Filiera auto in Europa: fino a 726.000 lavoratori a rischio entro il 2040

di pubblicata il , alle 14:45 nel canale Mercato Green Filiera auto in Europa: fino a 726.000 lavoratori a rischio entro il 2040

Uno studio Fraunhofer IAO commissionato da Gesamtmetall stima fino a 726.000 posti persi nella filiera auto europea entro il 2040 a causa della minore complessità produttiva dei veicoli elettrici rispetto ai motori endotermici

 

Una nuova indagine di mercato del Fraunhofer IAO, commissionata da Gesamtmetall, l'associazione delle imprese metalmeccaniche tedesche, quantifica l'impatto della transizione verso l'elettrico sulla filiera legata a motori, cambi, sistemi di trasmissione e parti correlate dell'auto. Nel documento si stima una perdita netta di 726.000 posti di lavoro nella produzione entro il 2040, con una progressione graduale che parte da 375.000 impieghi persi già nel 2030.

Il comparto analizzato riguarda tutta la catena di fornitura legata ai componenti del gruppo propulsore, dai motori ai sistemi di trasmissione, che nel 2025 dava lavoro a circa 1,6 milioni di persone in Europa, con un valore aggiunto stimato in 250 miliardi di euro. Secondo le proiezioni, entro il 2035 il conto salirebbe a 660.000 posti persi, prima di arrivare al dato finale del 2040.

Perché l'elettrico costa posti di lavoro ai fornitori

La ragione tecnica indicata dallo studio è nota da tempo agli addetti del settore: un powertrain elettrico richiede meno componenti e processi produttivi meno complessi rispetto a un propulsore endotermico, con effetti particolarmente pesanti sui fornitori di secondo e terzo livello, quelli che oggi lavorano su iniezione, cambio e sistemi di scarico. Il Fraunhofer IAO segnala inoltre che, senza interventi di policy, l'Europa rischia una dipendenza permanente da paesi terzi per le tecnologie chiave della mobilità elettrica, dalle celle batteria alla componentistica di potenza.

Fraunhofer IAO

Il tema si intreccia con quanto emerso a maggio 2026 dal VDA, l'associazione dell'industria automobilistica tedesca, che aveva già rivisto al ribasso le stime occupazionali nazionali: solo in Germania si parla di ulteriori 125.000 posti a rischio entro il 2035 per lo stesso motivo, ovvero la minore complessità produttiva dei veicoli a batteria rispetto ai tradizionali.

Lo studio ELAB2040, peraltro, non nasce dal nulla: si inserisce nella serie di ricerche ELAB avviata dal Fraunhofer IAO già nel 2018 con ELAB 2.0, che allora stimava per la sola Germania un saldo negativo di circa 75.000 posti nella produzione di gruppi propulsivi, parzialmente compensati da 25.000 nuove posizioni legate a batterie ed elettronica di potenza. La differenza principale con l'edizione attuale è la scala geografica, estesa all'intera Unione Europea, e l'orizzonte temporale, spinto fino al 2040, oltre alla variabile aggiuntiva rappresentata dagli scenari regolatori UE messi a confronto nello studio.

17 Commenti
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Darkon16 Luglio 2026, 14:59 #1
Era scontato e anzi se dovesse prendere piede l'IA produttiva i lavori a rischio entro il 2040 saranno anche di più.

D'altra parte son almeno 15 anni che anche senza scomodare l'auto elettrica si sapeva che era un tipo di industria morente.
giovanni6916 Luglio 2026, 15:44 #2
Se riconvertissero il personale che creare versioni custom degli interni... le auto elettriche (e la gran parte in gernale) che non siano di fascia altissima, sono davvero deprimenti...
mmorselli16 Luglio 2026, 16:08 #3
Originariamente inviato da: Darkon
Era scontato e anzi se dovesse prendere piede l'IA produttiva i lavori a rischio entro il 2040 saranno anche di più.


Per una volta che non era l'AI a far perdere il lavoro...

Le motivazioni si legano ad un discorso che ho fatto spesso, oggi le EV sono molto costose perché la tecnologia è nuova, soprattutto la batteria, ma non solo, e la produzione non è massiva. Nel tempo sono destinate a costare molto meno delle termiche perché appunto sono molto più semplici, ma questo significa anche che ti servono molte meno persone per costruirle, non si scappa.

