Via il gas russo, ma l'Europa è davvero più indipendente? Greenpeace dice no
di Manolo De Agostini pubblicata il 30 Gennaio 2026, alle 09:31 nel canale Energie Rinnovabili
Greenpeace contesta la strategia energetica dell'UE dopo il bando al gas russo, e avverte del rischio di una nuova dipendenza dal GNL statunitense. Secondo analisi recenti, le importazioni dagli USA sono in forte crescita. L'associazione chiede una svolta verso rinnovabili e riduzione strutturale del gas.









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94 Commenti
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Facile dire dobbiamo staccarci dal gas, poi sparare la balla delle fonti rinnovabili, che sono prodotte in cina per la stragrande maggioranza, e quindi legarci a uno stato in cui vige una dittatura.
L'unica fonte veramente percorribile per l'europa è il nucleare, per GreenShit è una bestemmia.
Sono totalmente staccati dalla realtà
Pensa allora cosa avrebbe fatto con una barca di miliardi in più...
Addirittura devastante? Stagnante forse.
Non è servito a nulla? Non vedo la bandiera russa sventolare su Kiev, viste le previsioni non mi sembra nulla.
Lo so, sti cazzo di Ucraini che continuano imperterriti a non arrendersi, in fondo non lo sanno che Franza o Spagna basta che se magna? Dovremmo aiutare la Russia a farla finita il prima possibile, mandiamo aiuti a loro.
Si, possibile.
Il sistema non funziona perfettamente, nei diamanti come in altri materiali, ma da qualcosa bisognerà iniziare.
Si, ma è il principio, sti cazzo di attivisti e di paesi produttori che rompono le palle invece di cercare di farci fare più soldi possibile, è una vergogna.
Ma come? Mi dicono da anni che il petrolio è pulito, costa poco e non manda i bambini a scavare il cobalto.
Ti ripeto, se già adesso è così pensa cosa succederebbe se il principio "basta far soldi, si fotta tutto il resto" passasse al 100%
Oddio al di là di Putin che come sempre ripeto è un criminale senza se e senza ma io fu da quando cadde l'URSS che dico che fu fatta una enorme cazzata.
Tutti gli staterelli nati dalla caduta dell'URSS sono più un problema che altro e se fosse rimasta una sorta di URSS chiamala Russia o come ti pare sarebbe stato meglio anche per l'Europa.
Oggi ci troviamo invece con questi stati cuscinetto che da una parte vorrebbero entrare in Europa ma per noi sono un peso più che un beneficio, dall'altra la Russia li rivuole e quindi sono oggetto di guerre e tanto anche risolto con l'Ucraina sarà questione di un decennio (forse) e poi inizierà la prossima guerra.
Infine non sono mai diventati vere democrazie ma democrazie solo di facciata con livelli di corruzione e malaffare che sono un problema enorme in primis per noi... vedi anche tutta la zona balcanica ad esempio la Romania.
Era molto meglio per l'Europa avere un interlocutore russo che per quanto spaventoso era un interlocutore con cui c'erano margini di trattativa e che tutto sommato dubito avrebbe mai fatto una guerra aperta di conquista verso l'unione ben sapendo che sarebbe stata una guerra di mutua distruzione totale. In compenso la pressione di Mosca avrebbe tenuto a bada una buona fetta di questi popoli evitandoci eccessive rogne che invece oggi ricadono sulle nostre spalle con costi enormi.
Che sapore ha? Non lo ricordo manco più da tanto che non lo compro. Mi rifiuto di comprarlo a certi prezzi. Piuttosto 40€ in fagioli/broccoletti e patate.
Ma il prosciutto a 40€ quale? Il top di gamma che poi è uguale a quelli da 33€?
Tutti gli staterelli nati dalla caduta dell'URSS sono più un problema che altro e se fosse rimasta una sorta di URSS chiamala Russia o come ti pare sarebbe stato meglio anche per l'Europa.
Oggi ci troviamo invece con questi stati cuscinetto che da una parte vorrebbero entrare in Europa ma per noi sono un peso più che un beneficio, dall'altra la Russia li rivuole e quindi sono oggetto di guerre e tanto anche risolto con l'Ucraina sarà questione di un decennio (forse) e poi inizierà la prossima guerra.
