Dal 2028 autorizzazioni solo con carburanti alternativi: cosa cambia per i distributori
di Rosario Grasso pubblicata il 15 Luglio 2026, alle 17:15 nel canale Mobilità Elettrica
La bozza del DDL Concorrenza fissa dal 2028 un vincolo decisivo: nuove autorizzazioni ai distributori solo se l'impianto prevede almeno un carburante alternativo; il testo affianca incentivi fino a 60.000 euro per la riconversione e misure di indennizzo per i gestori
Dal 2028 le nuove autorizzazioni per distributori verranno rilasciate solo se l'impianto prevede almeno un carburante alternativo: è questo il fulcro della bozza del DDL Concorrenza che prevede incentivi fino a 60.000 euro per la riconversione delle stazioni verso la ricarica elettrica e altre fonti rinnovabili.
La bozza, così come riportata da diverse fonti, stabilisce che, a partire dal 1° gennaio 2028, le amministrazioni non potranno concedere nuove autorizzazioni a distributori che non prevedano la distribuzione di almeno un vettore energetico alternativo ai combustibili fossili. Tra questi rientrano energia elettrica, idrogeno, biocarburanti, biometano e altri combustibili sintetici rinnovabili. La norma, dunque, cambia il criterio base per il rilascio delle autorizzazioni e pone la disponibilità di un vettore alternativo come condizione preliminare per aprire un nuovo impianto.
Incentivi per la conversione
Per facilitare la transizione il testo prevede contributi fino al 50% delle spese, con tetto massimo di 60.000 euro per stazione convertita, destinati all'installazione di colonnine ad alta potenza (soglia minima suggerita 90 kW) o di impianti per biocarburanti. A coprire le risorse necessarie per gli anni 2028–2030 vengono citati il Fondo per la trasformazione della rete e ulteriori stanziamenti pluriennali.
Per le stazioni in aree interne, inoltre, la bozza prevede che il carburante tradizionale continui ad essere disponibile: in questi casi la misura del contributo è ridotta (massimo 30.000 euro) e la riconversione deve integrare l'alternativa senza eliminare il presidio di carburante fossile. Chi vuole revisionare la stazione dovrà comunque prevedere almeno una fonte alternativa: fuori dalle aree interne potrà poi decidere se tenere anche i carburanti fossili, mentre nelle aree interne il fossile va mantenuto per non lasciare scoperto il territorio
In aggiunta, il provvedimento include indennizzi per i gestori che decidono o sono costretti a chiudere l'attività, con limiti massimi e meccanismi per distribuire i finanziamenti; è prevista anche un'integrazione delle risorse tramite meccanismi legati alle aste sulle quote di emissione CO2 e stanziamenti specifici per accelerare l'adeguamento della rete.
Motivi per cui rendere l'alternativa energetica un requisito per le nuove autorizzazioni spingerà i gestori a progettare fin dall'inizio stazioni con colonnine elettriche o con impianti per biocarburanti, perché saranno queste le soluzioni utili per ottenere il via libera. Resta però la sfida della copertura capillare, poiché l'obbligo non risolve automaticamente i costi di connessione elettrica né garantisce tariffe accessibili per gli utenti senza ricarica privata.










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10 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoTolte le stazioni di servizio in autostrada dove ormai l'elettrico c'è ovunque che senso hanno le stazioni di ricarica nei distributori?
Mi fermo in un distributore e lascio l'auto collegata 30 minuti?
Non ha più senso farla in un parcheggio?
Alcuni piccoli distributori nei centri urbani non avrebbero manco il posto.
L'idrogeno è solo uno spreco di energia, i carburanti sintetici ancora peggio.
Biofuel e biometano bene se ricavati da scarti ma non sono sufficienti per fornire tutti i distributori e produrli appositamente è una scemenza.
E se devono aprire, mi sembra giusto che non abbiano solo i carburanti tradizionali, ma anche quelli richiesti a gran voce in alternativa all'elettrico.
poi nella pratica - come spesso avviene - si trova l'inganno [in Italia]...
con lo chiusura dello stretto di Hormuz il governo ha applicato una mossa controproducente: l'incentivo dei 20cent è servito solo a tenere altissimi i prezzi dei carburanti...
dovrebbe fare come Slovenia e Croazia e cioè mettere un tetto massimo nel carburante e non uno sconto che andrà alle stazioni [e non ai viaggiotori]
Tornando al tema dell'obbligatorietà di almeno una pompa sostenibile... dubito che l'idrogeno si trovi a grandi quantità per una domanda in italia.
