A casa di Givi Bike per scoprire la linea Extreme: cicloturismo al massimo livello
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 12 Marzo 2026, alle 12:04 nel canale Mobilità Elettrica
Siamo stati ospiti di Givi per il lancio della linea Extreme, serie di borse tecniche e impermeabili dedicate a chi vive la bici al massimo
Givi è un nome che gli appassionati delle due ruote conoscono bene, e non solo per quanto riguarda le moto. Negli anni infatti è nata anche la divisione Givi Bike, già punto di riferimento per gli equipaggiamenti dedicati al mondo dei pedali, e nella giornata di ieri siamo stati ospiti del quartier generale in provincia di Brescia per scoprire una nuova linea proprio di questo settore.
Givi Bike ha presentato la gamma Extreme, che si affianca a quelle già esistenti, ed è pensata per chi desidera borse e contenitori che uniscono la qualità delle prestazioni alla fattura e, perché no, anche all'estetica. Le cuciture esterne infatti danno una sensazione più premium rispetto ai vecchi modelli, e il Givi Nylon Cordura è un tessuto che restituisce subito un feeling superiore.

Durata nel tempo, ma non solo, grazie anche alla resistenza ai raggi UV, con il colore che si mantiene inalterato fino a 1.200 ore di utilizzo. Arriva poi il trattamento in poliuretano, per offrire un'elevata impermeabilità. Se non bastasse, all'interno troviamo un'ulteriore fodera in PU ad alta resistenza alle colonne d'acqua. Cuciture termosaldate, zip e tasche termosaldate, tutti i dettagli sono pensati per la massima affidabilità e resistenza. Infine i rinforzi interni garantiscono che la forma delle varie borse resti stabile, facilitando carico e scarico. Ma nel caso la borsa debba adattarsi leggermente, i rinforzi si possono rimuovere, rendendo la borsa deformabile.

La linea Extreme si apre con la borsa frame triangolare Oberon, da 4 o 6 litri. Pensata ovviamente per il classico spazio tra il telaio, si fissa con cinghie e strap regolabili, porta fino a 3 kg, ed offre anche due tasche esterne per accesso rapido a piccoli oggetti e documenti. L'accesso è dall'alto, con cerniere su entrambi i lati. Il grado di impermeabilità è IPX4, anche se alcune parti raggiungono IPX5.

Bactrian è l'immancabile borsa da manubrio, ma con accesso da sopra, quindi decisamente più comoda, con chiusura roll-top. Il fissaggio è sempre con strap, e distanziali in foam aiutano a migliorare la stabilità. Può alloggiare una luce supplementare, ed ospitare anche oggetti nelle tasche esterne elastiche, oltre a carichi extra con le cinghie frontali di compressione. Portata fino a 3 kg ed ha capacità di 8,5 litri. La protezione da agenti esterni è di grado IPX5.
La borsa da telaio di declina anche nel modello Karst, che offre una sagoma che mantiene la possibilità di installare la borraccia. La struttura, anche delle tasche esterne, è simile a Oberon, e la disponibilità è da 3 litri, per telai S-M, o 4 litri per L e XL, mentre la portata è sempre 3 kg.

Si passa poi al top tube, con la piccola Yukon. Una porta accessori da 1,2 litri e portata di 1 kg, con grado di impermeabilità IPX4, con montaggio a strap ed anche a viti. Ha una piccola porta anteriore nel caso di utilizzo di un powerbank.
Per chi in quella zona della bici volesse più spazio, c'è Pamir, la top tube lunga, sempre IPX4, con 2 litri di capacità e 1 kg di portata. Ritroviamo il fissaggio anche a viti, la porta anteriore per powerbank, ma la lunghezza permette di aggiungere scomparti interni modulabili oltre a tasche esterne elastiche.
Così come Oberon ha aperto le danze, le chiude un'altra borsa immancabile, la sottosella Baikal. Con ben 8 litri di capacità, mantiene il carico stabile anche in velocità, ed il cordino elastico esterno aggiunge versatilità, per fissare rapidamente indumenti o oggetti aggiuntivi.

Prima di presentarci la nuova linea, Givi si è assicurata di sottoporla a severi test sul campo. Per questo all'evento erano presenti diversi ambassador del marchio, che negli scori scorsi mesi hanno avuto l'opportunità di sfruttare il nuovo equipaggiamento di bikepacking in avventure reali. La bici che vedete nell'immagine di testa è di Silvia Gottardi, di Cicliste per Caso, che ha confermato la qualità e la resistenza, ed anche dopo tantissimi km percorsi le borse Givi sembravano appena uscite dalla scatola.
Le conferme sono arrivate d Maria Vittoria Griffoni, la "cheffa" di Jovanotti, neo appassionata di bici, che ha portato i prodotti Givi fino in Portogallo. Durante la presentazione abbiamo anche avuto messaggi da luoghi remoti come la Patagonia o il deserto del Sahara, dove le borse Extreme sono sicuramente sottoposte ad agenti atmosferici estremi.
Per chi fosse interessato, la nuova linea Extreme è già disponibile sullo store online Givi. Per Baikal ci vogliono 110 euro, mentre per le frame triangolari Oberon il costo è di 129 euro e 149 euro, in base alla dimensione. Le due taglie della sagomata Karst costano 125 euro e 135 euro, mentre per Bactrian da manubrio servono 115 euro. Si chiude con le top tube Yukon e Pamir, per rispettivamente 60 euro e 85 euro.










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2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoServono chiaramente per cose diverse. Diversi testimonial all'evento avevano anche le borse laterali, e persino quelle da forcella, ma una cosa non esclude l'altra. Inoltre l'accesso è stato studiato proprio per essere più semplice possibile. La borsa da telaio si apre da sopra, su entrambi i lati, quella da manubrio non ha accesso laterale, ma superiore.
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