Infine non sono mai diventati vere democrazie ma democrazie solo di facciata con livelli di corruzione e malaffare che sono un problema enorme in primis per noi... vedi anche tutta la zona balcanica ad esempio la Romania.
Era molto meglio per l'Europa avere un interlocutore russo che per quanto spaventoso era un interlocutore con cui c'erano margini di trattativa e che tutto sommato dubito avrebbe mai fatto una guerra aperta di conquista verso l'unione ben sapendo che sarebbe stata una guerra di mutua distruzione totale. In compenso la pressione di Mosca avrebbe tenuto a bada una buona fetta di questi popoli evitandoci eccessive rogne che invece oggi ricadono sulle nostre spalle con costi enormi.
Si, ma i Russi non si sono fermati in Brandenburgo per bonta' d'animo, ma perche' c'erano gli USA dall'altra parte. Adesso che per il futuro il supporto degli USA e' incerto chi ti dice che vogliano solo gli "altri staterelli" (che hanno il loro diritto di esistere tanto quanto l'Italia.. e sorvoliamo la generalizzazione in cui li metti culturalmente tutti insieme)?
La tua alternativa e' che da domani, per avere il gas a buon prezzo, tutti quelli che vogliono mantenere la propria indipendenza si devono armare fino ai denti di armi convenzionali e nucleari perche' non ci si puo' affidare a patti e unioni visto che vige la legge "del prezzo piu' basso".
E, oltre al puro aspetto economico, avere ogni stato, piccolo o grande che sia, dotato di armi di distruzione di massa, non mi fa impazzire.
E anche questo potrebbe non bastare visto che i Russi hanno tutto l'interesse a destabilizzare l'UE dall'interno.
Probabilmente non sarebbe cambiato niente. Non è che gli manchino i miliardi semmai quello che è mancato alla Russia è logistica, capacità produttiva, catene di comando capaci ecc... ecc...
Avere più soldi non credo avrebbe spostato niente di significativo dal punto di vista militare.
Confermo devastante e nei prossimi anni vedrai se con i completamenti dei gasdotti verso la Cina non ci saranno contraccolpi enormi. Già ad oggi l'acciaio indiano sta mettendo fuori mercato tutta l'industria pesante europea e non si parla di fuori mercato di poco... differenze di prezzo enormi.
A Kiev non sarebbe arrivato comunque anche perché quella parte dei territori è più un debito che altro. Ha solo preso la parte con materie prime, infrastrutture e accessi geografici che è quella che produce e strategicamente rilevante. Il resto secondo me non gli è mai interessato.
Sarcasmo inutile. Basta scegliere e scegliere in modo deciso. Se vuoi intervenire intervieni seriamente, se non vuoi intervenire resti neutrale e fine. Fare queste vie di mezzo è totalmente inutile e non è servito a nessuno.
No... magari non mi sono spiegato. Qua non è che il sistema non funziona. Il sistema funziona e TUTTI sanno dei diamanti così come che le ditte del lusso italianissime usano la triangolazione per aggirare l'embargo alla Russia e vendere comunque i prodotti. Si SCEGLIE di non vedere. Lo sanno le autorità, lo sa la guardia di finanza, lo so pure io che conto come il due di picche. Sai invece chi ci rimette? Il piccolo artigiano che non ha mezzi per triangolare a livello internazionale e che campava con una piccola produzione che vendeva al turista russo quello crepa. Quindi non è che si sta iniziando da qualcosa... si fa FINTA di iniziare facendo pagare il teatro ai piccoli mentre i grandi fanno affari indisturbati.
Ti ripeto, se già adesso è così pensa cosa succederebbe se il principio "basta far soldi, si fotta tutto il resto" passasse al 100%
Non cambierebbe niente... il mondo è già "basta far soldi e tutto va bene" è solo in certi casi come in questa faccenda in cui scopriamo di avere delle coscienze e ci facciamo del male. Ma poi Europa, USA, Russia, Cina... giornalmente non si fanno scrupoli e non se li sono mai fatti. Per questo dico che siamo vittime di ideologie a comando. Ti faccio un altro esempio: perché l'Ucraina ci muove così tanto mentre tutti gli altri genocidi, guerre ecc.. no? Perché se gli USA decidono unilateralmente di andare in Venezuela a rapire un criminale (sia chiaro è solo per sottolineare l'ipocrisia non sto dicendo che hanno fatto male) non facciamo niente e anzi ci sta bene ma se lo facesse Putin si scatenerebbe il mondo?
