Green Deal anche per i caldarrostai: a Roma nuove regole con banco fotovoltaico
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 22 Dicembre 2025, alle 12:34 nel canale Mercato Green
Nella Capitale ci sono nuove regole per chi vende caldarroste: banco con dimensioni specifiche, ed addio a cavi volanti, ora serve il fotovoltaico










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27 Commenti
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E' il solito attacco del governo Komunista di Roma e della UE agli onesti imprenditori italiani
e chi li ammazza...a Roma sono padroni, in Piemonte ci sono gli Ahmetovic o Alivaffanculovic, o come cazzo si scrive, che tra un po' eleggono anche il Presidente della regione, ad Asti sono sono loro, hanno devastato i cimiteri di tutta la regione e fatto visite di cortesia ad ogni casa isolata del nord ovest.
non me ne voglia Battista se lo cito così spesso, ma ha pienamente ragione
in questo Stato siamo alla follia
e a Roma in particolare l'amministrazione evidentemente non c'ha un .azzo da fare se sta a pensare a ste cose
tipo, citando stavolta dr-omega, ma se normassero innanzitutto le strade, nel senso se le mettessero a norma tappando tutte le buche prima di pensare a ste cose, no?
roba da tso
ciao ciao
eh forse nessuno aveva mai considerato quello che hai scritto...
anche io vedevo in giro questi personaggi, ma non ho mai collegato le cose
Comunista, no. Radical Chic, per alcune cose, si. Ma non per questa; la "normazione" di quel tipo di attività può apparire una curiosità, della quale l'articolista ha voluto raccontare nel sito, ma non è nulla di anomalo. I regolamenti di commercio e polizia urbana del Comune di Roma entrano molto nel dettaglio, in particolare per quanto riguarda le attività in "città storica".
Oh, Per me, "gli si possa seccà lu raccolti"
A me lo dici?
Come no? Leggi i commenti sopra, hanno tutti lo scandalo facile, "l'amministrazione non ha altro da fare", "il parente dell'assessore produce pezzi per i caldarrostai", "lasciate stare quei poveri lavoratori", ma col cazzo, devono farli impazzire, controllargli anche le emissioni del culo a loro e a chi li difende. Giostrai del cazzo.
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