Poi se con "AI produttiva" si intendono i robot industriali intelligenti, mah, forse, ma non ne sono così sicuro, perché il robot intelligente serve proprio a gestire i problemi complessi e poco prevedibili, più il progetto diventa semplice e più diventa a portata di un normale robot industriale, non stupido, ma molto specializzato sul suo compito, cioè tecnologia già matura.
Falcoblu16 Luglio 2026, 16:15 #4
Tutto già scritto da tempo, questa follia della EV unitamente a tanti altri errori giganteschi, come ad esempio la sparizione del settore delle utilitarie alla portata della massa che da sempre facevano i numeri in favore di auto sempre più costose che oramai sono sempre meno alla portata della gente inteso come massa, ecc.. hanno portato alla situazione attuale, niente di cui stupirsi....

Mettiamoci anche e soprattutto l'ingordigia dei marchi europei con la famosa frase "guadagniamo di più oggi vendendo la metà delle auto" e anche qui il cerchio si chiude, come si dice la corda a forza di tirarla si spezza, e infatti....

E in tutta questa bella storia, i cinesi ringraziano, più o meno come darsi le martellate sui gioielli di famiglia per far dispetto alla moglie.....
Darkon16 Luglio 2026, 16:15 #5
Originariamente inviato da: mmorselli
Per una volta che non era l'AI a far perdere il lavoro...


Ma infatti io non do la colpa all'AI... è la normale evoluzione delle cose. Esattamente come ritengo che sia normalissimo che prima o poi anche il mio lavoro diventi superfluo farlo fare a una persona e verrà automatizzato.

Ci evolviamo... niente rimane fermo per sempre.

Le motivazioni si legano ad un discorso che ho fatto spesso, oggi le EV sono molto costose perché la tecnologia è nuova, soprattutto la batteria, ma non solo, e la produzione non è massiva. Nel tempo sono destinate a costare molto meno delle termiche perché appunto sono molto più semplici, ma questo significa anche che ti servono molte meno persone per costruirle, non si scappa.


Concordo ma rilancio anche... avrà sempre meno senso impiegare umani in lavori ripetitivi e senza alcun apporto creativo. Motivo per il quale a oggi non ha più senso puntare a certe categorie di lavoro che rischiano nei prossimi 20 anni di essere letteralmente spazzate via.

Poi se con "AI produttiva" si intendono i robot industriali intelligenti, mah, forse, ma non ne sono così sicuro, perché il robot intelligente serve proprio a gestire i problemi complessi e poco prevedibili, più il progetto diventa semplice e più diventa a portata di un normale robot industriale, non stupido, ma molto specializzato sul suo compito, cioè tecnologia già matura.


Diciamo che è entrambe le cose: da una parte avremo altissima specializzazione con catene di montaggio automatizzate in grado di gestire tutto il lavoro ripetitivo e standard. Dall'altra avremo AI più o meno specializzate che si occuperanno di lavori meno standardizzabili e che richiedono anche un certo livello di creatività ma che non necessitano di inventarsi il prodotto da zero.

Non credo arriveremo a brevissimo ad avere una AI tuttofare in grado di ottemperare a qualsiasi compito ma credo fortemente che avremo sistemi "semi-intelligenti" ad altissima automazione e sistemi AI per compiti non ripetitivi ma comunque in parte automatizzabili e comprendibili per quel tipo di AI.
Darkon16 Luglio 2026, 16:19 #6
Originariamente inviato da: Falcoblu
Tutto già scritto da tempo, questa follia della EV unitamente a tanti altri errori giganteschi


Ma sarà un errore SECONDO TE. Per me è il normale evolversi delle cose.

come ad esempio la sparizione del settore delle utilitarie alla portata della massa che da sempre facevano i numeri in favore di auto sempre più costose che oramai sono sempre meno alla portata della gente inteso come massa, ecc.. hanno portato alla situazione attuale, niente di cui stupirsi....


Guarda che ad oggi nessuno è appiedato anzi... ci sono talmente tante auto che ormai tante città sono al collasso per l'eccesso. Non mi sembra che ad oggi almeno in Italia ci siano situazioni per cui la gente non riesca a comprarsi auto semmai è vero il contrario: mentre un tempo tanti si accontentavano di utilitarie oggi in tanti vogliono auto anche al di là delle loro possibilità facendo debiti pur di prendere roba grossa.

Mettiamoci anche e soprattutto l'ingordigia dei marchi europei con la famosa frase "guadagniamo di più oggi vendendo la metà delle auto" e anche qui il cerchio si chiude, come si dice la corda a forza di tirarla si spezza, e infatti....


Su questo concordo.

