Eolico

Una ricerca smaschera i gruppi anti-eolico: sono finanziati dai petrolieri. Ora vogliono censurarla

di pubblicata il , alle 09:18 nel canale Energie Rinnovabili Una ricerca smaschera i gruppi anti-eolico: sono finanziati dai petrolieri. Ora vogliono censurarla

Un professore universitario americano ha svelato le connessioni tra i gruppi anti-eolico, i petrolieri e gli studi legali, che ora fanno pressione perché la ricerca venga nascosta

 

Negli Stati Uniti sono tanti i progetti per impianti eolici offshore in costruzione o in fase preliminare di approvazione, ma oltre alla politica di Trump le aziende si sono trovate a fronteggiare l'ostacolo dei gruppi anti-eolico.

Il professor J. Timmons Roberts e il suo Climate & Development Lab (CDL) della Brown University, hanno deciso di opporsi a questi movimenti negazionisti, cercando di scovare possibili connessioni che nulla hanno a che fare con le preoccupazioni per le pale eoliche. E ciò che hanno scoperto, e pubblicato in un nuovo rapporto, è abbastanza... scomodo.

In poche parole, molti dei gruppi che cercano di frenare o bloccare i nuovi impianti eolici sono strettamente collegati a studi legali, i quali a loro volta sono finanziati da aziende petrolifere. Lo scopo, ovviamente, è quello di diffondere false preoccupazioni, sotto la maschera di gruppi ambientalisti, così da mantenere lo status quo, a favore del consumo di petrolio.

CDL Wind Report

La reazione a queste rivelazioni non si è fatta attendere, ed uno degli studi legali menzionati nel rapporto ha inviato una lettera, senza mezzi termini di minaccia, alla Brown University. Lo studio Marzulla Law chiede il ritiro della ricerca, e minaccia azioni per far sospendere dei finanziamenti alla Brown. Finanziamenti che per altro non andrebbero direttamente al CDL, ma all'università in generale.

Guarda caso Marzulla Law rappresenta uno dei gruppi anti-eolico, il "Green Oceans", che è noto per la sua battaglia contro il progetto Revolution Wind. Nel rapporto del CDL si evidenzia una fitta rete di rapporti proprio per questo studio legale, passando anche tra personaggi noti, gruppi politici conservatori, fino ai soliti petrolieri, come si vede nello schema dedicato:

CDL Wind Report

Fortunatamente per ora la Brown University ha risposto sostenendo la libertà di ricerca e di espressione del suo personale docente, anche se in passato è già capitato che si piegasse alle richieste della politica.

35 Commenti
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Alodesign26 Agosto 2025, 09:23 #1
Oh che strano.
sbaffo26 Agosto 2025, 09:26 #2
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: https://greenmove.hwupgrade.it/news...rla_142533.html

Lo scopo, ovviamente, è quello di diffondere false preoccupazioni, sotto la maschera di gruppi ambientalisti, così da [U]mantenere lo status quo[/U], [U]a favore del[/U] consumo di [U]petrolio[/U].
Insomma un po come i no nuke da noi.
E molti altri...
TorettoMilano26 Agosto 2025, 09:27 #3
caspiterina, non lo avrei mai detto
jepessen26 Agosto 2025, 09:28 #4
Beh, come sta tentando di fare d'altronde Kennedy in America chiedendo ufficialmente il ritiro di un articolo scientifico che smontava luoghi comuni sui vaccini che facevano male... I politici che vogliono decidere cosa e' scienza e cosa no.
TheDarkAngel26 Agosto 2025, 09:29 #5
non si nota proprio anche solo leggendo questo forum alla periferia sfigata dell'impero usa
ninja75026 Agosto 2025, 09:49 #6
il sogno di ogni complottista

adesso fuori con l'auto ad acqua!
Silent Bob26 Agosto 2025, 09:50 #7
Originariamente inviato da: sbaffo
Insomma un po come i no nuke da noi.
E molti altri...


stessa cosa proprio, hanno fatto un referendum a tema decenni fa, quindi non scriviamo fandonie.

Semplicemente qui c'è chi lo vuole e chi no, e basta.

Poi direi che "in molti altri" ognuno ha una storia a se, ma se hai i dati di qualche ricerca che supporti ciò che intendi, posta pure, altrimenti fai più o meno la stessa cosa.
Alodesign26 Agosto 2025, 09:53 #8
Originariamente inviato da: Silent Bob
stessa cosa proprio, hanno fatto un referendum a tema decenni fa, quindi non scriviamo fandonie.

Semplicemente qui c'è chi lo vuole e chi no, e basta.

Poi direi che "in molti altri" ognuno ha una storia a se, ma se hai i dati di qualche ricerca che supporti ciò che intendi, posta pure, altrimenti fai più o meno la stessa cosa.


Se paghi gli organi d'informazione per far entrare nelle menti deboli del popolo che una cosa è sbagliata o giusta, hai già vinto.
Perché il popolo è bue e segue quello che gli dici di fare.
softkarma26 Agosto 2025, 09:55 #9
Big Oil fattura 1 MILIARDO AL GIORNO, ha molte più risorse di intere nazioni ed è evidente che vuole mantenere questo potere quanto più possibile.

Ogni azienda che investe in rinnovabili e riesce ad autoprodursi una fetta importante di energia elettrica, ogni cittadino che elettrifica casa e/o passa all'auto elettrica è un cliente in meno, ogni torre eolica sottrae potere alle lobby del petrolio.

E' evidente che non possano fermare il fiume dell'innovazione ma lo possono rallentare quel tanto che basta per intascare altri miliardi e miliardi.

Perché modificare il proprio business e abbracciare il futuro come sta facendo la Cina? Meglio continuare con business-as-usual e continuare a uccidere il pianeta.
Silent Bob26 Agosto 2025, 09:59 #10
Originariamente inviato da: Alodesign
Se paghi gli organi d'informazione per far entrare nelle menti deboli del popolo che una cosa è sbagliata o giusta, hai già vinto.
Perché il popolo è bue e segue quello che gli dici di fare.


Potrei darti mille risposte perché non conosco bene le tue idee quanto tu non conosci le mie.

Io dico solo che benvengano sti smascheramenti del genere, e che aumentino pure, con i tempi attuali, con il web subissato da bot, troll e disinformatori vari, una ricerca che sputtana certi modi di fare (che non sono manco nuovi) non mi stupisce.

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