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Stellantis e Mercedes, è ufficiale: per la gigafactory di Termoli non c'è più speranza

di pubblicata il , alle 09:12 nel canale Mercato Green Stellantis e Mercedes, è ufficiale: per la gigafactory di Termoli non c'è più speranza

È arrivata la parola fine sul progetto di produzione di batterie a Termoli. ACC annulla tutte le espansioni e cerca di risolvere i problemi che ha in Francia

 

Ciò che era nell'aria da mesi è stato ufficialmente confermato: ACC, Automotive Cells Company, ha dichiarato morti i progetti per nuove gigafactory di batterie a Termoli, in Molise, e a Kaiserslautern, in Germania.

Stellantis è l'azionista di maggioranza, seguita da Mercedes insieme alla compagnia Total, e nessuna di queste società sembra soddisfatta del lavoro fatto finora. Sono continue le voci delle difficoltà produttive dell'unico stabilimento, in Francia a Douvrin, ed anche questo è uno dei motivi dietro allo stop delle nuove fabbriche.

ACC ha bisogno di consolidare la sua posizione attuale, ed investire tutto ciò che può nel miglioramento dei processi produttivi, motivo per cui ogni espansione è stata annullata. La pietra tombale sulle ultime speranze è sicuramente arrivata dopo i recenti comunicati di Stellantis, con grosse perdite dovute agli investimenti sbagliati nell'elettrico, ed il relativo ridimensionamento.

La situazione ora si fa critica per quei lavoratori italiani che già erano stati assunti da ACC, ma sembra che Stellantis si stia assumendo le sue responsabilità. Secondo quanto dichiarato dall'azienda, gli attuali dipendenti di ACC saranno riassunti da Stellantis, che comunque prevede di portare nuove commesse a Termoli. È previsto l'arrivo, entro il 2026, della linea di produzione del cambio e-DCT, nonché una per motori GSE Euro 7. 

Nel frattempo Stellantis accumula ritardi sulle consegne delle sue elettriche, fino a otto mesi, proprio per le difficoltà di ACC nella produzione, soggetta ad una quota troppo elevata di scarti nelle celle al litio. Voci non confermate danno addirittura in arrivo in Francia dei tecnici cinesi, per risolvere alcuni problemi. E proprio in Cina guarda Stellantis per trovare sostegno, con un accordo con la solita CATL per la fornitura di batterie, tramite una nuova fabbrica in Spagna.

16 Commenti
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Darkon09 Febbraio 2026, 09:20 #1
Ma non c'erano dubbi e via via vedrete che in Italia chiuderanno tutto in generale.

D'altra parte i francesi fanno il loro interesse e quel poco che vogliono continuare a produrre in UE se lo producono a casa loro.

Il resto verrà prodotto in paesi economicamente convenienti e via.
softkarma09 Febbraio 2026, 09:28 #2
Originariamente inviato da: Darkon
Ma non c'erano dubbi e via via vedrete che in Italia chiuderanno tutto in generale.

D'altra parte i francesi fanno il loro interesse e quel poco che vogliono continuare a produrre in UE se lo producono a casa loro.

Il resto verrà prodotto in paesi economicamente convenienti e via.


Infatti penso che nessuno si sia stupito di questa sconcertante dichiarazione.

"Portano", e ci metto le virgolette, la produzione di un cambio e un motore che avrà vita breve giusto per non combattere con i sindacati e per i prossimi 5 anni continuare a ridurre il personale e il volume di business. In questo modo soffocano la fabbrica e il dissenso a poco a poco.

