CATL è pronta a produrre in serie le batterie agli ioni di sodio, autonomia fino a 600 km
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 01 Giugno 2026, alle 11:24 nel canale Mobilità Elettrica
Tecnologia migliorata e colli di bottiglia produttivi risolti, CATL è pronta a produrre in serie le nuove batterie che butteranno giù il prezzo (ma non le prestazioni)
In occidente abbiamo imparato a conoscere il nome di CATL, azienda che ormai domina a livello mondiale il settore delle batterie per auto elettriche. Anche in patria, mese dopo mese, CATL stabilisce record di quota mercato, ormai arrivata a oltre il 46%, ed a breve potrebbe aumentare ancora grazie a una nuova tecnologia.
Parliamo delle batterie agli ioni di sodio, da non confondere con le batterie al sale. Le batterie agli ioni di sodio sono accumulatori dove il sodio sostituisce il litio, sfruttando l'abbondanza in natura del sodio, la facile reperibilità, e quindi costi fissi e bassi, al contrario del litio che ha spesso alta volatilità dei prezzi.
Dopo una prima fase di test e di studio, Wu Kai, responsabile scientifico di CATL e membro dell'Accademia cinese di ingegneria, ha confermato che i colli di bottiglia nella produzione sono stati risolti, e dunque l'azienda è pronta per passare a una fase di vera produzione di massa.

Le prime versioni, come già ipotizzato, saranno destinate ad auto elettriche della fascia più economica, proprio per sfruttare il fattore prezzi, ma nel frattempo CATL sta già lavorando a versioni con più densità energetica, tale da pareggiare almeno le batteri con chimica LFP, quindi fino a circa 600 km di autonomia per singola carica.
Questo è un passaggio fondamentale, perché affianca al santo Graal delle batterie allo stato solido anche una soluzione che mantiene le prestazioni odierne, migliorando però sul costo finale dell'auto. E non è finita, perché alla finestra ci sono già altre soluzioni, come quella litio-aria, che invece lavoreranno in direzione della riduzione di peso (di fatto si usa l'aria atmosferica come reagente, eliminando una parte dei componenti).
CATL, che come detto già domina il settore, si troverà con un portfolio di prodotti per ogni esigenza.









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6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSolo se glielo permettiamo (purtroppo con la classe politica ed imprenditoriale attuale non c'é da stare allegri).
Lo hanno già fatto da un pezzo.
Potremo sempre emigrare in Cina per aprire ristoranti low cost.
In fondo già da noi ci sono più camerieri che tecnici specializzati, forse è vero che ce l'abbiamo nel DNA.
Personalmente, sono stufo di dazi, tasse assurde, vincoli pazzeschi e quant'altro perchè questa classe politica e industriale europea (che vanno a braccetto & tangenti insieme) è incapace
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