L'Europa sfida la Cina sul litio: in Finlandia parte la prima filiera completa
di Manolo De Agostini pubblicata il 14 Febbraio 2026, alle 11:01 nel canale Mercato Green
Keliber ha avviato l'estrazione di litio a Syväjärvi, in Finlandia occidentale, inaugurando la prima filiera europea integrata per la produzione di idrossido di litio per batterie. Il progetto, sostenuto da Sibanye-Stillwater e dallo Stato finlandese, punta a 15.000 tonnellate annue e a ridurre la dipendenza europea dalla Cina.
Con la detonazione inaugurale nella miniera a cielo aperto di Syväjärvi, nell'area di Kaustinen, la società mineraria Keliber ha dato ufficialmente il via all'estrazione del litio in Finlandia occidentale. L'evento segna l'avvio della prima catena produttiva europea interamente dedicata alla produzione di idrossido di litio per batterie.
Il giacimento, scoperto oltre sessant'anni fa da un agricoltore locale, è rimasto a lungo inutilizzato fino alla crescente domanda di litio per batterie agli ioni di litio, impiegate in dispositivi elettronici, veicoli elettrici e sistemi di accumulo energetico su larga scala. La ripresa del progetto, annunciata nel 2022, ha superato ripetute difficoltà finanziarie grazie all'ingresso nel capitale del gruppo sudafricano Sibanye-Stillwater.
Attualmente Sibanye-Stillwater detiene circa l'80% di Keliber, mentre il 20% fa capo a Finnish Minerals Group, interamente controllata dallo Stato finlandese. La struttura societaria riflette l'interesse strategico nazionale verso una materia prima considerata critica per la transizione energetica.
Il minerale estratto, contenente spodumene, viene frantumato e trasportato all'impianto di arricchimento di Päiväneva, a pochi chilometri dalla cava. Successivamente, il concentrato viene inviato su gomma all'impianto chimico di Kokkola, dove sarà raffinato in idrossido di litio monoidrato (LHM) adeguato alla creazione di batterie.
La capacità produttiva prevista è di circa 15.000 tonnellate annue di LHM. L'impianto di arricchimento entrerà in funzione in primavera, mentre la raffineria chimica di Kokkola è attesa per la fine dell'anno. L'investimento complessivo per miniera, concentratore e impianto chimico ammonta a circa 800 milioni di euro.
La logistica prevede anche l'esportazione via porto locale attraverso il Golfo di Botnia e il Mar Baltico, a servizio dei produttori europei di materiali catodici e celle per batterie.

Il progetto dovrebbe generare circa 350 posti di lavoro diretti. L'area mineraria si estende su tre municipalità - Kaustinen, Kokkola e Kronoby - e oltre alla miniera di Syväjärvi sono previste ulteriori sei aree estrattive. Le sole Syväjärvi e Rapasaari disporrebbero di risorse sufficienti per circa 18 anni di attività, mentre proseguono le attività di esplorazione.
Per quanto riguarda l'impatto in Europa, il progetto si inserisce in un contesto ancora frammentato. Il Portogallo dispone di riserve rilevanti ma non di capacità di raffinazione, mentre il progetto nella valle di Jadar in Serbia, sviluppato da Rio Tinto, è stato sospeso. In parallelo, sono in corso iniziative per l'estrazione del litio da salamoie geotermiche, come quelle promosse in Germania da Vulcan Energy.
Con l'entrata in funzione della filiera finlandese, l'Europa compie un passo concreto verso una maggiore autonomia nella fornitura di materiali critici per le batterie, riducendo le distanze logistiche rispetto alle importazioni asiatiche e, in particolare, cinesi.










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9 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSe lavorano come vanno alle olimpiadi, stiamo a posto
Di certo non basterà, ma anche in Germania Vulkan Energy sta partendo con estrazione e raffinazione.
Se lavorano come vanno alle olimpiadi, stiamo a posto
La più grande società di impianti minerari al mondo arriva da... dalla Finlandia..
Outotec-Metso
studia capra studia
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