Allarme sui bus elettrici cinesi: centinaia di veicoli possono essere spenti da remoto. La Danimarca corre ai ripari
di Rosario Grasso pubblicata il 06 Novembre 2025, alle 14:31 nel canale Mobilità Elettrica
Le autorità danesi hanno avviato accertamenti dopo che è emerso che fornitori cinesi di autobus elettrici avrebbero accesso remoto ai sistemi di controllo dei mezzi, con possibili rischi di disattivazione in marcia. Indagini e misure tecniche sono in corso per ridurre la vulnerabilità










Le soluzioni FSP per il 2026: potenza e IA al centro
AWS annuncia European Sovereign Cloud, il cloud sovrano per convincere l'Europa
OnePlus Nord 5 in super offerta su Amazon: top di gamma 'flagship killer' con 12GB + 512GB a prezzo minimo
L'innovazione in tournée: arrivano gli Innovation Meetup, si parte da Milano
Addio al caos dei gruppi Whatsapp: arriva la cronologia dei messaggi per i nuovi membri







41 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoLa guerra contro i mulini a vento.
Ovvio che si! Come è stato giustamente riportato in questo thread una cosa simile è già successa con i trattori John Deere, " Proudly Made in USA "!
Perchè allora tutto questo allarme? Forse perchè la Cina sta cominciando ad essere vista sempre più una avversaria, e non una competitrice, che ha già dimostrato di poter porre in essere ritorsioni ( stratta sull'export delle terre rare raffinate e sui chip dopo l'affaire Nexperia ).
Pensa cosa accadrebbe se una mattina, dopo un probabile " scazzo " UE vs Cina, la flotta di bus elettrici BYD di Copenhagen ( ma anche Roma o Firenze ), profumatamente pagati all'ordine, rimanesse bloccata in deposito...
questa valutazione andrebbe fatta da tutte le aziende, chiunque lasci i propri dati business anche banalmente su un cloud non proprio
"Meglio una Tesla spenta da qui (l'occidente)...
che una equivalente spenta su commissione di Xi da lì"
La guerra contro i mulini a vento.
Lo so benissimo è la seconda che guido!
In diverse occasioni sono intervenuti da remoto per risolvere dei problemi, nel mentre l'auto era inibita alla guida.
Non mi riesce difficile immaginare che se la volontà è fermare un'auto possano farlo da remoto. Almeno una Tesla.
Tuttavia considerando molti fattori che hanno a che fare con privacy e regolamenti, questo non stato fatto nemmeno in caso di furto conclamato ( pochi casi comunque ), il tutto dopo la segnalazione del proprietario.
Al momento starei tranquillo, perchè piaccia o meno Tesla avrà un'infinità di difetti, ma non è figlia del regime dittatoriale comunista cinese!
Regime che in questo forum ultimamente piace sempre di più, sia per pubblicità o fondi....Mentre per i consumatori solo perchè producono paccottiglia a basso costo, in quanto auto vere non possono comprarle!
Perchè allora tutto questo allarme? Forse perchè la Cina sta cominciando ad essere vista sempre più una avversaria, e non una competitrice, che ha già dimostrato di poter porre in essere ritorsioni ( stratta sull'export delle terre rare raffinate e sui chip dopo l'affaire Nexperia ).
Pensa cosa accadrebbe se una mattina, dopo un probabile " scazzo " UE vs Cina, la flotta di bus elettrici BYD di Copenhagen ( ma anche Roma o Firenze ), profumatamente pagati all'ordine, rimanesse bloccata in deposito...
Se ci fosse uno scontro UE vs USA? (improbabile visto quanto il loro membro è infilato nelle nostre chiappe)
O ci fosse uno scontro UE vs TESLA? (pagamenti di tasse o altro stile BigTech).
Evidentemente in Danimarca non lo erano quando hanno comprato i bus cinesi.
O ci fosse uno scontro UE vs TESLA? (pagamenti di tasse o altro stile BigTech).
E' molto semplice in realtà.
Negli USA comandano i soldi. In Cina comanda il partito.
Tesla è privata segue gli interessi degli azionisti.
Le varie aziende cinesi che producono auto sono solo nominalmente private, ma di fatto sono in mano al partito che le usa per i propri interessi.
