Fiat
L'idea del CEO Fiat: abbassare la velocità di 500 e Panda al posto degli ADAS
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 15 Gennaio 2026, alle 10:17 nel canale Mercato Green
Gli ADAS obbligatori sono costosi e nelle city car sono poco sfruttati secondo il CEO di Fiat. Meglio una vettura più economica e più lenta










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61 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoPer gli ADAS obbligatori bastano una telecamera davanti, una dietro e una manciata di sensori come quelli per la pressione delle gomme, sensori di parcheggio posteriori e il radar anteriore.
Praticamente basta poco più del hardware contenuto in uno smartphone.
Considerato che ci sono smartphone sotto i 100€ a spanne direi che con 500€ di costo effettivo si possono coprire tutti gli ADAS obbligatori e non mi sembra una cifra così influente su un'automobile anche di fascia bassa.
Il costo effettivo non lo avremmo nemmeno torturando Olivier, ma Vox populi narra di un costo tra i 500 e i 1000€ ad auto (per il minimo del pacchetto obbligatorio)
Con il 1000 70hp hanno già il motore perfetto in casa, non serve nemmeno depotenziarlo che è già fermo di suo
Continuo a rileggere l'articolo con un crescente senso di smarrimento
meglio 30Km/h ma fissi sempre ovunque, così in un colpo solo aumentano l'autonomia, tolgono adas&co, fanno sicurezza più che sicura (
ciao ciao
Edit
ah no capperina, l'hanno già fatta altri, non possono
Link ad immagine (click per visualizzarla)
Non è un discorso sociale è solo che gli ADAS sono necessari e toglierli diminuendo la velocità è una grandissima stupidata.
Quindi anche non considerando che spesso questi sistemi sono realizzati in modo poco efficiente con hw ridondante e cablaggi inutili, facciamo 1000€ per gli ADAS obbligatori e siamo stati molto larghi.
La panda dal 2018 e passata da 11.500€ a 16.000€, altro che i 1000€ degli ADAS.
le auto sono aumentate del 60% per gli adas?? come no, non per la cresta durante il covid eh?
A parte che vedo in tv la pubblicità della Pandina a meno di 10k (con finanziamento da usura, altrimenti 12k tondi cash), se si vuole i prezzi possono scendere!
Una collega è finita contro un albero grazie a questi ultimi e un'amica ha rischiato di buttare sotto un ciclista perchè per evitarlo è uscita dalla carreggiata e la macchina ha controsterzato da sola.
Si, si, anche mio suocero ogni volta che sminchia qualcosa nel pc mi dice che lui non ha fatto niente
La panda dal 2018 e passata da 11.500€ a 16.000€, altro che i 1000€ degli ADAS.
eh ma non credere, è vero che il costo puro di una Panda saranno quanto? 7000? 8000? ma ci sono enormi costi ausiliari, quindi il guadagno netto, se c'è, sarà proprio una cacatina
Per gli ADAS obbligatori bastano una telecamera davanti, una dietro e una manciata di sensori come quelli per la pressione delle gomme, sensori di parcheggio posteriori e il radar anteriore.
Praticamente basta poco più del hardware contenuto in uno smartphone.
Considerato che ci sono smartphone sotto i 100€ a spanne direi che con 500€ di costo effettivo si possono coprire tutti gli ADAS obbligatori e non mi sembra una cifra così influente su un'automobile anche di fascia bassa.
Guarda, in teoria hai ragione, in pratica il processo di sviluppo è il costo principale. Non puoi guardare al semplice costo dell'hardware. Sviluppare tutti gli ADAS ha un costo estremamente alto, specialmente a causa dei processi di certificazione per la sicurezza funzionale (e grazie al Cielo che esistono se no sarebbe un disastro completo).
Poi: la telecamera del tuo smartphone continuerà a funzionare se lo lasci "parcheggiato" al sole d'estate e raggiunge i 60º? Magari tutti i giorni? E se vai in montagna e per caso ci sono -20 gradi, continuerà a funzionare? E se non lo fa, il disservizio è permanente o momentaneo? Fra 10 anni, la telecamera del tuo smartphone continua a funzionare? O i condensatori elettrolitici si saranno inevitabilmente fritti?
