Svolta per le centrali a batteria: Peak Energy userà le batterie agli ioni di sodio
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 13 Novembre 2025, alle 14:55 nel canale Energie Rinnovabili
Peak Energy ha siglato un accordo per fornire il più grande impianto di accumulo al mondo con batterie agli ioni di sodio
Due giorni fa vi abbiamo riportato un'importante notizia per il settore dell'accumulo energetico e delle grandi centrali di supporto a batteria. In Germania è in costruzione il più grande impianto in Europa, ma questa non è l'unica novità rilevante per questo settore.
Oggi scopriamo che l'americana Peak Energy, con sede in California, ha appena annunciato un accordo pluriennale con Jupiter Power, per fornirle batterie di accumulo aventi celle con chimica agli ioni si sodio, al posto dei classici ioni di litio.
Si tratta di una tecnologia di cui si sente parlare da un po' anche in ambito automobilistico, per oggettivi vantaggi. Il sodio è molto più abbondante ed economico del litio e, nonostante una densità energetica più bassa, le batterie agli ioni di sodio sono resistenti, hanno buone prestazioni, e costo più basso.
Nel caso specifico dei grandi accumuli energetici, solitamente sfruttati per immagazzinare il surplus prodotto dalle energie rinnovabili, per poi rendere l'energia disponibile in caso di picchi di richiesta, c'è anche un altro importante vantaggio: il raffreddamento passivo. Peak Energy dichiara che le sue batterie mantengono la temperatura di esercizio senza bisogno di pompe, ventole o altri sistemi convogliati, riducendo così notevolmente l'impiego di energia ausiliaria di funzionamento. Inoltre cala anche la manutenzione e il rischio di guasti.

Secondo l'accordo, Peak Energy fornirà 720 MWh di capacità nel 2027, ovvero il più grande impianto di batterie a ioni di sodio mai realizzato, ma il contratto prevede anche un'opzione per ulteriori 4 GWh fino al 2030, per un valore totale di 500 milioni di dollari.
Per il gestore della rete queste batterie sono vincenti su tutta la linea: più economiche, con meno spesa di mantenimento, più sicure, e con un degrado inferiore fino al 30% in meno in 20 anni rispetto agli ioni di litio, quindi senza necessità di aggiungere capacità durante l'invecchiamento dell'impianto. Landon Mossburg, CEO e cofondatore di Peak Energy, ha spiegato: "Fin dal primo giorno, abbiamo creduto che gli ioni di sodio sarebbero stati la tecnologia vincente per l'accumulo su scala di rete, essenziale per soddisfare la crescente domanda da parte di hyperscaler e intelligenza artificiale. L'implementazione del più grande sistema di accumulo di energia agli ioni di sodio al mondo con uno dei principali produttori di energia indipendenti del Paese dimostra che il sodio è pronto per il presente e dominerà il futuro".










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11 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMa non erano già "eterne" le attuali agli ioni di litio?! Adesso si parla di un degrado inferiore al 30% in 20 su accumuli , non su batterie di trazione...
Forse il reale degrado di quelle al litio, in particolare quello da "calendario" o invecchiamento è molto più elevato di quanto sbandierato per anni...
ma cosa vorrà dire ?
meno di 20 anni, cioè 1 anno ?
degradano del 29% in 1 anno ?
saranno numeri a caso
Oggi sono meno competitve per via della produzione in piccola scala.
Come partiranno le grandi linee di produzione i prezzi caleranno e le Na-battery ahhnno i loro vantaggi sulle LFP.
meno di 20 anni, cioè 1 anno ?
degradano del 29% in 1 anno ?
saranno numeri a caso
Premesso che l'articolo su questo tema poteva essere scritto meglio, io ho inteso che le batterie a ioni di sodio si degradano del 30% in meno rispetto a quelle a litio
Quindi se in 20 anni le batterie agli ioni di litio si degradano del 20% (numero a caso), quelle al sodio si degradano del 30% in meno, quindi 20%-6% = 14% in 20 anni
Io l'ho intesa così
Quindi se in 20 anni le batterie agli ioni di litio si degradano del 20% (numero a caso), quelle al sodio si degradano del 30% in meno, quindi 20%-6% = 14% in 20 anni
Io l'ho intesa così
È esattamente così, se uno sa leggere l'Italiano nella giusta sequenza delle parole, senza riarrangiarle a caso per scrivere stupidaggini, ma ormai sappiamo che i nostri amici si inventano la qualunque pur di commentare qualcosa contro, anche riassemblare le frasi come gli fa comodo.
Quindi se in 20 anni le batterie agli ioni di litio si degradano del 20% (numero a caso), quelle al sodio si degradano del 30% in meno, quindi 20%-6% = 14% in 20 anni
Io l'ho intesa così
e allora bastava scrivere "si degradano del 30% in meno". Punto.
perchè allora dopo i 20 anni cosa succede, esplodono ?
Il tempo è parte della variabile correlata al degrado...diciamole le cose
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