Zurigo si scalda con i rifiuti: le pompe di calore Johnson Controls forniranno energia a 15.000 case
di Rosario Grasso pubblicata il 04 Settembre 2025, alle 18:01 nel canale Energie Rinnovabili
Dal 2027 la città svizzera utilizzerà il calore residuo di un impianto di termovalorizzazione per alimentare la rete di teleriscaldamento. Il progetto firmato Johnson Controls rappresenta uno dei più grandi in Europa con pompe di calore ad ammoniaca
Johnson Controls ha annunciato l'avvio di un progetto che permetterà di convertire il calore residuo di un impianto di termovalorizzazione in energia utile per la città di Zurigo. Secondo quanto comunicato dall'azienda in questo comunicato stampa, la collaborazione con i servizi municipali ERZ porterà alla realizzazione di una delle più grandi installazioni europee di pompe di calore alimentate ad ammoniaca.
Il progetto prevede l'ampliamento dell'impianto esistente con una terza linea produttiva e il recupero dell'energia termica dai gas di scarico. La potenza complessiva raggiungerà i 42 MW grazie a sei compressori a vite ad alte prestazioni. Le pompe di calore verranno disposte in tre coppie installate in serie per massimizzare l'efficienza, con un incremento stimato fino al 30% rispetto a configurazioni tradizionali. L'energia recuperata dalle pompe di calore di Johnson Controls sarà immessa nella rete di teleriscaldamento e fornirà riscaldamento a circa 15.000 abitazioni.
L'utilizzo dell’ammoniaca come refrigerante, caratterizzata da un potenziale di riscaldamento globale pari a zero, permette di ridurre l'impatto ambientale e di rafforzare al tempo stesso l'efficienza energetica del sistema. Le pompe di calore saranno integrate in un impianto che sfrutta diverse fonti di energia termica, con la possibilità di alzare la temperatura prima della reimmissione in rete.
Richard Lek, presidente EMEA di Johnson Controls, ha sottolineato come il recupero del calore inutilizzato rappresenti una risorsa ancora largamente sottovalutata in Europa. Secondo l'azienda, nel corso del 2024 l'adozione di soluzioni simili ha già consentito di ridurre i costi dei clienti del 53% e le emissioni fino al 60% rispetto alle caldaie a gas naturale. Anche ERZ ha rimarcato che l'iniziativa rientra nel percorso di decarbonizzazione della città di Zurigo, impegnata a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040.
L'entrata in funzione dell'impianto è prevista per il 2027 e costituirà un ulteriore passo verso un modello energetico urbano più sostenibile, con l’obiettivo di trasformare il calore di scarto in risorsa utile per la comunità.










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7 Commenti
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Scusate mi dite a cosa servono le pompe di calore se già devo bruciare i rifiuti e posso fare acqua calda direttamnete senza pasare da energia elettrica e poi a calore di nuovo?Perchè per fare teleriscaldamento non basta prdurre "acqua calda" ma devi produrla calda abbastanza.. cioè tra un minimo di 90 fino ai 130 gradi (si puoi farlo perchè è acqua pressurizzata). Questo perchè ovviamente nel tragitto si perde energia e devi compensare.
Quindi va bene scaldare l'acqua bruciando rifiuti, quello già lo fanno immagino.. ma qui si tratta di sfruttare il CALORE RESIDUO cioè quello che rimane dopo che hai già preso quello che potevi prendere "gratis".
Potrebbero quindi essere fumi a 50 o 60 gradi, tutta energia che va sprecata in atmosfera.
Per ottenere acqua a 100 e passa gradi da fumi a 60 devi quindi usare pompe di calore che appunto "raschiano la pentola" usando un po' di corrente.
Ovvio, inquina comunque bruciare rifiuti.. ma dipende dai rifiuti e dipende COME li bruci.
Se bruci roba a caso dentro un bidone è un discorso.. ma un impianto di incenerimento in primis seleziona ed ottimizza il combustibile in arrivo lasciando fuori tutta una serie di materiali non idonei.
Il forno di incenerimento si mantiene costantemente sopra i 900 gradi per avere certezza di non formare DIOSSINA.
Da ultimo i fumi in uiscita vengono filtrati e neutralizzati a livello di Ph, rimosse le polveri sottili, l'andride solforosa e gli NOx
Se bruci roba a caso dentro un bidone è un discorso.. ma un impianto di incenerimento in primis seleziona ed ottimizza il combustibile in arrivo lasciando fuori tutta una serie di materiali non idonei.
Il forno di incenerimento si mantiene costantemente sopra i 900 gradi per avere certezza di non formare DIOSSINA.
Da ultimo i fumi in uiscita vengono filtrati e neutralizzati a livello di Ph, rimosse le polveri sottili, l'andride solforosa e gli NOx
Quoto... Intanto a Zurigo sfrutteranno anche il calore residuo dell'incenerimento dei rifiuti per aumentare l'efficienza del teleriscaldamento da noi, invece, una metropoli come Roma i rifiuti ( nemmeno tanto vagliati ) li sotterra o deve pagare per incenerirli in impianti anche fuori Italia.
La grande vittoria dei NIMBY in salsa verde...
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Sfido chiunque a dire il contrario (in buonafede).
vero che brucia rifiuti selezionati, ma vero anche che a volte "per emergenze" (di altre città....) hanno bruciato di tutto.
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