E se una di queste eventualità succede, cosa fai poi? Come ti assicuri che l'auto continui ad offrire la funzione di sicurezza funzionale senza fallire clamorosamente? Se il malfunzionamento hardware è intermittente, come ti assicuri che l'auto non decida autonomamente di fare follie perché guidata da un sensore in avaria?
Il principio chiave è questo: quando si sviluppa un dispositivo di sicurezza funzionale bisogna assicurarsi che se questo si rompe o fallisce in maniera inaspettata, il macchinario (o veicolo) continui ad operare in sicurezza. Quindi bisogna mitigare i rischi e ridurre i pericoli, pensare a strategie di ridondanza software e hardware, e tutto questo ha un costo esorbitante.
Tutto questo richiede sviluppo secondo standard AUTOSAR, test estenuanti, e certificazioni per la sicurezza funzionale, sia per l'hardware che per il software, e ti posso assicurare che è un bagno di sangue. Esempio scemo: vuoi fare ridondanza? Eh, ok, ma dipende da quanto è "critico" il componente. È molto critico (tipo un ADAS)? La ridondanza non basta, deve essere diversa in termini di hardware (per evitare problemi sistemici, tipo un bug hardware in un processore) e di software.
Per darti una idea, considera che quando si sviluppa un prodotto certificato per la sicurezza funzionale, la certificazione stessa (e tutti i requisiti che ci sono dietro) assorbono fra il 35 e il 60% di tutto il budget, incluso l'aggiornamento delle linee produttive, lo sviluppo etc. etc.
È vero che lo hardware esiste ed è economico ma è proprio un mondo completamente diverso. E lo hardware a cui pensi tu purtroppo non può essere usato nel mondo automotive.
Tutto questo ha un costo esorbitante che si riflette nel prezzo finale dei prodotti. C'è una ragione se una ECU costa un occhio della testa nonostante una Aurix Tricore (tipica piattaforma HW per le centraline) costi poche decine di euro!
Per completezza, voglio solo aggiungere che parlo con cognizione di causa: è il mio lavoro da 14 anni. Sono certificato IEC 61508, ISO 26262, EN 50128 e DO178C (anche se quest'ultima è scaduta). È letteralmente il mio lavoro occuparmi dello sviluppo di questo tipo di componenti, anche se da qualche anno non sono più in automotive ma nel trasporto su rotaia e aereo.
Insomma, non è come dici tu. E per fortuna, aggiungerei.
Per rispondere al tuo secondo post. I cablaggi ridondanti e l'hardware sovradimensionato non sono inutili, sono proprio alla base del concetto di sicurezza funzionale. Non vuoi che un veicolo da 2 tonnellate ti si lanci addosso a tutta velocità per un cortocircuito merdoso in un cavetto economico.
Paradossalmente, a livello di sicurezza per i cittadini, un motore che si spacca (vedi cinghia a bagno d'olio) è molto meno pericoloso (per quanto sia gravissimo chiaramente).
Quindi come vengono abbattuti i costi? Economie di scala e riuso dei componenti.
Quasi nessuno si sviluppa il suo ABS, tutti lo comprano da Bosch o simili. BMW ci provò con le RT 1100/1150 e il risultato è che si spaccano tutti clamorosamente.
Quasi nessuno si sviluppa il suo ADAS specifico, tutti lo comprano da qualche fornitore che si è sobbarcato i costi di sviluppo e riesce a guadagnarci vendendo il pacchetto completo, già certificato, a tanti costruttori.
Ma attenzione: anche così, stiamo parlando di progetti che richiedono anni di ammortamento. Quell'hardware che l'OEM paga 1000€ a veicolo può richiedere 10 anni di produzione per rientrare sul costo totale del progetto di sviluppo.
Poi, che i produttori se ne approfittino è certo. Ma stai semplificando un sacco una roba che invece è estremamente complessa.
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