CATL frena sulle batterie a stato solido: ci sono i brevetti ma ancora grossi problemi
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 11 Marzo 2026, alle 12:45 nel canale Mobilità Elettrica
CATL lavora incessantemente alle batterie allo stato solido, ma dichiara di avere diversi grossi problemi irrisolti, che richiederanno anni di sviluppo
Il colosso del mondo delle batterie CATL sta cercando di stringere i tempi per lo sviluppo delle batterie a stato solido, in previsione degli standard cinesi che dovrebbero essere decisi e rilasciati a metà di quest'anno.
CATL ha in progetto di creare celle con elettrolita solido con densità energetica fino a 500 Wh/kg, uno dei valori più alti finora proposti, e questa batteria è conosciuta per ora con il nome di Ningde Shidai All-Solid-State. Grazie ad un recente brevetto depositato si è scoperto che l'azienda sta lavorando per mitigare l'instabilità intrinseca degli elettroliti solforati, scelti da molte aziende, e non solo da CATL.
Il "livello di maturità tecnologica" del progetto ha raggiunto il livello 4, con il livello 9 che rappresenta la produzione di massa, ma CATL punta a raggiungere solo i livelli 7 o 8 entro il 2027. Una sfida particolarmente ardua sembra essere la produzione dei prototipi da 60 Ah.

Il colosso cinese definisce questa situazione come un "fossato ingegneristico", per la difficoltà del passaggio dai campioni da 20 Ah a quelli da 60 Ah. Diversamente dalle celle NCM con elettrolita liquido, quelle allo stato solido al solfuro richiedono una compressione costante ad alto tonnellaggio per mantenere il contatto interfacciale. Gli ingegneri descrivono gli strati ceramici come "piastrelle di ardesia levigate", dense e fragili.
Questo problema meccanico impone design rigidi dell'involucro che possono erodere il vantaggio in termini di peso dell'alta densità energetica, e di conseguenza vanificare i vantaggi che la tecnologia dovrebbe apportare. CATL ammette che i problemi da superare sono ancora tanti, uno su tutti il costo: le celle allo stato solido al solfuro sono attualmente 3-5 volte più costose delle tradizionali batterie agli ioni di litio.
Alla luce di queste dichiarazioni, gli annunci fatti da Donut Lab per le sue celle allo stato solido acquisiscono ancora più importanza, e sollevano stupore. Donut (che sta mostrando diversi test indipendenti sulle sue celle) dice di essere già pronta alla produzione in serie, e di poter equipaggiare le moto elettriche Verge con queste batterie. Possibile che Davide abbia superato di così tanto Golia?










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