Sole e pioggia insieme: il nuovo pannello ibrido che genera elettricità anche nelle giornate peggiori

di pubblicata il , alle 16:01 nel canale Energie Rinnovabili Sole e pioggia insieme: il nuovo pannello ibrido che genera elettricità anche nelle giornate peggiori

Un gruppo di ricerca spagnolo ha sviluppato un dispositivo ibrido capace di produrre energia sia dal sole sia dalla pioggia. Un film protettivo ultrasottile migliora la stabilità delle celle solari in perovskite e integra nanogeneratori triboelettrici che trasformano l'impatto delle gocce d'acqua in elettricità.

 

Un gruppo di ricerca dell'Institute of Materials Science of Seville (ICMS), centro congiunto del Consiglio Nazionale delle Ricerche spagnolo (CSIC) e dell'Università di Siviglia, ha sviluppato un dispositivo ibrido in grado di produrre energia sfruttando contemporaneamente luce solare e pioggia. Il sistema si basa su un film ultrasottile brevettato che protegge le celle solari in perovskite e al tempo stesso consente di generare elettricità dall'impatto delle gocce d'acqua.

La soluzione integra quindi due tecnologie di raccolta energetica: il fotovoltaico tradizionale e i nanogeneratori triboelettrici, dispositivi capaci di convertire l'energia meccanica - in questo caso quella generata dalla caduta delle gocce di pioggia - in corrente elettrica.

Le celle solari in perovskite alogenuro sono dispositivi fotovoltaici basati su materiali sintetici con struttura cristallina caratterizzati da un'elevata capacità di assorbimento della luce. Negli ultimi anni sono considerate una delle tecnologie più promettenti per il futuro del fotovoltaico grazie a efficienze elevate e costi di produzione potenzialmente inferiori rispetto al silicio.

Uno dei limiti principali di questa tecnologia riguarda però la stabilità nel tempo. Umidità, variazioni di temperatura e condizioni ambientali avverse possono infatti accelerare il degrado dei materiali.

Per affrontare questo problema, i ricercatori dell'ICMS hanno sviluppato un rivestimento protettivo di circa 100 nanometri depositato tramite tecnologie al plasma. Il film svolge due funzioni: da un lato agisce come incapsulante chimico che protegge le celle, dall'altro migliora le proprietà ottiche del sistema aumentando la capacità di assorbire luce.

Oltre alla funzione protettiva, la superficie del rivestimento possiede caratteristiche triboelettriche. Questo significa che genera carica elettrica quando entra in contatto con altri materiali o quando subisce attrito.

Nel caso del dispositivo sviluppato dai ricercatori spagnoli, l'impatto di una singola goccia di pioggia può produrre fino a 110 volt, una quantità di energia sufficiente ad alimentare piccoli dispositivi elettronici portatili o circuiti LED.

I test indicano inoltre che il rivestimento mantiene una buona stabilità anche in condizioni ambientali estreme, come immersione prolungata in acqua o cicli di stress legati a variazioni di temperatura e umidità. Secondo i ricercatori, questa configurazione dimostra la possibilità di combinare efficacemente celle solari in perovskite e nanogeneratori triboelettrici in un unico dispositivo a film sottile.

Il progetto mira a rispondere a uno dei limiti dei sistemi energetici portatili: la dipendenza dalle batterie tradizionali e il calo di rendimento dei pannelli fotovoltaici nelle giornate nuvolose o piovose. Una tecnologia in grado di sfruttare sia la radiazione solare sia l'energia cinetica della pioggia potrebbe infatti garantire maggiore autonomia energetica ai dispositivi wireless utilizzati all'aperto.

Tra gli scenari applicativi citati dal team figurano sensori ambientali per monitoraggio di umidità, precipitazioni o inquinamento, sensori strutturali installati su ponti o edifici, stazioni meteorologiche autonome e sistemi per l'agricoltura di precisione.

