CATL svela la batteria 5C che si auto-ripara e dura 1,8 milioni di km
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 02 Febbraio 2026, alle 11:57 nel canale Mobilità Elettrica
La nuova batteria non solo è in grado di ricaricarsi a velocità mai viste, ma può anche auto riparare i micro danni che ne influenzano la durata nel tempo
CATL domina a livello mondiale il settore delle batterie per auto elettriche, ma nonostante la quota oltre il 40% non accenna a diminuire la ricerca e la progettazione di nuove tecnologie che possano alzare ancora l'asticella.
L'azienda cinese aveva lanciato nel 2023 la prima generazione della batteria Qilin, in grado di raggiungere prestazioni in ricarica pari a 4C. Il C è in pratica il fattore di moltiplicazione rispetto alla capacità. Per fare un esempio una batteria da 100 kWh e 4C può ricaricarsi fino a una potenza di 400 kW.
Ma ancora non bastava, così ora è arrivata la nuova batteria 5C, di cui CATL ha parlato in un video appena pubblicato, svelando alcuni dettagli tecnici. Il video che si intitola "5C Charging: 1.000.000 KM Made Easy" in realtà svela che la nuova batteria può fare molto di più, e nonostante la ricarica ultra fast, può raggiungere quota 1,8 milioni di km, praticamente più della durata dell'auto stessa.
La batteria 5C può infatti mantenere circa l'80% della sua capacità originaria anche dopo 3.000 cicli completi di carica e scarica, in condizioni ideali. Ma anche se queste condizioni non sono soddisfatte, come nel caldo estremo di Dubai, l'80% è mantenuto almeno fino a 840.000 km.
Questo risultato è stato raggiunto grazie a tre accorgimenti tecnici in particolare. Il primo è un rivestimento catodico più denso e uniforme, che riduce il degrado strutturale e limita la perdita di ioni metallici durante la carica e la scarica ad alta velocità. C'è poi un rivestimento termosensibile sulla superficie del separatore che rallenta la migrazione degli ioni quando le temperature locali aumentano, ma il fattore più importante potrebbe essere un additivo riparatore brevettato nell'elettrolita, che identifica e sigilla le microfratture, riducendo al contempo la perdita irreversibile di litio. Praticamente una auto-riparazione a livello chimico.
Per completare il tutto, CATL ha aggiunto un nuovo sistema di gestione termica, in grado di indirizzare il liquido refrigerante verso i punti più caldi della batteria, migliorando quindi la stabilità termica, e di conseguenza la durata nel tempo. Ancora non sappiamo quali saranno i modelli che per primi avranno in dotazione questa batteria, ma è parere diffuso che possano essere prima modelli di alta gamma, per poi scendere ai livelli più bassi col passare del tempo e della produzione.










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3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoavere una batteria che garantisce l'80% con oltre 500 mila km non è male.. se poi ci danno 120 kWh con 300 kg forse finalmente vedremo auto elettriche non pachidermiche con autonomie decenti..
ci vorranno almeno 4-5 anni se non di più.. visto che le 4C ancora sono "rare" sulle auto "normali"
e le auto "normali" costano ancora il doppio di quello che ci si può permettere
d'altro canto dagli anni '70 i prezzi dei beni sono saliti a dismisura rispetto al potere d'acquisto e negli ultimi 5 anni c'è stato il boom.. speriamo che arrivi una bella crisi e che i prezzi inizino a scendere perchè ogni volta salgono facilmente ma non scendono mai.. e gli stipendi non salgono mai ma qualche volta scendono..
"l'invenzione" dell'inflazione come spinta per l'economia si è dimostrata la morte per noi.. che motivo hanno di portare batteria di questa tecnologia a noi che non possiamo permetterci neanche quelle attuali ?
bello che non si fermino con la ricerca ma dovrebbero anche ricercare altri costi (non alti costi)
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