Via il gas russo, ma l'Europa è davvero più indipendente? Greenpeace dice no

di pubblicata il , alle 09:31 nel canale Energie Rinnovabili Via il gas russo, ma l'Europa è davvero più indipendente? Greenpeace dice no

Greenpeace contesta la strategia energetica dell'UE dopo il bando al gas russo, e avverte del rischio di una nuova dipendenza dal GNL statunitense. Secondo analisi recenti, le importazioni dagli USA sono in forte crescita. L'associazione chiede una svolta verso rinnovabili e riduzione strutturale del gas.

 

Due giorni fa, mentre i ministri UE ratificavano il divieto di importazione di gas russo da parte dell'Unione Europea, attiviste e attivisti di Greenpeace Belgio sono entrati in azione a Bruxelles per denunciare il rischio di cadere da una dipendenza energetica a un'altra, data la prospettiva di sostituire il gas russo con quello di origine statunitense.

Gli attivisti dell'associazione ambientalista hanno posizionato di fronte alla sede del Consiglio europeo delle sagome giganti di Putin e Trump seduti su una nave gasiera, a simboleggiare la dipendenza dell'Europa dalle importazioni di combustibili fossili degli autocrati. Secondo una nuova analisi di Greenpeace, in questo momento in Europa arrivano in media ogni giorno da due a tre navi che trasportano gas liquefatto dagli Stati Uniti.

"La forza dell'Europa va di pari passo con l'indipendenza energetica. Più l'Europa dipende dagli Stati Uniti per l'energia, più è vulnerabile alle pressioni di Trump. Ogni euro speso per il gas statunitense rafforza l'agenda autoritaria di Trump in patria e le ambizioni imperialiste all'estero", dichiara Lisa Göldner di Greenpeace Germania. "L'unico modo per l'Europa di proteggere la propria indipendenza politica e raggiungere una vera sicurezza energetica è eliminare gradualmente il gas fossile e accelerare la transizione verso un sistema energetico completamente rinnovabile".

Greenpeace calcola che a partire dal secondo insediamento di Trump il 20 gennaio 2025, i Paesi dell'UE hanno importato gas statunitense per un valore stimato di 28 miliardi di euro. Nonostante le ripetute minacce di Trump nei confronti dell'Europa, dall'inizio del 2026 sono arrivate in Europa più di 60 navi cisterna di gas statunitense, di cui nove solo in Italia.

Una recente analisi dell'Institute for Energy Economics and Financial Analysis (IEEFA) mostra inoltre come la dipendenza dell'UE dagli Stati Uniti per le importazioni di gas sia destinata a crescere. Nel 2025, i Paesi dell'UE hanno acquistato il 57% delle loro importazioni di gas liquefatto dagli Stati Uniti, una quota che potrebbe salire all'80% entro il 2030. 

"Il servilismo italiano nei confronti del presidente Trump ha portato il governo Meloni a importare in Italia il 12% del GNL statunitense diretto all'Europa, mentre ENI firma accordi pluridecennali con compagnie a stelle e strisce", dichiara Simona Abbate di Greenpeace Italia. "Chiediamo al premier Meloni cosa intende per sovranismo quando sceglie la dipendenza energetica dagli Stati Uniti anziché l'autonomia che le fonti rinnovabili potrebbero assicurare al nostro Paese".

Greenpeace chiede all'Unione Europea di ritirarsi dall'impegno di importare 750 miliardi di dollari di energia, principalmente gas fossile, dagli Stati Uniti entro il 2028, e di interrompere immediatamente tutti i negoziati per nuovi accordi di acquisto con i fornitori di gas statunitensi.

Greenpeace chiede inoltre all'UE un piano per porre fine alla dipendenza dal gas statunitense e di rescindere anticipatamente i contratti di fornitura a lungo termine esistenti, nonché misure aggiuntive per ridurre la domanda di gas e accelerare la transizione verso l'energia rinnovabile prodotta in Europa.

94 Commenti
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Notturnia30 Gennaio 2026, 09:46 #1
greenpeace si faccia i cavoli suoi visto che a noi Europei interessa vivere..
vadano a dire alla Cina di smettere di importare carbone e Gas dalla Russia o all'India o in Africa

perchè greenpeace si lamenta solo del continente più pulito al mondo ?

chi paga greenpeace ? pagliacci politici
Mparlav30 Gennaio 2026, 09:50 #2
Basta creare qualche altro problemino allo stretto di Hormuz, per perdere un 20% abbondante del GNL che viaggia nel mondo, ed arriva anche in Europa.
Darkon30 Gennaio 2026, 09:55 #3
Continuiamo col masochismo... il gas russo costa una frazione rispetto ad altri approvvigionamenti e tanto dopo 4 anni il "non acquisto" da parte dell'europa non ha né impedito la guerra né particolarmente rallentato la stessa.

In compenso gli effetti sulle nostre bollette e sulla nostra economia sono stati evidenti.

Ennesima dimostrazione di come quando a governare metti persone ideologizzate invece che persone pragmatiche e con obiettivi chiari si va verso il disastro.
UtenteHD30 Gennaio 2026, 10:07 #4
Originariamente inviato da: Darkon
Continuiamo col masochismo... il gas russo costa una frazione rispetto ad altri approvvigionamenti e tanto dopo 4 anni il "non acquisto" da parte dell'europa non ha né impedito la guerra né particolarmente rallentato la stessa.