E in tutta questa bella storia, i cinesi ringraziano, più o meno come darsi le martellate sui gioielli di famiglia per far dispetto alla moglie.....


I cinesi semplicemente fanno il loro. Esattamente come facevamo noi quando potevamo sfruttare loro.
Mparlav16 Luglio 2026, 16:30 #7
È un progresso tecnologico che comporta una riduzione della manodopera ed accadrebbe a prescindere dalla politiche adottate.
Il settore bancario dal 2008 ad oggi ha perso già 500.000 lavoratori e se ne prevedono altri 200.000 nei prossimi 5-10 anni.
Da anni esiste il fondo interbancario per pagare e gestire i prepensionamenti.

Guardando l'età media degli operai del settore auto in Europa, è inevitabile che si debba arrivare ad una situazione simile e non aspettarsi, al solito che se ne debba occupare solo lo Stato.

Con una breve ricerca, leggo che in Europa ci sono circa 7 milioni di operai nel settore auto, con l'indotto quasi il doppio..
In Cina, meno di 5 milioni nel settore auto e producono anche per gruppi europei, oltre ai propri.
In Europa si producono 18 milioni di auto l'anno. In Cina il doppio.
Falcoblu16 Luglio 2026, 16:43 #8
Originariamente inviato da: Darkon
Ma sarà un errore SECONDO TE. Per me è il normale evolversi delle cose.


Il normale evolversi delle cose lo sarà per te evidentemente, visto che di normale in tutta la storia delle EV c'è ben poco, direttive imposte da quei cialtroni eco-talebani dell'EU che si sono messi in testa di salvare il mondo, ovviamente a spese degli europei, mentre il resto del mondo inquina come se non ci fosse un domani e se la ridono a crepapelle guardando quegli imbecilli di cui sopra che stanno distruggendo una intera filiera industriale in nome di appunto della follia green, roba da non credere.....

Originariamente inviato da: Darkon
Guarda che ad oggi nessuno è appiedato anzi... ci sono talmente tante auto che ormai tante città sono al collasso per l'eccesso. Non mi sembra che ad oggi almeno in Italia ci siano situazioni per cui la gente non riesca a comprarsi auto semmai è vero il contrario: mentre un tempo tanti si accontentavano di utilitarie oggi in tanti vogliono auto anche al di là delle loro possibilità facendo debiti pur di prendere roba grossa.


Ma che c'entra il discorso del nessuno è appiedato? il problema è che il parco auto sta sempre più invecchiando e in giro vedi roba che starebbe bene in un museo, solo che al tempo anche l'operaio poteva permettersi di cambiare l'auto mentre adesso, appunto, visto il costo che hanno, devono tenersi quella che hanno fino a quando non perde i pezzi, auto tra l'altro insicure e che inquinano come una locomotiva a vapore....

Quello che compra, o per meglio dire quelli che vorrebbero ma non possono, ci sono sempre stati e sempre ci saranno, casomai ci sarebbe da discutere sulle finanziarie che speculano su questo discorso piuttosto che le case costruttrici che mettono il cappio al collo al personaggio di cui sopra di turno, ognuno è responsabile delle sue scelte e si assume le relative responsabilità, tradotto hai il macchinone e mangi pane e cipolle? affari tuoi....

Originariamente inviato da: Darkon
I cinesi semplicemente fanno il loro. Esattamente come facevamo noi quando potevamo sfruttare loro.


Qui concordo senz'altro con te, prima gli illuminati industriali europei per guadagnare ancora di più hanno portato in cina anche la produzione delle mutande, adesso che questi ultimi gliele stanno togliendo per metterglielo in quel posto piangono lacrime di coccodrillo, ben gli sta chi è causa del proprio mal pianga se stesso, tutti a zappare devono andare.....
mmorselli16 Luglio 2026, 17:42 #9
Originariamente inviato da: Falcoblu
Tutto già scritto da tempo, questa follia della EV unitamente a tanti altri errori giganteschi, come ad esempio la sparizione del settore delle utilitarie alla portata della massa che da sempre facevano i numeri in favore di auto sempre più costose che oramai sono sempre meno alla portata della gente inteso come massa, ecc.. hanno portato alla situazione attuale, niente di cui stupirsi....


Perché pensi che i Cinesi non arriveranno a farti anche l'utilitaria elettrica più attraente ed economica di quella, ovviamente termica, che potremmo fare noi?

