Ecco perché dovremmo tutti avere paura di Cao Cao Mobility (no, non è uno scherzo)
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 24 Gennaio 2026, alle 09:31 nel canale Mercato Green
Un nome che in italiano forse fa sorridere, ma il primo centro già attivo è pazzesco, e l'azienda punta a conquistare tutto il mondo con il suo servizio
Chi ha viaggiato in Cina probabilmente la conoscerà, mentre per tutti gli altri il nome di Cao Cao Mobility dovrebbe essere completamente sconosciuto. Eppure tra pochi anni potremmo ritrovarci a conoscerlo molto bene, in quanto l'azienda di ride-hailing ha svelato il suo piano futuro.
Cao Cao Mobility fa parte del gruppo Geely, ed è la costola che si occupa di corse condivise, che presto diventeranno corse su veicoli completamente autonomi. Le operazione di test sono in corso da qualche anno, ma giovedì scorso durante la conferenza sul piano quinquennale di Geely abbiamo scoperto i dettagli dei prossimi passi.

Utilizzando robotaxi dotati di una suite hardware e software proprietaria, Cao Cao vuole distribuire globalmente 100.000 veicoli, ed avere operazioni commerciali più o meno ovunque entro il 2030. I partner esterni stanno già collaborando, unendo le forze con la capacità interna di Geely, per creare la nuova generazione di robotaxi, che andrà su strada entro quest'anno.
Pochi giorni fa, il CEO di Cao Cao Mobility Gong Xin, aveva anche descritto altri aspetti del progetto a medio-lungo termine. La strategia prende il nome di "Dieci anni, cento città, cento miliardi", e parte con l'istituzione del primo "Green Smart Transit Hub".

Si tratta di una sorta di stazione intermodale, dove il trasporto automatizzato su ruota incontra quello - anch'esso in sviluppo - dei taxi volanti a decollo verticale. L'Hub, recentemente attivato, è interamente progettato per semplificare le operazioni dei veicoli autonomi. La stazione include il cambio automatico della batteria, la pulizia automatica, anche degli interni, oltre a postazioni di ricarica.
Il piano prevede di costruire cinque di questi centri, nei prossimi dieci anni, espandendo il servizio in 100 città del mondo, per un valore lordo delle transazioni di 100 miliardi di yuan (14 miliardi di dollari). Da non sottovalutare poi la forza logistica di Geely. Il gruppo ormai ha appoggi in ogni parte del mondo, grazie ai suoi marchi ben conosciuti, come Volvo, Lotus, Polestar, Lynk&Co, e recentemente anche il marchio diretto Geely.










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22 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMolte iniziative da noi non sono morte per cause naturali, ma per precise scelte politiche di proteggere le corporazioni a discapito dei cittadini.
Poi vedi dove se li mettono i 35€ per una corsa da 20 minuti.
E cosa cambia? Sempre nate morte sono.
Hai scritto
Se è come dici, ma la politica lo vieta, di chi è la colpa?
E chi ci rimette?
Magari pensare prima di postare non sarebbe male.
Quanti anni hai?
Io chiederei cosa si fuma...
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