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CATL svela la batteria al sodio che può cambiare l'elettrico per i veicoli commerciali

di pubblicata il , alle 11:43 nel canale Mobilità Elettrica CATL svela la batteria al sodio che può cambiare l'elettrico per i veicoli commerciali

CATL ha presentato la nuova serie di batterie Tianxing II per veicoli leggeri commerciali con tecnologia agli ioni di sodio. La versione a bassa temperatura ottiene la certificazione nazionale cinese e promette prestazioni robuste anche in climi estremi, mentre altre varianti puntano su carica rapida e autonomie elevate

 

CATL ha tolto i veli alla nuova generazione di accumulatori Tianxing II pensati per veicoli commerciali leggeri elettrici. Viene definita come la prima batteria agli ioni di sodio prodotta in serie al mondo, con certificazione secondo lo standard nazionale GB 38031‑2025. La novità arriva in un momento in cui il gruppo cinese punta a estendere la diffusione delle tecnologie a base di sodio in diversi segmenti di mobilità elettrica.

La versione principale della serie è una batteria da 45 kWh con densità energetica di 175 Wh/kg e un ciclo di vita superiore a 10.000 cicli, valori che la collocano tra le più competitive per le applicazioni commerciali leggere. È progettata per alimentare furgoni e micro‑van elettrici, e nei test mantiene circa il 90 % della capacità anche a temperature estremamente basse come ‑40 °C. Consente, inoltre, la ricarica immediata anche da congelata a ‑30 °C.

Oltre a questa versione per le basse temperature, la serie Tianxing II comprende tre ulteriori varianti. La versione con alta potenza di ricarica può passare dal 20 % all'80 % di carica in circa 18 minuti. La variante a lunga autonomia, invece, raggiunge una capacità fino a 253 kWh con autonomia fino a 800 km, ideale per il trasporto a lunga distanza tra città, e riduce il peso del pacco di circa 260 kg rispetto ad altre batterie comparabili. In questo modo aumenta il carico trasportabile e riduce il consumo energetico. La quarta versione è ottimizzata per ambienti ad alta temperatura, con un sistema di gestione termica a liquido che preserva le prestazioni e la durata anche in condizioni climatiche calde.

L'uso del sodio come elemento di base porta benefici significativi sul fronte delle materie prime, dato che è presente in abbondanza nella crosta terrestre e ha costi di estrazione molto più bassi rispetto al litio. Questo potrebbe contribuire a ridurre i costi delle batterie e migliorare la competitività economica dei veicoli commerciali elettrici leggeri nel tempo.

16 Commenti
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TorettoMilano22 Gennaio 2026, 11:56 #1
bravi i cinesi, c’é poco da aggiungere
Cappej22 Gennaio 2026, 13:35 #2
fino ad adesso erano in tanti a prometterle, UNE srl le produce/commercializza anche in italia, ma i costi IMHO sono proibitivi, almeno per la capacità che servirebbe a me.
Se davvero le hanno messe a produzione industriale, TANTISSIMA ROBA!
Significherebbe aspettarsi una diffusione di massa entro 2-3 anni
A mio parere, se davvero funzioneranno, il primo a beneficiarne sarà il mercato dei backup/ups/Fotovoltaico.
il fatto di poter tranquillamente operare a basse ed alte temperature la non infiammabilità, renderebbe queste batterie candidati perfetti
E poi... il sale gente... non più terre rare o chissà quale innominabile elemento della tabella periodica... il SALE!
via piombo, via litio...
IMHO sarebbe (condizionale è d'obbligo) l'uovo di colombo!

P.s. CATL ha in programma una FAB in Spagna o sbaglio?

incrocio le dita!
nella R&D sono unici
Cappej22 Gennaio 2026, 13:43 #3
doppio post. scusate


a proposito in Italia c'è un progetto europeo diretto da una società di Bolzano a cui partecipano partner di altre nazioni EU per le batteria al MANGANESE

bho... speriamo bene!
Sig. Stroboscopico22 Gennaio 2026, 15:17 #4
Originariamente inviato da: Cappej
doppio post. scusate


a proposito in Italia c'è un progetto europeo diretto da una società di Bolzano a cui partecipano partner di altre nazioni EU per le batteria al MANGANESE

bho... speriamo bene!