I privati di fatto sono dei quasi dei prestanome dello stato che in qualunque momento puo' decidere di riprendere in mano la proprietà di una azienda.
In uno scenario come questo è improbabile che tesla blocchi le auto per questioni politiche o geopolitiche perchè questo distruggerebbe Tesla nessuno si fiderebbe più a comprarne una.
Mentre per la Cina il sacrificio di una azienda potrebbe essere il mezzo per raggiungere un risultato politico o strategico e quindi accettabile.
Non dimentichiamoci che siamo in alleanza militare e politica con gli USA, anche se messa a dura prova dall'ultima amministrazione, che rende la cosa meno probabile.
Riguardo ai membri infilati, ricordo che l'Europa è uscita distrutta dalla 2° guerra mondiale, che noi eravamo dalla parte degli sconfitti e per essere degli sconfitti ci è andata di lusso.
L'alternativa era avere il membro infilato nelle chiappe dei Russi. Per sapere coem è andata basta chiedere a Polacchi, Lituani, Estoni, Romeni, Cechi, Slovacchi e ungheresi e vedere quale florido paradiso sia la Bielorussia oggi.
O ci fosse uno scontro UE vs TESLA? (pagamenti di tasse o altro stile BigTech).
Idem con patate ma, come tu stesso hai sottolineato, è un evento abbastanza improbabile. Con la Cina invece no, visto che agisce da una posizione di forza rispetto a noi a causa di una dipendenza diretta.
A tal proposito, notizia dell'ultim'ora riportata da Bloomberg riguardo al caso Nexperia, il Governo olandese sarebbe pronto a lasciare la presa sulla società se la Cina eliminerà il blocco sui chip critici per l'industria auto europea.
Ora la Cina è ancora più consapevole della sua influenza sulla nostra economia e che le ritorsioni, tramite le dipendenze dirette, funzionano.
Ehhh la tanto decantata " indipendenza " tecnologica UE che esiste solo nei sogni della Commissione...
Ehhh la tanto decantata " indipendenza " tecnologica UE che esiste solo nei sogni della Commissione...
Non credo che i Cinesi dovessero essere più consapevoli...hanno fatto certe acquisizioni strategiche proprio con questo scopo.
Più che altro si spera che adesso siano gli Europei ad essere più consapevoli e incomincino a ragionare sulle contromosse in modo più pragmatico, che gli olandesi l'hanno fatta fuori dal vaso.
Negli USA comandano i soldi. In Cina comanda il partito.
Tesla è privata segue gli interessi degli azionisti.
Le varie aziende cinesi che producono auto sono solo nominalmente private, ma di fatto sono in mano al partito che le usa per i propri interessi.
I privati di fatto sono dei quasi dei prestanome dello stato che in qualunque momento puo' decidere di riprendere in mano la proprietà di una azienda.
In uno scenario come questo è improbabile che tesla blocchi le auto per questioni politiche o geopolitiche perchè questo distruggerebbe Tesla nessuno si fiderebbe più a comprarne una.
Mentre per la Cina il sacrificio di una azienda potrebbe essere il mezzo per raggiungere un risultato politico o strategico e quindi accettabile.
Non dimentichiamoci che siamo in alleanza militare e politica con gli USA, anche se messa a dura prova dall'ultima amministrazione, che rende la cosa meno probabile.
Riguardo ai membri infilati, ricordo che l'Europa è uscita distrutta dalla 2° guerra mondiale, che noi eravamo dalla parte degli sconfitti e per essere degli sconfitti ci è andata di lusso.
L'alternativa era avere il membro infilato nelle chiappe dei Russi. Per sapere coem è andata basta chiedere a Polacchi, Lituani, Estoni, Romeni, Cechi, Slovacchi e ungheresi e vedere quale florido paradiso sia la Bielorussia oggi.
Non so quante volte ho ripetuto questa cosa , noi abbiamo perso al guerra...
Capisco che ormai siano passate generazioni, ma averla persa ha comportato una serie di conseguenze che rimarranno con noi per sempre!
O fino alla prossima guerra se gli "anti USA" per partito preso e pro cina ( non si sa perchè ora è di moda ), preferiscono..
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".