Urban mobility
Il TAR annulla Bologna Città 30. Il sindaco: "solo burocrazia, Città 30 prosegue"
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 20 Gennaio 2026, alle 19:30 nel canale Mercato Green
Il TAR dell'Emilia Romagna ha accolto il ricorso di due tassisti sostenuti dall'opposizione politica, contestando il metodo utilizzato dall'amministrazione










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24 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoCome hai fatto notare si tratta di zone e non città intere, anche nell'esempio che citi (dove abiti) parli di strade secondarie.
E nessuno si lamenta, è la normalità.
Sono ammesse determinate zone anche in Italia, non intere città.
Aggirare il Tar? Il Tar ha detto chiaramente che basta che il Comune faccia un decreto che dice che si va a 30 in queste zone: e poi le elenca tutte
È evidente che non conosci Bologna:
da una parte la circolazione perennemente bloccata dai lavori per un inutile Tram e dall'altro km di piste ciclabili DISEGNATE sulla carreggiata.
Nessuna persona con un minimo di istinto di sopravvivenza utilizza la bicicletta
...e di fatti vedi solo i rider con le loro bici elettriche dalle gomme grosse che sfrecciano abbondantemente sopra i 30Km/h
che è il motivo per il quale il TAR ha accolto l'istanza
che poi diciamocelo, la motivazione del ricorso è ridicola, ma fanno bene a rompere le palle
da una parte la circolazione perennemente bloccata dai lavori per un inutile Tram e dall'altro km di piste ciclabili DISEGNATE sulla carreggiata.
Nessuna persona con un minimo di istinto di sopravvivenza utilizza la bicicletta
...e di fatti vedi solo i rider con le loro bici elettriche dalle gomme grosse che sfrecciano abbondantemente sopra i 30Km/h
Stai dicendo che le persone sane di mente devono fare il male della comunità in cui vivono per proteggere se stessi.
Il tuo ragionamento è la causa stessa del decadimento della società e te ne fai vanto e lo sponsorizzi (evidentemente perché meno persone si comportano con generosità, più puoi giustificare il tuo ragionamento squallido).
Ti vanti di essere "miserabile" e postuli che le uniche persone furbe siani i miserabili per darti un tono.
Se in tanti non raccolgono la cacca del cane, allora le persone intelligenti non devono farlo per risparmiare fatica.
Il degrado nell'anima di una persona.
che è il motivo per il quale il TAR ha accolto l'istanza
che poi diciamocelo, la motivazione del ricorso è ridicola, ma fanno bene a rompere le palle
Se leggi con attenzione, al TAR non importa nulla dei motivi o la valutazione sul provvedimento (anzi, in un passaggio dice "pur ravvisando i risultati positivi..."
esperienza bolognese
abito in centro a Bologna e la tanto millantata "città 30" è solo una strumentalizzazione demagogica della gauche à caviar radicalchic che amministra il comune, una di quelle situazioni "win-win" che piacciono tanto al sindaco e al suo ego smisurato: se calano i morti è merito della città 30, se aumentano i morti è colpa di chi non rispetta i 30. Considerando che i primi a non rispettare tale limite sono proprio le guardie e il servizio pubblico, non vedo come tale scenario possa essere applicabile anche alla viabilità privata. Nei fatti, il rispetto per i 30km/h è sospinto unicamente dal maremagno di cantieri che hanno invaso la città.Si segnala altresì che l'istituzione indiscriminata del limite a 30 su tutto il territorio urbano ha implicato un costo di 169K € per circa 800 tra cartelli e bolli stradali, cifra oggetto di controllo da parte della corte dei conti in quanto chiaramente gonfiata, come gonfiato era il costo degli alberelli poggiati nelle piazze la scorsa estate (e acquistate dal vivaio dell'amico del sindaco senza gara, ça va sans dire). Il nostro "caro sindaco" (nel senso di costoso - 13800€ al mese) farebbe meglio a rendere conto alla cittadinanza del verde urbano che ha devastato a babbo morto per predisporre il progetto di passante poi successivamente bocciato dal governo, delle graduatorie falsate per fa vincere l'associazione degli amici (Labas e vicolo Bolognetti), dei privilegi riservati alla società dove guarda caso lavora la moglie, del trattamento riservato a chi non è allineato col suo pensiero unico (vedasi i Verdi bolognesi e Villa Paradiso), della (mala)gestione del dissenso delegata ai picchiatori in uniforme, dell'ipocrisia sua e dei suoi complici e conniventi compagni di merende dell'amministrazione comunale, gente che negli ultimi 4 anni si è aumentata lo stipendio del 30% e più, mentre per i dipendenti comunali prevede solo aumenti di pochi spiccioli.
Son qua che aspetto di sentire quali scuse accamperà per non prendersi mai una responsabilità che sia una.
Ad ogni modo, a Bologna c'è qualcosa che non va. Sarà l'acqua, l'aria, sarà Prodi o l'università comunista...
La sentenza riguarda il fatto che non sono state indicate le motivazioni strada per strada. Direi che è sufficiente (e mi aspetto che succeda) che il comune dia queste motivazioni. Non è quindi necessario aggirare niente. Personalmente ritengo che una motivazione sufficiente sia la presenza di condomini adiacenti alla strada, soprattutto nel caso di bambini o persone con handicap.
In quanto all'università comunista (sic! davvero c'è qualcuno che crede queste cose?), ne puoi trovare alcune su Europa citta 30. Fammi sapere quali, secondo te, sono comuniste.
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