Autostrade, dal 2026 arrivano i rimborsi (fino al 100%) per blocco del traffico e cantieri
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 03 Dicembre 2025, alle 14:44 nel canale Mercato Green
Finalmente chi subirà disagi in autostrada a causa di traffico o cantieri potrà ottenere un rimborso proporzionale, anche fino al 100% del pedaggio
Una svolta epocale attende gli automobilisti italiani: a partire dal 2026, i disagi prolungati in autostrada, causati da cantieri o blocchi del traffico, daranno diritto al rimborso del pedaggio. La novità, approvata con la delibera 211/2025 del Consiglio dell’Autorità (Art), pone l'Italia all'avanguardia in Europa per la tutela dei viaggiatori e ribalta il principio di "pagare comunque" in caso di servizio scadente.
La misura, fortemente voluta e annunciata dal Presidente Zaccheo, risponde a un'esigenza concreta: ripristinare il principio del "pay per use" e garantire che il pedaggio sia sempre equo e proporzionato al servizio effettivamente usufruito.
Le cifre: rimborso integrale per blocchi di oltre 3 Ore
L'aspetto più rilevante del provvedimento riguarda l'entità dei rimborsi in caso di blocco del traffico dovuto a incidenti o fenomeni meteo straordinari. Il rimborso viene calcolato sul pedaggio della tratta interrotta secondo un meccanismo progressivo:
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Blocco tra 60 e 119 minuti: Rimborso del 50%.
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Blocco tra 120 e 179 minuti: Rimborso del 75%.
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Blocco di durata superiore a 180 minuti (3 ore): Rimborso integrale (100%).
Anche i ritardi dovuti ai cantieri saranno coperti, con soglie variabili in base alla lunghezza del percorso:
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Percorsi Brevi (< 30 km): Diritto al rimborso indipendente dal ritardo.
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Percorsi Medi (30-50 km): Rimborso se il ritardo è di almeno 10 minuti.
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Percorsi Lunghi (> 50 km): Rimborso se il ritardo è di almeno 15 minuti.
Come funziona e chi paga
Per rendere effettivo il diritto al rimborso, l'Autorità ha previsto la creazione di un’App unica per tutti i gestori, che permetterà di gestire i rimborsi in modo automatico. Gli utenti che non utilizzano l'app potranno comunque fare richiesta tramite i canali tradizionali (numeri verdi, portali web).
L'entrata in vigore del sistema avverrà in due fasi nel 2026:
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Entro il 1° giugno 2026: Applicazione per i casi di blocco del traffico e per i cantieri su tratte gestite da un unico concessionario.
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Entro il 1° dicembre 2026: Estensione ai cantieri su percorsi che insistono su tratte gestite da più concessionari.
Gli abbonati e pendolari avranno diritto alle stesse tutele degli utenti occasionali. Viene inoltre introdotta per loro la possibilità di recedere dall’abbonamento se i lavori in corso diminuiscono significativamente la fruibilità del percorso abituale.
Il Presidente Zaccheo ha sottolineato la necessità di "contemperare i diritti degli utenti con la tenuta economica delle infrastrutture". A regime, gli importi rimborsati agli utenti per i disagi causati dai cantieri non potranno essere recuperati dai concessionari tramite l’aumento dei pedaggi. Fino al 2030, solo per le concessioni già vigenti, è previsto un meccanismo transitorio che consentirà un parziale e temporaneo recupero delle somme, con una riduzione graduale (dal 100% nel 2026-2027 fino al 25% nel 2030).










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2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoOk, quindi fino al 2027 ci paghiamo noi stessi i disagi che subiamo a causa dei loro cantieri. O meglio, i fortunati che non avranno disagi, dovranno rimborsare chi ne avrà...
Poi, siccome i prezzi dei pedaggi aumenteranno per chissà quali altre cause
Grazie Autostrade per l'Italia!
P.S. Bisognerebbe anche sapere come vengono calcolati i tempi di percorrenza, per capire se uno arriva in orario o in ritardo. Se per 250km considerano una media di 80km/h, se tieni i 130 puoi star fermo anche un'ora e risulti in perfetto orario...
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