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AutoUncle fotografa il mercato dell'usato: meno ibride, pochissime elettriche. E l'Italia è ultima in Europa

di pubblicata il , alle 15:35 nel canale Mercato Green AutoUncle fotografa il mercato dell'usato: meno ibride, pochissime elettriche. E l'Italia è ultima in Europa

La piattaforma di AutoUncle ci fornisce uno spaccato del mercato dell'usato, dove le ibride calano dopo molto tempo, e dove le elettriche continuano a rappresentare una minoranza

 

Immaginate una piattaforma capace di "vedere" in tempo reale ogni annuncio di auto usata pubblicato in Italia e in Europa — migliaia di fonti, milioni di vetture, aggiornate giorno per giorno. È quello che fa AutoUncle, aggregatore europeo specializzato nell'analisi del mercato automobilistico, che offre a consumatori e operatori del settore una visione trasparente e aggiornata dei prezzi e delle tendenze. Uno strumento di osservazione privilegiato, insomma, dal quale emergono ogni tanto segnali che vale la pena non ignorare. E i dati di giugno 2026 ne portano due piuttosto interessanti.

Le ibride usate arretrano: la parabola si è invertita

Per mesi le auto ibride avevano rappresentato la tendenza dominante del mercato dell'usato italiano. Una scelta di compromesso — un piede nel mondo termico, uno in quello elettrico — che aveva convinto molti automobilisti, specialmente chi non se la sentiva di fare il salto diretto verso il full electric. Ma qualcosa è cambiato.

Secondo i dati AutoUncle aggiornati al 17 giugno 2026, le ibride usate in vendita in Italia sono oggi 95.203, quasi 7.300 in meno rispetto a dodici mesi fa (−7,1%), e quasi 14.000 in meno rispetto al picco toccato a settembre 2025, quando se ne contavano 109.169. Una parabola che si è invertita nella primavera di quest'anno, dopo che per tutto l'inverno l'offerta era rimasta abbondante, sopra le 105.000 unità.

Rappresentano ancora circa una vettura su otto tra quelle disponibili sull'usato italiano — il 12,1% del totale — ma la direzione del trend è chiara. Vale la pena capirne il perché, anche se AutoUncle è prudente nell'attribuire una causa unica: il calo dell'offerta può riflettere sia una minore immissione di ibride nel circuito dell'usato, sia una domanda che le assorbe più rapidamente di prima. In entrambi i casi, il segnale è lo stesso: le ibride si muovono.

Diesel ancora re, elettrico ai minimi

A completare il quadro, vale la pena guardare all'intero parco dell'usato italiano. Il totale degli annunci attivi è sostanzialmente stabile (−0,9% sull'anno, 784.277 unità), ma la composizione interna racconta una storia precisa:

AutoUncle BEV HEV

Fonte: AutoUncle

Il dato che colpisce di più è quello dell'elettrico puro: −25,9% in un anno, con appena il 2% di quota sul mercato dell'usato. Il diesel, invece, cresce. Quasi metà delle auto usate in vendita in Italia monta ancora un motore a gasolio. Non esattamente la fotografia di un Paese in piena transizione energetica. Attenzione però: questo potrebbe anche significare che questa motorizzazione cresce nell'usato perché nessuno la vuole comprare, preoccupato dalla sorte che potrebbe avere da qui a pochi anni.

L'Italia ultima in Europa sull'elettrico: un ritardo che diventa rischio climatico

Se il mercato dell'usato è uno specchio fedele delle abitudini reali degli automobilisti — e lo è, perché la maggior parte degli italiani compra auto di seconda mano, non nuove — allora il quadro che emerge dal secondo report AutoUncle è ancora più preoccupante.

Nel 2025, le auto elettriche a batteria hanno rappresentato solo circa il 6% delle nuove immatricolazioni in Italia, contro una media europea del 17,4%. Peggio: sull'usato dei concessionari, solo il 2,8% delle vetture vendute nel 2026 è BEV, contro il 15,1% dei Paesi Bassi e il 10,9% della Germania. In Olanda, un'auto usata su sette è elettrica. In Italia, meno di una su trenta.

