Il pedaggio in autostrada ora costa di più, l'aumento più alto a Napoli
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 05 Gennaio 2026, alle 16:26 nel canale Mercato Green
Dopo una controversia tra il governo e i concessionari, la Corte Costituzionale ha stabilito che il ministero non può bloccare le tariffe, e sono scattati gli aumenti
Anno nuovo e nuovi rincari, questa volta per il pedaggio autostradale. In realtà gli aumenti al casello sono il culmine di una vicenda iniziata nel 2020, quando per la prima volta il governo decise di bloccare le tariffe tramite il decreto milleproroghe.
Alcuni concessionari avevano fatto ricorso, e si è arrivati fino al giudizio della Corte Costituzionale. I giudici hanno deciso che la procedura utilizzata dal governo va contro le norme per la libera impresa, e dunque ha escluso che il Ministero dei Trasporti possa ancora intervenire sulla questione.
Sono quindi scattati gli aumenti. Autostrade per l'Italia incasserà l'1,5% in più, così come accadrà a chi gestisce la Brescia-Padova, la Brebemi, la Cisa tra Emilia e Toscana, la tangenziale di Napoli, le autostrade siciliane e la pedemontana lombarda.
L'aumento sarà leggermente più contenuto per l'autostrada del Brennero, con +1,46%, mentre sulla Salerno-Pompei-Napoli si pagherà quasi il 2% in più. Gli aumenti sono stati stabiliti dall’Autorità di regolazione dei trasporti, un’autorità indipendente, e non è mancata la polemica del Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha accusato la Corte Costituzionale di aver rovinato il lavoro svolto sin qui dal governo.










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