La tecnologia potrebbe inoltre trovare impiego in contesti urbani, ad esempio per segnaletica intelligente, illuminazione ausiliaria autonoma o sistemi di monitoraggio distribuiti nelle cosiddette smart city. Un ulteriore ambito di utilizzo riguarda installazioni in aree remote o difficilmente accessibili, come piattaforme marine o stazioni di rilevamento isolate.

38 Commenti
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ilariovs15 Marzo 2026, 19:11 #1
A proposito di FV qualcuno vada a guardarsi il LUN italiano confronto a Germania, Francia e Spagna. La Spagna è circa ad 1/3 nostro grazie al 60% FER. Noi a 140€ a megawattora... AHAHAAHAHAHA il gasse è veramente il melio ed anche il petrolio solo 2,05€ un litro di gasolio.

Mi spiace che sono passato ad elettrico altrimenti sai che brividi ogni preautorizzazione per il pieno.
Notturnia15 Marzo 2026, 21:20 #2
Originariamente inviato da: ilariovs
A proposito di FV qualcuno vada a guardarsi il LUN italiano confronto a Germania, Francia e Spagna. La Spagna è circa ad 1/3 nostro grazie al 60% FER. Noi a 140€ a megawattora... AHAHAAHAHAHA il gasse è veramente il melio ed anche il petrolio solo 2,05€ un litro di gasolio.

Mi spiace che sono passato ad elettrico altrimenti sai che brividi ogni preautorizzazione per il pieno.


Non fare confusione please..

Francia e Spagna godono di un ottimo prezzo grazie al nucleare
Il prezzo italiano si chiama PUN

Per il resto, ti prego, non dire fesserie che chiunque può controllare..
Il CAL-27 Italiano è a 100 €/MWh, Spagna e Francia sono a 56 ( e la Spagna si basa molto sul nucleare francese oltre al proprio)

Poi tu parli della verde Germania.. che però non è ad un terzo del nostro ma a 92 €/MWh..

Penso che chiunque noti che le nazioni SENZA nucleare sono attorno ai 100 e quelle CON nucleare a 56.. coincidenza vero ?

Detto questo.. per chi ha scritto l’articolo.. 110 Volt NON sono una quantità di energia ma una differenza di potenziale.. 110 volt con 0 ampere sono 0 VA e quindi zero energia.. 110V con quanti mA per goccia di pioggia ? Così possiamo capire quanto deve piovere per fare un mero W.. ?
Max Power15 Marzo 2026, 23:18 #3
Originariamente inviato da: Notturnia
Francia e Spagna godono di un ottimo prezzo grazie al nucleare


In Spagna il Nucleare non è predominante come in Francia. È praticamente il mix che avremmo potuto avere anche noi.

I prezzi bassi Francesi (che non sono più così bassi, e da proprietario lo sò benissimo) non dureranno.

Le attuali "economiche" centrali andranno dimesse e arriveranno delle nuove costosissime.

La VERA differenza è che in Italia il sottovalutatissimo Bersani è riuscito nell'intento di legare il costo del gas all'energia elettrica. Con i risultati che abbiamo tutti davanti agli occhi.

La fiaba che col nucleare a prescindere costa meno è appunto una fiaba. E rimane solo nelle fantasie narrative.

L'energia a basso costo, a meno che te la autoproduci, la puoi solo sognare.
ilariovs15 Marzo 2026, 23:57 #4
Originariamente inviato da: Notturnia
Non fare confusione please..

Francia e Spagna godono di un ottimo prezzo grazie al nucleare
Il prezzo italiano si chiama PUN

Per il resto, ti prego, non dire fesserie che chiunque può controllare..
Il CAL-27 Italiano è a 100 €/MWh, Spagna e Francia sono a 56 ( e la Spagna si basa molto sul nucleare francese oltre al proprio)

Poi tu parli della verde Germania.. che però non è ad un terzo del nostro ma a 92 €/MWh..

Penso che chiunque noti che le nazioni SENZA nucleare sono attorno ai 100 e quelle CON nucleare a 56.. coincidenza vero ?