AutoUncle BEV HEV

Fonte: AutoUncle

Non è solo un gap commerciale. È un problema climatico che si fa sempre più concreto. Il trasporto su strada genera oltre il 90% delle emissioni da mobilità italiane, e quelle emissioni oggi sono più alte che nel 1990, nonostante i progressi fatti in quasi tutti gli altri settori. Il Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC) prevede 4,3 milioni di auto elettriche a batteria entro il 2030. A fine 2024, ne circolavano circa 280.000. La distanza da colmare è abissale.

Il problema non è il prezzo. È la fiducia

C'è un dato apparentemente paradossale nei numeri AutoUncle: l'Italia ha le auto elettriche usate più economiche tra i cinque principali mercati europei analizzati, con un prezzo medio sotto i 16.000 euro. Eppure restano ferme in concessionaria in media 76 giorni, contro i 55 di un'auto a combustione comparabile. Il prezzo non basta.

La ragione è strutturale: molti modelli elettrici disponibili sull'usato sono SUV grandi e costosi, mentre l'automobilista italiano ragiona in termini di utilitaria pratica ed economica. La fiducia nella rete di ricarica è ancora carente. La distribuzione geografica dell'elettrico è concentrata al Nord, con il rischio concreto di una transizione a due velocità. E le politiche di incentivo sono state storicamente discontinue: quando arrivano i bonus, la domanda risponde; quando scadono, il mercato si congela.

Cosa insegna la Germania

La Germania, nel confronto, offre una lezione interessante. Da gennaio 2026 ha introdotto un pacchetto strutturale — esenzione decennale dal bollo per le BEV immatricolate tra 2026 e 2030, contributo all'acquisto modulato sul reddito fino a 6.000 euro, ammortamento accelerato del 40% per le auto elettriche aziendali. Non è solo la quantità del sostegno a fare la differenza: è la sua prevedibilità. Risultato? La quota di elettrico nell'usato tedesco è salita dal 6,7% al 10,9% in un anno solo, con i volumi di usato elettrico cresciuti di circa due terzi.

Per l'Italia, la lezione è chiara: incentivi a singhiozzo non costruiscono mercati, costruiscono picchi e crolli. Serve una visione di lungo periodo, che dia certezze agli acquirenti, ai concessionari e all'industria. La finestra per recuperare terreno esiste ancora, ma si sta restringendo rapidamente.

43 Commenti
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Strato154118 Giugno 2026, 18:05 #1
Evidentemente non hanno letto HW in questi anni.... A suon di Boom di vendite , boom di crescita....sono questi questi numeri!
Ovviamente arrivati a questo punto è "colpa dell'arretrata italia".....

Altre "chicche interessanti" :

" Il trasporto su strada genera oltre il 90% delle emissioni da mobilità italiane, e quelle emissioni oggi sono più alte che nel 1990, nonostante i progressi fatti in quasi tutti gli altri settori"

In una nazione in cui i trasporti sono su gomma, è normale! Tra l'altro grazie alla globalizzazione i TIR che girano sulle strade sono aumentati, ma non si dice perchè la globalizzazione "piace"...
Inoltre sono aumentate anche le auto, quello che non si dice è che il settore del trasporto è quello che più di tutti ha abbattuto le emissioni di particolato, e non solo! Mentre allo stesso tempo quello residenziale è quello che più le ha aumentate, perchè qualche genio "verde" ha promosso il "pellet".....

" l'Italia ha le auto elettriche usate più economiche tra i cinque principali mercati europei analizzati, con un prezzo medio sotto i 16.000 euro. Eppure restano ferme in concessionaria in media 76 giorni, contro i 55 di un'auto a combustione comparabile. Il prezzo non basta."

Cavolo e non è la dimostrazione che c'è un problema?

