Stellantis rilancia il diesel in Europa: sette modelli tornano sui listini
di Rosario Grasso pubblicata il 16 Febbraio 2026, alle 16:23 nel canale Mercato Green
Stellantis riporta in Europa le versioni diesel di sette auto e furgoni passeggeri tra cui Opel Astra, Peugeot Rifter e Citroën Berlingo. La decisione arriva dopo vendite deludenti per le auto elettriche e punta a mantenere vantaggi competitivi rispetto ai nuovi produttori cinesi
Stellantis riporta in Europa le versioni diesel di almeno sette modelli tra auto e furgoni passeggeri con un netto cambio di rotta rispetto alla strategia precedente incentrata esclusivamente sui veicoli elettrici. Tra i modelli interessati figurano Opel Astra, Opel Combo, Peugeot Rifter a sette posti e Citroën Berlingo, oltre a versioni diesel di veicoli di fascia alta come DS7, Alfa Romeo Tonale e Stelvio e la berlina Giulia (fonte: Reuters).
La mossa arriva dopo risultati inferiori alle attese per le vendite di auto elettriche in Europa e segue l'allentamento degli obiettivi sulle emissioni, che consente alle motorizzazioni a combustione di rimanere sul mercato più a lungo. Stellantis ha dichiarato di voler rispondere alla domanda dei clienti e generare crescita, in alcuni casi tramite il ritorno all'offerta di propulsori tradizionali.
Secondo dati ACEA, le vendite di auto diesel in Europa sono scese al 7,7% nel 2025, rispetto a oltre il 50% del 2015, mentre le elettriche rappresentano il 19,5%. Questo segmento rimane però poco presidiato dai nuovi produttori cinesi di EV, il che dà l'opportunità a Stellantis di conseguire un vantaggio competitivo, grazie anche a prezzi inferiori rispetto ai veicoli completamente elettrici.
Stellantis ha già rilanciato modelli a combustione negli Stati Uniti, come Jeep Cherokee con motore Hemi V8 e la Fiat 500 ibrida, e ora adatta la strategia al mercato europeo dove le vendite 2025 sono scese del 3,9%. La reintroduzione dei diesel punta su autonomia elevata, potenza e capacità di traino, caratteristiche apprezzate dai clienti tradizionali e difficili da replicare con gli EV cinesi attuali.
Con questa scelta, Stellantis punta su un portafoglio motori diversificato e su soluzioni che possano differenziarsi dai concorrenti emergenti. L'azienda, inoltre, sottolinea come la decisione sia guidata dalla domanda effettiva dei clienti e dalla ricerca di strumenti per sostenere la crescita futura.










Ecovacs DEEBOT T90 PRO OMNI: ora il rullo di lavaggio è ampio
Recensione Samsung Galaxy S26 Ultra: finalmente qualcosa di nuovo
Diablo II Resurrected: il nuovo DLC Reign of the Warlock
Isar Aerospace e Astroscale stringono un accordo per lanciare il satellite ELSA-M per la rimozione dei detriti spaziali
Donut Lab, test di ricarica con Verge TS: le batterie a stato solido si caricano in 12 minuti
Polestar, arriva un nuovo finanziamento azionario da 300 milioni di dollari








96 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoniente Z ?
Ma come ?
Non era morto e sepolto? a sentire gli elettrificati...
Ciao
Non era morto e sepolto? a sentire gli elettrificati...
Gli elettrificati farebbero bene a guardarsi in casa propria piuttosto che in quella degli altri, di questo passo se ci sarà un morto non è affatto scontato che sia il termico...
Che poi non ho capito questo passo:
Perché solo cinesi? il problema include TUTTE le EV a prescindere da chi le produce, i clienti cosiddetti tradizionali non è che scartano solo le cinesi eh....
Ciao
Lo dicevano anche degli Euro5.
Ciao
Il diesel potrebbe dire ancora la sua per veicoli che fanno percorrenze molto lunghe come auto aziendali e cose del genere, qui il problema non si porrebbe.
Anche se può essere sostituito da una ibrida ben fatta, cosa che però Stellantis non mi pare abbia in listino.
Mi sembra comunque una strategia da raschiare il fondo del barile, invece di rimettersi a lavorare sul diesel non farebbero meglio a sviluppare un'ibrido decente.
Diamine che applichino la stategia più basilare del mondo: guardare cosa fa il primo della classe.
Oggi il primo della classe è Toyota che ha quasi smesso di produrre diesel e ha puntato tutto sull'ibrido.
Certo anche puntare su una strategia anticonformista può dare i suoi frutti (come fece Toyota negli anni 90 puntando sull'ibrido) ma lo fai se hai un idea chiara, questi non sanno più che pesci pigliare, che adottino una strategia consolidata.
Il diesel potrebbe dire ancora la sua per veicoli che fanno percorrenze molto lunghe come auto aziendali e cose del genere, qui il problema non si porrebbe.
Anche se può essere sostituito da una ibrida ben fatta, cosa che però Stellantis non mi pare abbia in listino.
Mi sembra comunque una strategia da raschiare il fondo del barile, invece di rimettersi a lavorare sul diesel non farebbero meglio a sviluppare un'ibrido decente.
Diamine che applichino la stategia più basilare del mondo: guardare cosa fa il primo della classe.
Oggi il primo della classe è Toyota che ha quasi smesso di produrre diesel e ha puntato tutto sull'ibrido.
Certo anche puntare su una strategia anticonformista può dare i suoi frutti (come fece Toyota negli anni 90 puntando sull'ibrido) ma lo fai se hai un idea chiara, questi non sanno più che pesci pigliare, che adottino una strategia consolidata.
Vero, però poi ci sono i secondi della classe che, dopo aver spinto all'elettrico tanto da mandare in malore la produzione europea, tirano fuori un nuovo motore diesel:
https://auto.everyeye.it/notizie/ci...ale-857011.html
https://auto.everyeye.it/notizie/ci...ale-857011.html
Si e no, sono i secondi della classe grazie all'elettrico e alle recenti ibride e basta.
Poi adesso tirano fuori anche il diesel, tipo siamo i secondi della classe possiamo provare anche a fare il laboratorio di pasticceria
Stellantis invece rischia la bocciatura e dovrebbe concentrarsi sulle cose importante, non sui crediti formativi
Non ho niente in contrario a tirare fuori un diesel se ne vale la pena, per esempio è ottimo quanto ha fatto Mazda coi diesel recenti.
Solo non mi sembra la strategia vincente per risollevare un gruppo come Stellantis.
Per i privati, un buon ibrido costa e rende come un gasolio, forse penalizzato in autostrada, ma poi recuperi fuori (e ci guadagni sempre in silenziosità e confort di guida).
Per le flotte, la tassazione fringe benefit al 20% per le PHEV, e al 50% per il resto, con i prezzi alla pompa comparabili tra benzina e gasolio, li rende onerosi da gestire.
E niente, Stellantis non ce la fa, è bollita proprio..
In realtà se parliamo di un ibrido buono e il diesel non è particolarmente parco di consumi no.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".