Detto questo.. per chi ha scritto l’articolo.. 110 Volt NON sono una quantità di energia ma una differenza di potenziale.. 110 volt con 0 ampere sono 0 VA e quindi zero energia.. 110V con quanti mA per goccia di pioggia ? Così possiamo capire quanto deve piovere per fare un mero W.. ?


Io NON MI CONFONDO a differenza di altri che si sono confuso per anni raccontando sciocchezze sul costo delle FER.
Che il FV è l'energia elettrica più economica che c'è io lo sapevo da tempo.

Quindi la Spagna ha un prezzo all'ingrosso inferiore alla Francia grazie al NUCULARE AHAHAHANAHAH eih Omernaei proprio TU?

Strano perché la Francia ha 65% nucleare, nessun paese al mondo ne ha tanto NESSUNO.
Ma ha oltre 60% FER non nucleare, questa è la vera differenza. Germania 0% nucleare eppure è il 30% sotto l'Italia.
Forse perché invece di girare per l'Africa a cercare gas e petrolio ha aperto le concessioni a Eolico e FV.

A proposito COME VANNO I BLACKOUT in Spagna? Sono ancora al buio? Perché continuano ad installare FV in Spagna e mi chiedevo se hanno ancora la corrente o i fenomeni che commentavano su queste pagine dicevano cumuli di sciocchezze e pagano bollette salate grazie al gasse. A differenza degli spagnoli.
.
Come vanno sto blackout?
NeroCupo16 Marzo 2026, 06:58 #5
Questo articolo mi sa di cagata mostruosa

L'acqua di un acquazzone con 10 mm di pioggia (cioè 10 kg di acqua per m² con una velocità media di caduta di 6 m/s possiede (1/2)x10x(6x6) = 180 joule in energia cinetica

180 joule equivalgono a 180/3600000 = 0,00005 kWh

Cioè, [U]l'acqua di un intero acquazzone POSSIEDE (NON GENERA) 0,00005 kWh per metro quadrato[/U], e questi buzzurri sbandierano a destra e a sinistra che possono generare elettricità dalla pioggia?
aqua8416 Marzo 2026, 07:14 #6
Originariamente inviato da: NeroCupo
Questo articolo mi sa di cagata mostruosa

L'acqua di un acquazzone con 10 mm di pioggia (cioè 10 kg di acqua per m² con una velocità media di caduta di 6 m/s possiede (1/2)x10x(6x6) = 180 joule in energia cinetica

180 joule equivalgono a 180/3600000 = 0,00005 kWh

Cioè, [U]l'acqua di un intero acquazzone POSSIEDE (NON GENERA) 0,00005 kWh per metro quadrato[/U], e questi buzzurri sbandierano a destra e a sinistra che possono generare elettricità dalla pioggia?


La dinamo di una bicicletta ne genera di piu
Notturnia16 Marzo 2026, 09:31 #7
Originariamente inviato da: ilariovs
Io NON MI CONFONDO a differenza di altri che si sono confuso per anni raccontando sciocchezze sul costo delle FER.
Che il FV è l'energia elettrica più economica che c'è io lo sapevo da tempo.

Quindi la Spagna ha un prezzo all'ingrosso inferiore alla Francia grazie al NUCULARE AHAHAHANAHAH eih Omernaei proprio TU?

Strano perché la Francia ha 65% nucleare, nessun paese al mondo ne ha tanto NESSUNO.
Ma ha oltre 60% FER non nucleare, questa è la vera differenza. Germania 0% nucleare eppure è il 30% sotto l'Italia.
Forse perché invece di girare per l'Africa a cercare gas e petrolio ha aperto le concessioni a Eolico e FV.

A proposito COME VANNO I BLACKOUT in Spagna? Sono ancora al buio? Perché continuano ad installare FV in Spagna e mi chiedevo se hanno ancora la corrente o i fenomeni che commentavano su queste pagine dicevano cumuli di sciocchezze e pagano bollette salate grazie al gasse. A differenza degli spagnoli.
.
Come vanno sto blackout?