A me è andata di lusso perchè l'ultima auto elettrica l'ho comprata a km zero con uno sconto di 10.000 euro rispetto al listino, era lì da 7 mesi e il venditore non sapeva più come liberarsene!
Per l'uso che abbiamo previsto è perfetta, ma so benissimo che il suo valore sarà a zero tra 6-7 anni , mentre la termica che abbiamo venduto dopo 10 anni e 90.000 km è stata venduta a 7.000 euro, quando da nuova costa 13.000!
mmorselli18 Giugno 2026, 18:24 #2
LOL, per lo meno l'articolo è onesto, ma chi avrà la pazienza di leggerlo non può non capottarsi dalle risate.

fatto:

- le ibride usate in vendita in Italia sono ... 7.300 in meno rispetto a dodici mesi fa

commento dell'articolo:

il calo dell'offerta può riflettere sia una minore immissione di ibride nel circuito dell'usato, sia una domanda che le assorbe più rapidamente di prima


fatto:

- Quasi metà delle auto usate in vendita in Italia monta ancora un motore a gasolio.

commento dell'articolo:

questo potrebbe anche significare che questa motorizzazione cresce nell'usato perché nessuno la vuole comprare



come ho scritto sopra apprezzo solo l'onestà dell'articolo che in pratica dice che rilevare quante auto ci sono sui portali di auto usate può indicare una cosa e anche il suo esatto contrario.

In letteratura questa cosa si chiama bias del sopravvissuto.

https://it.wikipedia.org/wiki/Survivorship_bias
ndrmcchtt49118 Giugno 2026, 19:27 #3
preparo birra e pop corn

cercando su google autoducne: AutoUncle ti aiuta a trovare le migliori offerte confrontando oltre 11 milioni di annunci su più di 1.900 siti web in tutta Europa.

quindi questo sito non è un sito di statistica ma un sito tipo booking lol, bella pubblicità gg zocchi
sbaffo18 Giugno 2026, 19:37 #4
Originariamente inviato da: mmorselli
come ho scritto sopra apprezzo solo l'onestà dell'articolo che in pratica dice che rilevare quante auto ci sono sui portali di auto usate può indicare una cosa e anche il suo esatto contrario.
infatti di soltio si prende il numero di transazioni, non le inserzioni che significano poco nulla.

Originariamente inviato da: articolo
l'Italia ha le auto elettriche usate più economiche tra i cinque principali mercati europei analizzati, con un [U]prezzo medio sotto i 16.000 euro.[/U]...
....
La ragione è strutturale: molti modelli elettrici disponibili sull'usato sono SUV grandi e costosi, mentre l'automobilista italiano ragiona in termini di utilitaria pratica ed economica
altra apparente contraddizione? non sapendo il prezzo medio dell'usato però potrebbe anche essere vero, magari l'usato medio è sui 10k, boh.

Eppure restano ferme in concessionaria in media [U]76 giorni[/U], contro i 55 di un'auto a combustione comparabile. Il prezzo non basta.
perchè le mandano all'estero da vendere, altrimenti sarebbero anche di più...
io per vendere la plug-in di mio padre ci misi 4 o 5 mesi, privati non mi chiamò nessuno, alla fine la diedi ad un commerciante di provincia.

Incredibile che il diesel sia ancora "il re" con quasi il 50%

le politiche di incentivo sono state storicamente discontinue: quando arrivano i bonus, la domanda risponde; quando scadono, il mercato si congela.
Per l'Italia, la lezione è chiara: [u]incentivi a singhiozzo non costruiscono mercati, costruiscono picchi e crolli[/u].

come dicevo le altre volte è inutile dare incentivi monstre (10k) a pochi privilegiati, meglio la metà come in germania ma al doppio delle persone.

E se dai l'incentivo monstre distorci il mercato per quei pochi mesi, poi gli altri restano in attesa del prossimo incentivo per non comprare la stessa auto a un prezzo "fuori mercato", considerando anche che dopo pochi anni arriveranno nell'usato quelle pagate 10k in meno che abbasseranno il prezzo anche per chi l'ha pagata piena. In pratica è un boomerang.