Io preferisco accettare la realtà e cioè che il denaro giustifica tutto e siamo fondamentalmente tutti egoisti piuttosto che lavarmi le mani e la coscienza con delle ipocrisie a comando.
Poi intendiamoci liberissimi di pensarla diversamente eh... io parlo per me, perché mi sembra tutto talmente ipocrita e talmente fatto alla luce del sole che il fatto che non venga minimamente percepito mi scandalizza.
Perché non gli servirebbe a niente tentare una conquista dell'Europa che non gli porterebbe chissà quali benefici strategici a fronte di un conflitto estremamente distruttivo che potrebbe portare all'uso di armi tattiche.
Il russo medio è contentissimo di venire in Italia in vacanza, gli va benissimo l'Europa così com'è e Putin o chi per lui idem. A che pro tentare una conquista quando possono venire qua, spendere e fare come gli pare senza il bisogno della rogna della conquista?
Trovo assolutamente irrealistica una guerra nella vecchia europa. Semmai Putin o chi dopo di lui si espanderebbe in altre direzioni dove per risorse naturali e debolezza della nazione la conquista fosse fattibile in termini ragionevoli ed economicamente convenienti.
E, oltre al puro aspetto economico, la cosa non mi fa impazzire.
Sinceramente questo lo penso a prescindere. Trump ha dimostrato apertamente anche con la Groenlandia che non puoi fare affidamento su alleanze se non hai dalla tua una forza militare tale da mettere sotto scacco gli altri player.
Il russo medio è contentissimo di venire in Italia in vacanza, gli va benissimo l'Europa così com'è e Putin o chi per lui idem. A che pro tentare una conquista quando possono venire qua, spendere e fare come gli pare senza il bisogno della rogna della conquista?
Trovo assolutamente irrealistica una guerra nella vecchia europa. Semmai Putin o chi dopo di lui si espanderebbe in altre direzioni dove per risorse naturali e debolezza della nazione la conquista fosse fattibile in termini ragionevoli ed economicamente convenienti.
Anche subito prima dello scoppio della guerra in Ucraina si diceva che un conflitto era qualcosa di irrealistico e che i Russi non ci avrebbero guadagnato niente. E invece..
Sostituisci "Italia" con "Crimea" e hai una situazione analoga.
Semplicemente affidarsi alla "razionalita' economica" non funziona con il sistema politico russo.
Con il massimo rispetto perché sicuramente ci sarà chi come dici diceva quelle cose ma trovo che invece prima della guerra c'erano tanti segnali e che l'invasione russa sia stata tutto tranne una sorpresa.
Anzi direi che ben prima che ci fosse una vera invasione si sapeva che sarebbe avvenuta.
Analogia sbagliata perché l'Italia non è la Crimea. La Crimea ha risorse naturali ed industriali oltre un'importanza geografica che è indubbio che una conquista comunque abbia un valore importante.
L'Italia che vuoi che porti alla Russia? Metti anche che domani ci conquistano... e poi? Si ritrovano a dover gestire una crisi internazionale senza precedenti perché un conto è conquistare l'Ucraina dove al di là di sanzioni spesso aggirate alla fine al monto interessa relativamente ma se invadi l'Europa e vai alla guerra totale fai incazzare tanta gente perché il danno finanziario sarebbe enorme.
Noi a oggi siamo il parco giochi, la casa vacanza o chiamalo come vuoi del mondo. Nessuno è veramente interessato a fare una guerra in territorio europeo perché nessuno si mette a distruggere la casa vacanze.
Senza contare che l'Europa è una cassaforte finanziaria che comunque fa comodo alle tasche di tutti che non sia troppo instabile perché siamo consumatori importanti, perché siamo produttori di beni specifici come il farmaceutico che fa comodo a tanti, perché a tutti fa comodo che l'Europa rimanga così... tutto sommato stabile, sufficientemente florida ma non eccessivamente concorrenziale e se vuoi un riassunto in poche parole una Disneyland dove tutti vengono volentieri.
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