La tua strategia potrebbe dare 5 o 6 anni di respiro all'industria Europea, ma poi invece che una semplice perdita di competitività diventerebbe un'ecatombe, nessuna azienda sarebbe in grado di costruire mezza auto che vuole il mercato, sarebbe Blackberry vs iPhone, non c'è spartizione di mercato in questi casi, c'è l'ascesa di uno e la totale scomparsa dell'altro. Se Blackberry si fosse buttata sugli smartphone non sarebbe mai stata competitiva con iPhone, ma non sarebbe scomparsa, avrebbe trovato la sua nicchia, visto che nessun produttore può coprirle tutte.

Ci si lamenta delle strategie a breve termine dei produttori Europei, e poi si propone di fare la stessa cosa, prendere su più soldi possibili dalle termiche e poi sarà quel che sarà.
Darkon17 Luglio 2026, 08:33 #10
Originariamente inviato da: Falcoblu
Il normale evolversi delle cose lo sarà per te evidentemente, visto che di normale in tutta la storia delle EV c'è ben poco, direttive imposte da quei cialtroni eco-talebani dell'EU che si sono messi in testa di salvare il mondo, ovviamente a spese degli europei, mentre il resto del mondo inquina come se non ci fosse un domani e se la ridono a crepapelle guardando quegli imbecilli di cui sopra che stanno distruggendo una intera filiera industriale in nome di appunto della follia green, roba da non credere.....


Direttive che sono sempre esistite anche per il termico vedi i vari Euro 1-2-3 ecc... oltre che per altri aspetti quali ADAS obbligatori o divieti di circolazione quindi niente di nuovo o che non esista già da decenni.
La narrativa assurda poi che siccome qualcuno nel mondo si comporta male allora mi comporto male anche io è semplicemente assurda. Sarebbe come dire che siccome al mondo esistono gli omicidi e le forze dell'ordine per quanto si impegnino non possono eliminarli tutti allora rendiamo legale l'omicidio.
Sull'inquinamento è la stessa cosa: ci sarà sempre qualche paese che inquina senza un domani anzi probabilmente tanti ma ciò non giustifica che allora si faccia finta di niente e si dica "eh ma se gli altri inquinano allora chi se ne frega... inquiniamo anche noi".
La filiera industriale era in crisi poi da anni, molto prima che uscisse anche solo la prima EV. L'industria pesante a partire anche solo dalla produzione di semplice acciaio sono anni anzi decenni che non è più vantaggiosa in Europa e dare la colpa agli EV è semplicemente ridicolo.

Ma che c'entra il discorso del nessuno è appiedato? il problema è che il parco auto sta sempre più invecchiando e in giro vedi roba che starebbe bene in un museo, solo che al tempo anche l'operaio poteva permettersi di cambiare l'auto mentre adesso, appunto, visto il costo che hanno, devono tenersi quella che hanno fino a quando non perde i pezzi, auto tra l'altro insicure e che inquinano come una locomotiva a vapore....


Ma anche no... a oggi anche l'operaio con sacrificio certo ma potrebbe benissimo cambiare auto. Il parco auto invecchia semplicemente perché in tanti cercano di aspettare. Io stesso sto cercando di portare più avanti possibile la mia auto perché in un momento di transizione più avanti compri e più rimandi e più merita. Se fossi come dici te non solo ci sarebbe un crollo netto delle immatricolazioni cosa che invece se pur è vero che sono calate i numeri sono tutt'altro che drastici e del valore medio dell'acquisto del nuovo che anzi rimane stabile o in crescita.
A oggi una famiglia media italiana se vuole cambiare auto la cambia semmai e questo sono concorde in tanti SCELGONO che è diverso dal "non potere", di non farlo.

Quello che compra, o per meglio dire quelli che vorrebbero ma non possono, ci sono sempre stati e sempre ci saranno, casomai ci sarebbe da discutere sulle finanziarie che speculano su questo discorso piuttosto che le case costruttrici che mettono il cappio al collo al personaggio di cui sopra di turno, ognuno è responsabile delle sue scelte e si assume le relative responsabilità, tradotto hai il macchinone e mangi pane e cipolle? affari tuoi....


Le finanziarie sono ormai in tantissimi casi un ramo aziendale del costruttore stesso eh. Addirittura alcuni hanno anche il ramo assicurativo. Senza contare che ormai quasi tutti i costruttori ti spingono a formule di valore finale garantito per cambiare auto ogni 4 anni. Quindi direi che le case costruttrici sono ampiamente responsabili di questo fenomeno e ci marciano sopra cercando di incentivarlo.

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