E' evidente, Stellantis sta focalizzando la produzione in stati a basso reddito tipo Marocco e Algeria.
aled197409 Febbraio 2026, 09:36 #3
e che volete che sia....

siamo uno Stato straricco che non sa come spendere i soldi, con tutti quelli dati a ex Fiat, ex Telecom, ex Alitalia, ecc tanto che agli evasori gli facciamo pure la rottamazione in modo da non prender loro i soldi dovuti che poi non sappiamo dove metterli

non solo, la disoccupazione non esiste, o meglio manca pochissimo, ogni 2-3 mesi i dati istat dicono che è sempre in calo.... quindi se qualcuno non lavora è perchè ne ha così tanti che non vuole lavorare


e pertanto nessuno ha problemi ad arrivare a fine mese, anzi, non si sa più come spendere e cosa comprare da Amz (a cui scontiamo le multe) tanto che alcuni accendono i caminetti con le carte da 500 €


cosa volete che ci serva una gigafactory, tenetevele tutte in Francia/ nord africa


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fine ironia amara
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e pensare che nell'altra notizia sembra che la Nigeria....



ciao ciao
Cromwell09 Febbraio 2026, 09:42 #4
Originariamente inviato da: Darkon
Il resto verrà prodotto in paesi economicamente convenienti e via.


Arriverà il giorno che anche noi diventeremo economicamente convenienti. Tempo al tempo
gd350turbo09 Febbraio 2026, 09:54 #5
Originariamente inviato da: Cromwell
Arriverà il giorno che anche noi diventeremo economicamente convenienti. Tempo al tempo


Quando anche l'africa non sarà più economicamente conveniente...
berson09 Febbraio 2026, 10:18 #6
Brutto colpo per chi ancora crede che FIAT sia italiana, governo compreso. E ancora più brutto considerando che Stellantis ha appena deciso, con "appena" 10 anni (almeno) di ritardo, di investire decine di miliardi (azzerando i dividendi) per la transizione all'elettrico.
gd350turbo09 Febbraio 2026, 10:23 #7
Originariamente inviato da: berson
Brutto colpo per chi ancora crede che FIAT sia italiana, governo compreso.


Ho visto delle pubblicità in qui alla fine appare per pochi secondi una schermata che dice:
Fabbrica Italiana Automobili Torino.

Spingono quindi a farlo credere ancora !
raxas09 Febbraio 2026, 10:28 #8
non poco tempo fa l'annuncio di un centro in italia aveva entusiasmato tanti,
anche qui sul forum...
adesso IN FRANCIA CHIUDONO
se i tecnici cinesi non risolveranno...
mi sembra di capire di no
magari sono sabotatori in incognito per Xi...

e pensare che in proiezione sulla Luna, possano risolvere migliaia di problemi?
MMMAAAHHH:
demonsmaycry8409 Febbraio 2026, 10:38 #9
abbiamo dato...semplicemente alle nuove generazioni non gli interessa piu' fare automobili...un ingegnere competente oggi si lancia alla conquista di altri mercati non di certo di quelli dell'auto...
e poi i cinesi oramai lo fanno cosi bene tempo sprecato competere meglio chiudere tutte in italia e dedicarsi agli ombrelloni, pizza ed affini e lasciare fare le cose difficili a nazioni che sanno fare sistema per risolverle.
Darkon09 Febbraio 2026, 10:43 #10
Originariamente inviato da: demonsmaycry84
abbiamo dato...semplicemente alle nuove generazioni non gli interessa piu' fare automobili...un ingegnere competente oggi si lancia alla conquista di altri mercati non di certo di quelli dell'auto...
e poi i cinesi oramai lo fanno cosi bene tempo sprecato competere meglio chiudere tutte in italia e dedicarsi agli ombrelloni, pizza ed affini e lasciare fare le cose difficili a nazioni che sanno fare sistema per risolverle.


Senza per forza scadere nell'autocommiserazione semplicemente oggi un ingegnere di livello si dedica ad alto come l'aerospaziale dove in Italia esprimiamo diverse eccellenze. Oppure all'elettromedicale dove anche qua esprimiamo eccellenze di livello mondiale e così via.

Un ragazzo che si laurea oggi, di talento, non pensa al mondo dell'auto ma a settori in espansione e strategici.

Anche perché in futuro è probabile che anche la necessità di spostarsi fisicamente sarà sempre minore con lavori sempre più in smartworking o in co-working. Non è casuale infatti se dai motorini un tempo oggetto quasi di culto alle patenti ci sia un progressivo declino e disinteressamento.

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