Ho sentito anche io una intervista, ma prima di un anno non hanno il campione dimostrativo. I finanziatori fino a che non tirano fuori un esemplare pre produzione sembra abbiano dei dubbi.
Dopo il caso Northvolt... meh...

Per la produzione non hanno dato date. Il loro rappresentante parlava di 3 anni forse. Non si capiva se è solo un prodotto da laboratorio o se l'hanno già industrializzato, almeno per capire se è industrializzabile.
Ripper8922 Gennaio 2026, 15:19 #5
E l'UE invece ?
Lain8422 Gennaio 2026, 15:21 #6
Quanti kW di punta può rilasciare questa batteria?
Vogliono sfidare le LFP a durata e modalità d'uso o vogliono in qualche puntare alle performance di un NCM con una durata più alta?
berson22 Gennaio 2026, 17:38 #7
Batteria ecologica e con ottime prestazioni a temperature basse, l'unico difetto, che non viene evidenziato dal produttore e nemmeno nell'articolo, è che è un po' meno efficiente delle batterie al litio, ma per chi ha bisogno di prestazioni inalterate col freddo o spende poco per l'elettricità (perché magari ha il fotovoltaico) è perfetta.
Massimiliano Zocchi22 Gennaio 2026, 17:42 #8
Originariamente inviato da: Cappej
fino ad adesso erano in tanti a prometterle, UNE srl le produce/commercializza anche in italia, ma i costi IMHO sono proibitivi, almeno per la capacità che servirebbe a me.
Se davvero le hanno messe a produzione industriale, TANTISSIMA ROBA!
Significherebbe aspettarsi una diffusione di massa entro 2-3 anni
A mio parere, se davvero funzioneranno, il primo a beneficiarne sarà il mercato dei backup/ups/Fotovoltaico.
il fatto di poter tranquillamente operare a basse ed alte temperature la non infiammabilità, renderebbe queste batterie candidati perfetti
E poi... il sale gente... non più terre rare o chissà quale innominabile elemento della tabella periodica... il SALE!
via piombo, via litio...
IMHO sarebbe (condizionale è d'obbligo) l'uovo di colombo!

P.s. CATL ha in programma una FAB in Spagna o sbaglio?

incrocio le dita!
nella R&D sono unici


Stai confondendo due cose diverse. Quelle di UNE srl sono batterie al sale, NaCl, e non sono la stessa cosa delle batterie agli ioni di sodio. In queste ultime il sodio, che è un metallo, sostituisce il litio, anch'esso un metallo, e la batteria funziona come quelle agli ioni di litio, ma solo con un elemento molto più comune in natura.
Le batteria al sale non interessano a nessuno perché hanno diverse difficoltà applicative, e pochi vantaggi effettivi rispetto alle tecnologie attuali già sviluppate. I finanziatori mettono i soldi nelle Stato Solido, che hanno molto più potenziale.
Sandro kensan22 Gennaio 2026, 23:30 #9
Hanno copiato! non so da chi ma hanno sicuramente copiato. In subordine si sono ispirati da chi non lo so ma forse dalle aziende occidentali che hanno in programma per il futuro di realizzare una nuova batteria al sodio.
Sandro kensan22 Gennaio 2026, 23:43 #10
Originariamente inviato da: Massimiliano Zocchi
Stai confondendo due cose diverse. Quelle di UNE srl sono batterie al sale, NaCl, e non sono la stessa cosa delle batterie agli ioni di sodio. In queste ultime il sodio, che è un metallo, sostituisce il litio, anch'esso un metallo, e la batteria funziona come quelle agli ioni di litio, ma solo con un elemento molto più comune in natura.
Le batteria al sale non interessano a nessuno perché hanno diverse difficoltà applicative, e pochi vantaggi effettivi rispetto alle tecnologie attuali già sviluppate. I finanziatori mettono i soldi nelle Stato Solido, che hanno molto più potenziale.


Ma il sodio metallico è altamente infiammabile: per caso hanno lo stesso problema delle batterie al litio per quanto riguarda la pericolosità?

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