In compenso gli effetti sulle nostre bollette e sulla nostra economia sono stati evidenti.

Ennesima dimostrazione di come quando a governare metti persone ideologizzate invece che persone pragmatiche e con obiettivi chiari si va verso il disastro.


Per gli effetti sulle bollette, mi sbagliero', ma molto (oltre al prezzo che sale) sembra dovuto a furbizia nell'aumentare appena si puo' senza piu' scendere. Questa tecnica che va avanti da decenni ed ultimamente e' impennata come utilizzo lo si vede in ogni cosa, dal prosciutto che ora siamo sui 40 euro al chilo, alle auto dove solo ultimamente tutte sono aumentate del 30% (fonte di un venditore, ma e' solo uno anche se si vede a vista che bisogna spendere almento 30k che sono 60 milioni di lire per una utilitaria e con 60 milioni Ti compravi un BMW o Mercedes bello non il base), alle bollette, all'hardware, ai materiali da cantiere, ad ogni cosa in questo Mondo e' aumentato ed aumenta sempre di piu' per ogni scusa, motivo o chissa' che altro.
Darkon30 Gennaio 2026, 10:17 #5
Originariamente inviato da: UtenteHD
Per gli effetti sulle bollette, mi sbagliero', ma molto (oltre al prezzo che sale) sembra dovuto a furbizia nell'aumentare appena si puo' senza piu' scendere. Questa tecnica che va avanti da decenni ed ultimamente e' impennata come utilizzo lo si vede in ogni cosa, dal prosciutto che ora siamo sui 40 euro al chilo, alle auto dove solo ultimamente tutte sono aumentate del 30% (fonte di un venditore, ma e' solo uno anche se si vede a vista che bisogna spendere almento 30k che sono 60 milioni di lire per una utilitaria e con 60 milioni Ti compravi un BMW o Mercedes bello non il base), alle bollette, all'hardware, ai materiali da cantiere, ad ogni cosa in questo Mondo e' aumentato ed aumenta sempre di piu' per ogni scusa, motivo o chissa' che altro.


Perché a tutti i livelli si sta andando avanti invece che con razionalità e pragmatismo per ideologie.
Per esempio il sistema folle e cervellotico con cui viene stabilito il prezzo dell'energia che inevitabilmente si riflette su tante altre cose. Il fatto che invece di comprare dal miglior offerente ci si fa le seghe mentali su quello è brutto e cattivo, quell'altro mi sta antipatico ecc... ecc...

Perché non si riesce a fare una cacchio di riforma che imponga UN solo sistema di contrattualizzare le bollette ad esempio facendo UN indice uguale per tutti e che ogni compagnia possa solo e soltanto offrire uno spread SENZA possibilità di alcun tipo di offerta a tempo, costi aggiuntivi, formule diverse ecc... ecc...

Un indice + spread, STOP. Di modo che anche se hai la 5° elementare riesci a paragonare le bollette.

Manca totalmente la volontà di fare le cose per bene a tutti i livelli.
ZeroSievert30 Gennaio 2026, 10:26 #6
Ah si. Greenpeace. Quella che ha fatto di tutto contro il nucleare ed adesso si lamenta che siamo troppo dipendenti dal gas (perche' per compensare la variabilita' delle rinnovabili -prodotte in Cina- non bastano solo le buone intenzioni).

Ma tanto a loro interessa solo avere tanti iscritti. Dell'ambiente e delle persone a loro frega meno zero. Anzi, peggiore la situazione e' e piu' iscritti hanno.
Saturn30 Gennaio 2026, 10:33 #7
Originariamente inviato da: Darkon
Continuiamo col masochismo... il gas russo costa una frazione rispetto ad altri approvvigionamenti e tanto dopo 4 anni il "non acquisto" da parte dell'europa non ha né impedito la guerra né particolarmente rallentato la stessa.

In compenso gli effetti sulle nostre bollette e sulla nostra economia sono stati evidenti.

Ennesima dimostrazione di come quando a governare metti persone ideologizzate invece che persone pragmatiche e con obiettivi chiari si va verso il disastro.


Amen.
Unrue30 Gennaio 2026, 10:35 #8
Siamo letteralmente in mezzo a due pazzoidi ed il gas non ce l'abbiamo. Cosa dovremmo fare?
Darkon30 Gennaio 2026, 10:38 #9
Originariamente inviato da: Unrue
Siamo letteralmente in mezzo a due pazzoidi ed il gas non ce l'abbiamo. Cosa dovremmo fare?


Comprare dal miglior offerente. Putin è un dittatore? Ovviamente. Lo voglio giustificare? Non ci penso proprio. Mi vende il gas al prezzo più basso di tutti? Lo compro.

L'economia non guarda in faccia a nessuna ideologia e se per principio ti rendi meno concorrenziale semplicemente vai a morire.
Unrue30 Gennaio 2026, 10:40 #10
Originariamente inviato da: Darkon
Comprare dal miglior offerente. Putin è un dittatore? Ovviamente. Lo voglio giustificare? Non ci penso proprio. Mi vende il gas al prezzo più basso di tutti? Lo compro.

L'economia non guarda in faccia a nessuna ideologia e se per principio ti rendi meno concorrenziale semplicemente vai a morire.


Ma infatti lo abbiamo fatto, ma obiettivamente se togli USA e Russia il gas non ci basta ed i vari fornitori che abbiamo più di tanto non riescono a darci.

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