Per quanto riguarda invece le colonnine elettriche, bhè la differenza di costo tra a casa e fuori casa è mostruosa: siamo nell'ordine del prezzo quadruplicato...
non dei centesimi
Parlate invece del procedura di infrazione della commissione sulla CasaGreen a TUTTI i 27 membri della UE.... TUTTI
Tolte le stazioni di servizio in autostrada dove ormai l'elettrico c'è ovunque che senso hanno le stazioni di ricarica nei distributori?
Mi fermo in un distributore e lascio l'auto collegata 30 minuti?
Non ha più senso farla in un parcheggio?
Alcuni piccoli distributori nei centri urbani non avrebbero manco il posto.
L'idrogeno è solo uno spreco di energia, i carburanti sintetici ancora peggio.
Biofuel e biometano bene se ricavati da scarti ma non sono sufficienti per fornire tutti i distributori e produrli appositamente è una scemenza.
Parlano di nuove autorizzazioni, alias del nulla. Quante nuove autorizzazioni ci saranno dal 2028 in poi? Avere un'HPC nei distributori di benzina così male non sarebbe alla fine sai già dove si trovano e tanti hanno bar o sono in città. Certo in quelle totalmente automatizzate non ha molto senso.
Comunque ripeto parliamo di nuove autorizzazioni dal 2028, ossia del nulla.
Tolte le stazioni di servizio in autostrada dove ormai l'elettrico c'è ovunque che senso hanno le stazioni di ricarica nei distributori?
Mi fermo in un distributore e lascio l'auto collegata 30 minuti?
Non ha più senso farla in un parcheggio?
Alcuni piccoli distributori nei centri urbani non avrebbero manco il posto.
L'idrogeno è solo uno spreco di energia, i carburanti sintetici ancora peggio.
Biofuel e biometano bene se ricavati da scarti ma non sono sufficienti per fornire tutti i distributori e produrli appositamente è una scemenza.
Se non vuoi mettere colonnine, dovrai solo assicurarti di avere pompe per carburanti alternativi. Nessuno parla di obbligo di avere colonnine, non è che hai frainteso l'articolo? La storia delle colonnine si applica solo alle riconversioni di quelle già esistenti, con incentivi.
Comunque ripeto parliamo di nuove autorizzazioni dal 2028, ossia del nulla.
Ah solo per nuove autorizzazioni ha senso.
Praticamente basta che i nuovi "distributori" siano dei mini centri commerciali con tante postazioni di ricarica intorno.
Una cosa tipo autogrill
Ovviamente si faranno solo dove c'è posto e i mini distributori con due pompe in alcune città spariranno col tempo.
Si, sono sicuro di non aver frainteso l'articolo.
Tu sei sicuro di non aver frainteso il mio messaggio?
Quello che intendevo è che tutte le altre forme di carburanti alternativi non sono applicabili o non hanno senso su larga scala, quindi alla fine restano solo le colonnine.
Tu sei sicuro di non aver frainteso il mio messaggio?
Quello che intendevo è che tutte le altre forme di carburanti alternativi non sono applicabili o non hanno senso su larga scala, quindi alla fine restano solo le colonnine.
Di certo non è lasciando le cose come stanno che si possa sperare di cambiare.
Di prodotti commerciali ci sono i vari Idrogeno, HVO e Bio-LNG che, sebbene non possano essere considerate come dici tu "applicabili su larga scala", sono di fatto le uniche stazioni che già oggi vengono costruite, dato che in generale il numero di stazioni è stabile o semmai in leggero calo strutturale.
Quindi, guardando a questa direttiva, hai il seguente scenario:
- il vincolo ad avere pompe alternative non cambierà nulla di nulla, considerato che dal 2018 a oggi il numero di stazioni è sostanzialmente stabile
- l'incentivo di installare colonnine resta un semplice incentivo, se vuoi farlo lo fai, altrimenti non tocchi nulla
L'ennesima legge inutile, che non da alcuna risposta.
quindi restano bioetanolo ed elettrico sostanzialmente
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