Il fotovoltaico supera gas e carbone nell'UE: Italia in prima fila
di Nino Grasso pubblicata il 07 Agosto 2025, alle 09:31 nel canale Mercato Green
A giugno 2025 l'energia solare ha rappresentato il 22,1% della produzione elettrica totale nei 27 Paesi dell'Ue, stabilendo un nuovo record storico. I dati del report Ember evidenziano come il fotovoltaico abbia superato le fonti fossili tradizionali.
I numeri pubblicati da Ember sono estremamente positivi, ed evidenziano un cambiamento epocale nel panorama energetico europeo. Il mese di giugno 2025 ha registrato una produzione fotovoltaica pari al 22,1% dell'elettricità totale generata nei 27 Stati membri dell'Unione Europea, marcando il primo sorpasso dell'energia solare rispetto a gas naturale (14,4%) e carbone (6,1%).
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Il dato (risalente a metà giugno, ma riportato a galla in questi giorni dall'Alleanza per il fotovoltaico in Italia) assume particolare rilevanza considerando la competitività economica raggiunta dal settore, con il fotovoltaico ormai in grado di sostenere autonomamente la domanda elettrica durante specifiche fasce orarie in diversi Paesi europei. Tredici Stati membri hanno stabilito nuovi record mensili di produzione solare, con risultati particolarmente significativi registrati nei Paesi Bassi, dove il 40,5% dell'elettricità è stata generata dal sole, e in Grecia, con una quota del 35,1%.
L'Italia protagonista della transizione fotovoltaica in Europa
Il territorio italiano emerge come attore centrale di tale trasformazione energetica. Secondo i dati forniti da Terna, a maggio 2025 le fonti rinnovabili hanno coperto il 55,9% della domanda elettrica nazionale, stabilendo un record assoluto. All'interno di tale percentuale, il fotovoltaico ha contribuito con il 37,2%, beneficiando dell'entrata in funzione di nuovi impianti utility scale. Il mese successivo ha consolidato ulteriormente la tendenza: a giugno il fotovoltaico ha generato il 42,6% dell'elettricità nazionale, superando per la prima volta l'idroelettrico (37,3%), tradizionalmente la principale fonte rinnovabile del Paese.
L'Alleanza per il Fotovoltaico in Italia identifica tre assi strategici sui quali il boom solare sta già producendo benefici tangibili. La sicurezza energetica nazionale risulta rafforzata attraverso una produzione distribuita che riduce la dipendenza da fonti fossili estere e dalle instabilità geopolitiche. Sul fronte economico, l'abbondanza di energia durante le ore centrali della giornata contribuisce a contenere i prezzi all'ingrosso dell'elettricità, generando vantaggi per famiglie e imprese. Infine, la crescita del fotovoltaico accelera il processo di decarbonizzazione, allineandosi agli obiettivi del Green Deal europeo e del Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima.
L'organizzazione solleva tuttavia alcune criticità relative al quadro normativo e procedurale. Le richieste avanzate alle istituzioni includono l'implementazione di regole stabili e coerenti nel medio-lungo periodo, la semplificazione degli iter autorizzativi per sbloccare nuovi impianti in tempi certi, e la realizzazione di aste per le fonti energetiche rinnovabili realmente accessibili ai progetti utility scale, spesso ostacolati da vincoli burocratici.










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38 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoTi ricordo semplicemente e sommessamente che nonostante i proclami dei fascioleghisti ora al governo, quel provvedimento fu votato da tutti e richiesto di ampliarlo a gran voce proprio dalla Meloni gridando come al solito, intanto stiamo attendendo la fine del reddito di cittadinanza che ha soltanto cambiato nome, il miliardo di euro andati in Albania, il blocco navale, l'annullamento delle accise e "chiù pilu pe' tutti".
Il problema è che come al solito in Italia ci creiamo un problema e non cerchiamo la soluzione, dopo i referendum che bocciarono il nucleare, avremmo dovuto investire pesantemente sulle rinnovabili, invece come al solito siamo andati al traino accontentandoci di quello che passava il convento, non sono state fatte nuove dighe e non sono stati ampliati/ammodernati gli impianti vecchi, qua in lucchesia/pistoiese c'è un grosso bacino idroelettrico molto efficiente, che però è stato costruito nel dopoguerra poi soltanto ammodernamenti del reparto tecnico, le dighe ora sono tutte telecontrollate ecc, ma le turbine e il resto è quello del tempo.
ci vuole tempo a sistemare i casini fatti dai precedenti furboni
ma dimmi te.. non ci avrei mai creduto se non me lo avessero detto che a giugno c'era tanto sole e che con il sole si poteva fare energia elettrica
ma dai..
quindi i 15 miliardi all'anno che stiamo pagando per sovvenzionare le FV in Italia si trasformano in 5,5 miliardi di kWh nel mese di luglio ? figo.. ma chi lo avrebbe mai detto che spendendo 1,2 miliardi al mese si potessero avere 5,5 miliardi di kWh.. quindi il FV costa solo 210 €/MWh in Italia agli italiani
direi che è un affare al posto del cattivo metano e del bruttissimo nucleare
ok adesso che è passata la festa del primo di aprile torniamo alle cose serie che è tempo di vacanze
p.s. i miei sono valori medi ma sentitevi liberi di correggere pure i dati che tanto non cambia niente
Quale parte di "Lo hanno votato anche Meloni e Salvini" non hai compreso?
Certamente è sempre colpa di chi c'era prima, ma ora ci sono loro e sono stati votati per fare qualcosa oltre che a lamentarsi, dimmi un provvedimento serio che abbia varato questo governo per limitare i danni, uno solo mi basta, ma che non sia solo propaganda, un provvedimento che abbia prodotto degli effetti.
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