E continui a sbagliare, lo fai a posta ?.. 92 €/MWh in Germania e 100 €/MWh in Italia e tu dici che sono il 30% sotto ?…

Il FV l’energia più economica ? Ma se le aziende che usano FV per vendere dichiarano che il VERO costo è di 85 €/MWh .. boh.. si vede che sbagliano.. e pensa che non intendono neanche mettere dentro i costi di rete causati dall’FV altrimenti si sale..

E si.. basta un 20% di nucleare per rendere la rete più economica.. lo ha dimostrato la Germania i cui prezzi sono quasi raddoppiati dopo che hanno tolto carbone (il più economico per fare energia) e il nucleare, rimpiazzandolo con Eolico e FV..

P.s. hai guardato le voci della bolletta di cui parli ? .. una grossa fetta la fa proprio il costo diretto ed indiretto del FV.. a carico di tutti.. suvvia.. fare esempio prendendo i numeri senza conoscere la struttura di fatturazione e rete delle nazioni va bene solo se fai marketing..

Concordo però sull’errore madornale fatto dalla sinistra all’epoca di legare il costo dell’energia alla fonte più costosa in assoluto ma non è stata tutta colpa di Bersani ma di un sistema europeo che voleva spingere il green e il metodo lo aveva inventato la Germania .. il marginal price garantiva soldi per gli investimenti penalizzando le industrie.. è solo stato applicato per fare soldi e sta funzionando, le rinnovabili ne hanno giustamente approfittato solo che adesso è ridicolo visto che più metti rinnovabili e più sale il costo e quasi solo noi italiani siamo ancora legati al marginal price..
An.tani16 Marzo 2026, 13:14 #8
Originariamente inviato da: Notturnia
Detto questo.. per chi ha scritto l’articolo.. 110 Volt NON sono una quantità di energia ma una differenza di potenziale..


Si spererebbe che chi scrive articoli tecnici avesse almeno una comprensione scientifica di base, da liceo scientifico o scuola tecnica....

o se proprio l’articolista è laureato in lettere e non ha una preparazione tecnica sull' argomento esite l' IA

ho chiesto a gemini trova gli errori e tra le altre cose...

3. Precisione Energetica (Volt vs Potenza)

Il testo afferma:

"...l'impatto di una singola goccia di pioggia può produrre fino a 110 volt, una quantità di energia sufficiente ad alimentare piccoli dispositivi..."

La precisazione: Dire che 110 Volt sono una "quantità di energia" è tecnicamente impreciso. Il Volt è l'unità di misura della tensione (differenza di potenziale), non dell'energia (che si misura in Joule) o della potenza (Watt). I nanogeneratori triboelettrici (TENG) generano tensioni molto alte ma correnti bassissime. Quindi, sebbene 110V sembrino molti, la potenza reale è minuscola. Il testo non sbaglia il numero (i 110V sono corretti per questa ricerca), ma confonde i termini fisici.
!fazz16 Marzo 2026, 13:27 #9
Originariamente inviato da: NeroCupo
Questo articolo mi sa di cagata mostruosa

L'acqua di un acquazzone con 10 mm di pioggia (cioè 10 kg di acqua per m² con una velocità media di caduta di 6 m/s possiede (1/2)x10x(6x6) = 180 joule in energia cinetica

180 joule equivalgono a 180/3600000 = 0,00005 kWh

Cioè, [U]l'acqua di un intero acquazzone POSSIEDE (NON GENERA) 0,00005 kWh per metro quadrato[/U], e questi buzzurri sbandierano a destra e a sinistra che possono generare elettricità dalla pioggia?


ha meno senso del progetto in cui mi avevano convolto una ventina di anni fà con delle mini pelton sui pluviali almeno quelle qualcosina generavano
ZeroSievert16 Marzo 2026, 14:14 #10
Questa si mette accanto alla notizia dei pannelli che generano elettricita' di notte grazie al gradiente termico (mW). Prontamente ripresa dai pecoroni per dire che il fotovoltaico funziona anche quando non c'e' luce

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