Toyota

Batosta Toyota: vendite record ma profitti dimezzati a causa dei dazi americani

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Mercato Green Batosta Toyota: vendite record ma profitti dimezzati a causa dei dazi americani

La casa automobilistica nipponica ha chiuso il primo trimestre dell'anno con un calo dell'utile netto del 36,9%, portando a una revisione al ribasso delle previsioni annuali. L'impatto dei dazi statunitensi è stimato in più di 8 miliardi di euro per l'intero esercizio.

 

Toyota Motor ha comunicato risultati finanziari che evidenziano le difficoltà causate dalle nuove politiche commerciali americane. Durante il primo trimestre dell'anno fiscale 2025 (aprile-giugno), il colosso giapponese ha registrato un utile netto di 841 miliardi di yen (4,9 miliardi di euro), con una contrazione del 36,9% rispetto al periodo corrispondente dell'anno precedente. La riduzione è collegata all'introduzione dei dazi doganali statunitensi sulle auto giapponesi, implementati ad aprile e destinati a generare un impatto complessivo stimato in 1.400 miliardi di yen per l'intero anno fiscale.

Toyota sede centrale Tokyo

L'utile operativo del primo trimestre ha subito una flessione dell'11%, attestandosi al corrispettivo di 6,8 miliardi di euro, mentre i ricavi hanno mostrato una crescita del 3,5%, superando i 70 miliardi di euro. Nonostante il fatturato in crescita, la divisione nordamericana ha registrato una perdita operativa di 370 milioni di euro, rappresentando un drastico cambiamento rispetto all'utile di oltre 100 miliardi di yen dello stesso periodo dell'anno precedente (numeri de IlSole24Ore, mentre trovate la presentazione della trimestrale qui). La performance negativa è attribuibile principalmente al dazio del 15% applicato alle esportazioni giapponesi verso gli Stati Uniti, che ha sostituito la precedente aliquota del 27,5%.

Toyota, ottime le vendite meno le finanze

Paradossalmente, i risultati finanziari negativi contrastano con le performance commerciali del gruppo: Toyota ha raggiunto vendite globali record nel primo semestre del 2025, con 5,5 milioni di veicoli venduti, registrando una crescita del 7,4% su base annua. La domanda è stata trainata principalmente dalle vetture ibride in mercati chiave come Stati Uniti, Giappone e Cina, mentre le previsioni per l'intero anno rimangono stabili a 11,2 milioni di unità, includendo i brand Lexus, Daihatsu e Hino, in aumento rispetto allo scorso anno. Per rafforzare la produzione domestica, il gruppo ha annunciato la costruzione di un nuovo impianto produttivo nella prefettura di Aichi, con avvio previsto per l'inizio del prossimo decennio.

L'obiettivo dichiarato consiste nel mantenere la produzione giapponese sopra i 3 milioni di veicoli annui, una strategia che potrebbe contribuire a mitigare l'impatto dei dazi attraverso la diversificazione geografica della base produttiva. I mercati finanziari hanno reagito negativamente ai risultati e, dall'inizio del 2025, il valore azionario del gruppo ha registrato una perdita complessiva del 15%, riflettendo le preoccupazioni degli investitori riguardo alla sostenibilità della marginalità in un contesto di crescenti barriere commerciali.

La pressione dei dazi doganali ha inoltre spinto Toyota a rivedere significativamente le proiezioni per l'intero anno fiscale: l'utile netto atteso è stato ridotto da 3.100 miliardi di yen a 2.660 miliardi di yen, segnando un calo del 44% rispetto all'anno precedente. Parallelamente, il target dell'utile operativo è stato abbassato da 3.800 miliardi a 3.200 miliardi di yen, equivalente a una riduzione del 16%. L'azienda ha descritto il contesto come "estremamente incerto", sottolineando l'intenzione dell'azienda di mantenere la produzione per il mercato americano pur valutando modifiche nella catena di fornitura per ridurre l'esposizione alle tariffe.

Rispetto ad altri costruttori giapponesi, Toyota si presenta come il gruppo più esposto agli effetti dei dazi: Honda stima un impatto annuale di 450 miliardi di yen, Nissan di 300 miliardi e Subaru di 210 miliardi, cifre considerevolmente inferiori. La maggiore esposizione di Toyota deriva, nella fattispecie, dalla sua posizione dominante di mercato e dal volume significativo delle sue esportazioni verso gli Stati Uniti.

 

4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Ripper8908 Agosto 2025, 10:34 #1
Chissà quanto altro margine hanno ancora.
Con la toyota bz3x venduta in Cina all'equivalente di 13K euro, mentre poi da noi se ne approfittano ( e no, l'applicazione dell'IVA non basta a colmare la differenza ).

Se non vogliono i dazi come anticipato devono andare a produrre negli USA, portandosi dietro magari anche diversi dipendenti se proprio non si trovano in USA.
Strato154108 Agosto 2025, 11:14 #2
è solo il primo costruttore al mondo.....ma bisogna parlare di "batosta" per rilanciare il discorso dazi del "cattivone oltre oceano"...
Quando Tesla sopravviveva una decade solo con finanziamenti statali( buoni perchè di obama?) con conti perennemente in rosso, da queste parti era incensata
ndrmcchtt49108 Agosto 2025, 12:49 #3
Ma i dazi di Trump sono entrati in gioco ieri, come fanno a essere incisivi in 1 settimana bha... le conseguenze le vedi nel tempo mica dal oggi al domani, anche perchè gli ordini mica li fanno giornalmente

solita notizia pappagallo antitrump di questa testata comunista pro cina
Strato154108 Agosto 2025, 12:54 #4
Originariamente inviato da: ndrmcchtt491
Ma i dazi di Trump sono entrati in gioco ieri, come fanno a essere incisivi in 1 settimana bha... le conseguenze le vedi nel tempo mica dal oggi al domani, anche perchè gli ordini mica li fanno giornalmente

solita notizia pappagallo antitrump di questa testata comunista pro cina


Essendo da queste parti tutti pro-elettrico, gli effetti si concepiscono come la corrente ON-OFF.
Messo dazio ? Già arrivato l'effetto

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
^