000 cicli, un numero nettamente più alto dei 5.000 cicli delle batterie in commercio ad oggi.
Manca poi un test al freddo estremo, dato che Donut ha dichiarato che il limite minimo di funzionamento poteva essere anche -30°C. Infine servirebbe un'analisi sui materiali utilizzati, e sui costi, anche questi pubblicizzati come perfettamente sostenibili, anche in materia ambientale. In attesa dei prossimi test, questo è il report del VTT.









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7 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infohttps://www.reddit.com/r/DonutLab/s/lXMHx12xQs
I carica quelli seri,si possono collegare alla batteria della macchina in modo che se sei in un campo volo,puoi caricare le batterie anche in mezzo a un campo
Sta mettendo pressione a tutte le altre compagnie di batterie al mondo ad accelerare la ricerca verso batterie a stato solido più performanti di quelle tradizionali.
Anche se tutta questa faccenda dovesse accelerare solo di un 10% la ricerca e sviluppo delle altre compagnie ne sarebbe valsa la pena.
Donut intende partire dalle forniture per le moto nei possimi mesi, ma i volumi saranno ovviamente molto limitati.
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