Il fotovoltaico supera gas e carbone nell'UE: Italia in prima fila
di Nino Grasso pubblicata il 07 Agosto 2025, alle 09:31 nel canale Mercato Green
A giugno 2025 l'energia solare ha rappresentato il 22,1% della produzione elettrica totale nei 27 Paesi dell'Ue, stabilendo un nuovo record storico. I dati del report Ember evidenziano come il fotovoltaico abbia superato le fonti fossili tradizionali.










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38 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infola transizione procede spedita e ottime notizie per l'italia, storicamente incatenata ai combustibii esteri se non alle importazioni
ancora qualche sforzo con il solare (e eolico su cui poco si investe ma ha un potenziale notevole) e potremmo relegare i combustibili a quota minoritaria...certo qualche centrale nucleare moderna nn sarebbe male...
riduzione emissioni (obbiettivo imprescindibile per gli esseri umani pensanti del pianeta)
riduzione dipendenza da estero (obbiettivo fpndamentale per l'italia)
valorizzazione di una filiera su cui abbiamo molto da dire (a partire dalle reti di distribuzione)
Che problema hanno le turbine e il resto? (il resto sarà poca cosa, tutta la parte elettrica è stata sicuramente rifatta diversamente non potrebbe essere esercito l'impianto). Non è che si debba ammodernare se non c'è vantaggio economico nel farlo. In Italia si è investito pesantemente sulle rinnovabili, nell'idro in particolare; pensare di investire nel FV o nell'eolico negli anni 80 è anacronistico, non era ancora l'ora. Come "nuove dighe" in realtà c'è poco da sfruttare come grosse quantità, abbiamo molti impianti e c'è poco da sfruttare di residuo "grosso". Quello che si può fare ora è creare più impianti piccoli anche in zone collinari ma principalmente per fronteggiare la siccità, se uno dovesse farlo nell'ottica energetica sarebbero impianti con ritorno cinquantennale...
Per fortuna è l'ultimo anno che ci tocca.
Se non altro già Draghi aveva dato una bella mazzata limitando la cessione del credito.
Peggio ancora comunque era il bonus facciate, incommentabile.
Per carità se non c'è bisogno, non si fa, ma non credo che le turbine del 1960 abbiano lo stesso rendimento di quelle del 2025, però posso anche sbagliarmi, e comunque dopo il disastro del Vajont credo che gli investimenti nell'idroelettrico abbiano subito un rallentamento.
Come dicevo, poi a forza di non investire si resta indietro, la filosofia italiana racchiusa in poche parole.
Non si investe, punto. (e molte volte quando lo si fa, si fa nel modo più sbagliato possibile)
ma dimmi te.. non ci avrei mai creduto se non me lo avessero detto che a giugno c'era tanto sole e che con il sole si poteva fare energia elettrica
ma dai..
quindi i 15 miliardi all'anno che stiamo pagando per sovvenzionare le FV in Italia si trasformano in 5,5 miliardi di kWh nel mese di luglio ? figo.. ma chi lo avrebbe mai detto che spendendo 1,2 miliardi al mese si potessero avere 5,5 miliardi di kWh.. quindi il FV costa solo 210 €/MWh in Italia agli italiani
direi che è un affare al posto del cattivo metano e del bruttissimo nucleare
ok adesso che è passata la festa del primo di aprile torniamo alle cose serie che è tempo di vacanze
p.s. i miei sono valori medi ma sentitevi liberi di correggere pure i dati che tanto non cambia niente
Visto , cose incredibili...Cose del tipo : d'estate fa caldo, d'estate c'è il sole....
Forse siamo tutti così regrediti che sembrano sciocche le cose normali
L'idea principale non è quella di creare nuove centrali (soprattutto di grandi dimensioni) ma di creare nuovi pompaggi e, soprattutto, di convertire le attuali centrali elettriche in stazioni di pompaggio e, sinceramente, mi sembra assolutamente necessario perchè i costi vanno visti a livello di sistema.
https://www.enelgreenpower.com/it/m...-idroelettriche
In altri casi di migliorarne il controllo e la modulabilità per renderle più adatte a gestire i cali delle altre fonti aleatorie
https://www.enelgreenpower.com/it/l...a-idroelettrica
Per quanto riguarda il potenziale eolico italiano, purtroppo, la situazione non è rosea.
Di fatto le zone ideali sono poche (le zone ideali sono quella "rosa", dal giallo in giù di fatto non sono zone adatte all'eolico tradizionale e si deve passare a quello con turbine da oltre 100mt che sono quelle che fanno incazzare i parassiti terrapiattisti)
http://www.ltpaobserverproject.com/...zionale_v25.pdf
L'Italia ha tanto potenziale FV (è quella messa meglio a livello europeo dopo la Spagna), medio-scarso di eolico e medio scarso di idro.
Quello che serve prima di tutto è una rete che permetta di trasferire l'energia a basso costo prodotta al sud nei centri energivori evitando che, mentre si bruciano migliaia di metri cubi di gas vengono staccati impianti di FER (e questo anche perchè le attuali centrali a gas non sono sufficientemente modulabili).
ma dimmi te.. non ci avrei mai creduto se non me lo avessero detto che a giugno c'era tanto sole e che con il sole si poteva fare energia elettrica
ma dai..
quindi i 15 miliardi all'anno che stiamo pagando per sovvenzionare le FV in Italia si trasformano in 5,5 miliardi di kWh nel mese di luglio ? figo.. ma chi lo avrebbe mai detto che spendendo 1,2 miliardi al mese si potessero avere 5,5 miliardi di kWh.. quindi il FV costa solo 210 €/MWh in Italia agli italiani
direi che è un affare al posto del cattivo metano e del bruttissimo nucleare
ok adesso che è passata la festa del primo di aprile torniamo alle cose serie che è tempo di vacanze
p.s. i miei sono valori medi ma sentitevi liberi di correggere pure i dati che tanto non cambia niente
Cifre buttate a caxxo perché si
Insomma: il fotovoltaico, logora chi non c'è l'ha
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