Ecco un altro esempio di distorsione: la Leapmotor T03 durante gli incentivi ha venduto 4 volte la seconda e 10x la terza e quarta, non so perchè ma non è normale:
Link ad immagine (click per visualizzarla)
Notturnia18 Giugno 2026, 20:44 #5
beh.. oggi ho convinto involontariamente una persona a non passare all'elettrico e ho visto una persona che ha preso l'auto elettrica a noleggio andare su tutte le furie e inveire sull'auto..

entro in autogril per fare la ricarica, l'app da due prese libere ma quando entro vedo una tesla model Y e una peugeot qualcosa collegate.. mi stupisco ma amen..

mi avvicino e attendo.. dopo un pò scendo e mi avvicino.. il tipo in tesla è li che gioca con il ventilatore a palla per raffreddare il pacco batterie in carica (ci sono 38 gradi) e l'altro scende dalla peugeot al telefono incavolato e tenta di strattonare il cavo..
a questo punto chiedo..

il teslaro è li che si fa i cavoli suoi da 30 minuti anche se la carica è finita e l'altro è al telefono con l'assistenza perchè l'auto non lascia più il cavo.. cerco di aiutare il peugeot visto che il maleducato in tesla non accenna a volersi spostare ma mi fa presente che ha chiamato il gestore della colonnina che ha detto che non era un problema loro e gli ha sbattuto il telefono in faccia e che la peugeot gli ha detto che c'era un sistema di sgancio dentro al bagagliaio che non ha trovato ma in compenso adesso l'auto non si apriva o chiudeva più dal telecomando che era andato in palla per un reset che gli avevano chiesto di fare..

morale della favola dopo altri 15 eterni minuti il teslaro ha deciso che poteva spostarsi e ho ricaricato l'auto finalmente mentre quando sono andato via, circa un ora da quando ero arrivato, il peugeot era ancora li con il cavo che la tratteneva..

il mio passeggero mi ha detto che l'ho convinta che chiederà una ibrida in azienda e non più una vettura elettrica e il tipo in peugeot urlava mai più una BIPBIP simile..

io invece ho perso un ora per una ricarica da 10 minuti.. continuo ad adorare come funziona il mondo delle elettriche e non capisco come mai la gente non le voglia
Strato154118 Giugno 2026, 20:49 #6
Originariamente inviato da: sbaffo

inutile dare incentivi monstre (10k) a pochi privilegiati, meglio la metà come in germania ma al doppio delle persone.

E se dai l'incentivo monstre distorci il mercato per quei pochi mesi, poi gli altri restano in attesa del prossimo incentivo per non comprare la stessa auto a un prezzo "fuori mercato", considerando anche che dopo pochi anni arriveranno nell'usato quelle pagate 10k in meno che abbasseranno il prezzo anche per chi l'ha pagata piena. In pratica è un boomerang.

Ecco un altro esempio di distorsione: la Leapmotor T03 durante gli incentivi ha venduto 4 volte la seconda e 10x la terza e quarta, non so perchè ma non è normale:
Link ad immagine (click per visualizzarla)


Come dimostrato già altre volte, se vengono "regalate" la gente le compra, altrimenti se devono pagarsele, tanti saluti...

Tanto ormai per la gioia di molti in questo forum il mercato oramai è inondato di "ciarpame" cinese a poco prezzo...
Compri usi fino a scadenza garanzia ( sperando che l'assistenza intervenga con tempistiche congrue ad un rientro entro pochi giorni) e poi via, per la gioia degli "ecologisti" della domenica.
Ovviamente stanno conquistando il mercato con modelli ibridi e non elettrici, ma poco importa con 35 mila euro vendono SUV da 4 metri e 70 con tutti gli optional...Mancano le medie e piccole e poi via...
L'importante è avere sempre la somma pronta ( e leggendo qui dentro direi pochi ) per passare al nuovo leasing/noleggio..
Gli altri a piedi, fino a quando non ci sarà davvero la guida autonoma per tutti o le auto volanti, vedete voi..
La crociata eurolirica ci ha portato a questo, più velocemente di quanto non ci fossimo già spinti da soli....
Però siamo "eco"...
Strato154118 Giugno 2026, 20:52 #7
Originariamente inviato da: Notturnia
beh.. oggi ho convinto involontariamente una persona a non passare all'elettrico e ho visto una persona che ha preso l'auto elettrica a noleggio andare su tutte le furie e inveire sull'auto..

entro in autogril per fare la ricarica, l'app da due prese libere ma quando entro vedo una tesla model Y e una peugeot qualcosa collegate.. mi stupisco ma amen..

mi avvicino e attendo.. dopo un pò scendo e mi avvicino.. il tipo in tesla è li che gioca con il ventilatore a palla per raffreddare il pacco batterie in carica (ci sono 38 gradi) e l'altro scende dalla peugeot al telefono incavolato e tenta di strattonare il cavo..
a questo punto chiedo..

il teslaro è li che si fa i cavoli suoi da 30 minuti anche se la carica è finita e l'altro è al telefono con l'assistenza perchè l'auto non lascia più il cavo.. cerco di aiutare il peugeot visto che il maleducato in tesla non accenna a volersi spostare ma mi fa presente che ha chiamato il gestore della colonnina che ha detto che non era un problema loro e gli ha sbattuto il telefono in faccia e che la peugeot gli ha detto che c'era un sistema di sgancio dentro al bagagliaio che non ha trovato ma in compenso adesso l'auto non si apriva o chiudeva più dal telecomando che era andato in palla per un reset che gli avevano chiesto di fare..

morale della favola dopo altri 15 eterni minuti il teslaro ha deciso che poteva spostarsi e ho ricaricato l'auto finalmente mentre quando sono andato via, circa un ora da quando ero arrivato, il peugeot era ancora li con il cavo che la tratteneva..

il mio passeggero mi ha detto che l'ho convinta che chiederà una ibrida in azienda e non più una vettura elettrica e il tipo in peugeot urlava mai più una BIPBIP simile..

[B][U]io invece ho perso un ora per una ricarica da 10 minuti[/U][/B].. continuo ad adorare come funziona il mondo delle elettriche e non capisco come mai la gente non le voglia


Strano qui quando si parla di ricariche si fa tutto in 5 minuti e via!
mmorselli18 Giugno 2026, 21:04 #8
Originariamente inviato da: Notturnia
beh.. oggi ho convinto involontariamente una persona a non passare all'elettrico e ho visto una persona che ha preso l'auto elettrica a noleggio andare su tutte le furie e inveire sull'auto..


Hai raccontato i problemi di un mercato immaturo, non i problemi intrinseci delle auto elettriche. Se ci fossero state più colonnine e non avessero fatto un aggancio di merda non ci sarebbero stati.

L'autonomia è un problema intrinseco. Le cose che racconti invece non dipendono dalla tecnologia, ma dalla sua implementazione.

Che oggi l'infrastruttura sia inadeguata non può essere un argomento di discussione, siamo d'accordo tutti. Chi compra un'auto elettrica oggi deve essere una persona che una disavventura come la tua la mette in conto, altrimenti è disinformato. Se la prende non è perché non si aspetta che accada, ma perché ha altre motivazioni più forti. Del resto sto parlando con te, che pur conoscendo questi problemi l'auto elettrica l'hai presa lo stesso.
mmorselli18 Giugno 2026, 21:06 #9
Originariamente inviato da: Strato1541
Strano qui quando si parla di ricariche si fa tutto in 5 minuti e via!


In genere chi usa argomenti iperbolici è perché non ha argomenti.

Citami un messaggio qui sul forum di qualcuno che ha scritto che la ricarica si fa in 5 minuti e via.
ndrmcchtt49118 Giugno 2026, 22:32 #10
Originariamente inviato da: Strato1541
Strano qui quando si parla di ricariche si fa tutto in 5 minuti e via!


5 minuti e via, e un quarto di litro di vino alla volta in sosta al furtogrill e la paletta ti aspetta

Originariamente inviato da: Notturnia
continuo ad adorare come funziona il mondo delle elettriche e non capisco come mai la gente non le voglia


Proprio per questo con le ev non basta il giretto nel parcheggio per capire come funziona l' intero ecosistema auto/ricarica, per questo consigliavo il noleggio di un paio di settimane... per capire realmente i problemi e i disagi in caso di imprevisti

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