Quella solare è ufficialmente la prima fonte di energia in Cina, sorpasso definitivo al carbone
di Vittorio Rienzo pubblicata il 02 Settembre 2026, alle 14:54 nel canale Energie Rinnovabili
La Cina ha raggiunto 1.288 GW di capacità solare installata, superando i 1.285 GW del carbone, un sorpasso che dimostra l'efficacia della strategia e degli investimenti effettuati. Il Governo ha già annunciato che il picco delle emissioni avverrà nel 2030, ma entro il 2060 sarà raggiunta la neutralità carbonica
La Cina ha raggiunto un nuovo primato nel settore energetico: alla fine di luglio la capacità installata di energia solare ha superato per la prima volta quella del carbone, portando il fotovoltaico al primo posto tra le fonti energetiche del Paese per potenza complessivamente disponibile.
Secondo i dati della National Energy Administration, la Cina disponeva a fine luglio di 1.288 gigawatt di capacità solare, contro i 1.285 gigawatt del carbone. Il margine resta quindi contenuto, ma il sorpasso fotografa la rapidissima crescita delle installazioni fotovoltaiche registrata negli ultimi anni.

Il ritmo delle nuove installazioni resta particolarmente elevato. A luglio la nuova capacità fotovoltaica installata è aumentata del 43% su base annua. Nei primi sette mesi del 2026, inoltre, la produzione di energia fotovoltaica è cresciuta del 15,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Naturalmente, si tratta del risultato di un lungo percorso – ed enormi investimenti – intrapreso dalla Cina nelle fonti di energia rinnovabili. La capacità complessiva di eolico e solare, infatti, aveva già superato quella degli impianti a carbone nel marzo 2025. La novità del 2026 riguarda quindi il confronto diretto tra capacità solare e capacità a carbone, con il solo fotovoltaico che ora occupa la prima posizione.
La crescita delle fonti rinnovabili sta modificando anche la composizione della produzione energetica nazionale. Nella prima metà del 2026 eolico e solare hanno rappresentato il 24,6% del mix energetico cinese, mentre il carbone si è fermato al 49,7%. Si tratta inoltre della prima volta in cui la quota del carbone nel mix energetico cinese è scesa sotto il 50%.
In uno scenario simile, è chiaro che il carbone faccia ancora da protagonista, anche perché la capacità installata non coincide direttamente con la quantità di energia prodotta. Il confronto tra i due valori mostra però con chiarezza la dimensione raggiunta dal comparto fotovoltaico cinese e il ruolo crescente delle rinnovabili nella disponibilità complessiva di potenza elettrica.

La Cina ha fissato anche obiettivi ambientali di lungo periodo: il Paese punta a raggiungere il picco delle emissioni di carbonio entro il 2030 e la neutralità carbonica entro il 2060. La National Energy Administration sottolinea anche un altro aspetto, talvolta trascurato, legato all'solare e delle altre fonti rinnovabili: la sicurezza della fornitura che non dipende dalla combustione di materie prime. Nel caso della Cina, le materie prime sicuramente non mancano, ma per nazioni come quelle Europee rappresenta forse il principale vantaggio, soprattutto economico.
Il 2026 mostra però anche un rallentamento rispetto alla crescita dello scorso anno per quanto riguarda le nuove installazioni solari. Tra i fattori indicati nel testo figura il passaggio dal sistema basato su tariffe incentivanti fisse, o feed-in tariffs, a un meccanismo di prezzi determinati dal mercato.
La distanza con l'Europa resta notevole soprattutto per dimensione degli investimenti e capacità produttiva. Alla fine del 2025 l'Europa disponeva complessivamente di 359 GW di capacità solare installata, dopo una crescita del 131% rispetto ai 155 GW del 2021. Nell'intero 2025 il continente ha aggiunto solo 56 GW di nuova capacità, con un incremento del 19% rispetto al 2024.
Nello stesso anno la Cina ha invece installato 315 GW di nuova capacità solare, un valore superiore alla metà delle nuove installazioni realizzate in tutto il mondo. Nel 2024 il Paese ha aggiunto altri 277 GW, confermando una scala di espansione che non trova un equivalente in nessun altro mercato.
Il confronto dimostra anche come siano cambiato gli equilibri nella produzione degli impianti. Nei primi anni 2000 era la Germania a rappresentare il principale mercato mondiale per il fotovoltaico. Oggi la Cina controlla una parte rilevante della filiera, con una posizione di rilievo nella proprietà di componenti e brevetti, per di più con costi di manodopera nettamente inferiori rispetto all'Europa.
Il dato di 1.288 GW di capacità solare contro 1.285 GW di carbone rappresenta quindi un passaggio importante nella struttura energetica cinese. Il fotovoltaico non è più soltanto una componente aggiuntiva del sistema: per capacità installata ha raggiunto e superato la principale fonte fossile del Paese.










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35 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoC'è un errore. Nelle fonti non programmabili, la potenza disponibile è diversa dalla potenza installata. In quanto la disponibilità dipende dal sole.
Di notte o con il brutto tempo hai 1 MW di potenza installata e 0 MW di potenza disponibile. Mentre con il carbone (ahimè
C'è un errore. Nelle fonti non programmabili, la potenza disponibile è diversa dalla potenza installata. In quanto la disponibilità dipende dal sole.
Di notte o con il brutto tempo hai 1 MW di potenza installata e 0 MW di potenza disponibile. Mentre con il carbone (ahimè
esattamente
il baseload si fa con altro
facile per il FV aumentare potenza ma produce potenzialmente il 15% del carbone.. e solo in certe ore..
sempre notizie con titoli fuffa.. credo che neanche i cinesi ci credano più...
essere primi per potenza installata non vuol dire niente, alla gente serve energia e non potenza di picco
La Cina ha raggiunto 1.288 GW di capacità solare installata, superando i 1.285 GW del carbone, un sorpasso che dimostra l'efficacia della strategia e degli investimenti effettuati. Il Governo ha già annunciato che il picco delle emissioni avverrà nel 2030, ma entro il 2060 sarà raggiunta la neutralità carbonica
Click sul link per visualizzare la notizia.
Più che altro dimostra che chi scrive questi articoli o non capisce la differenza tra potenza installata e potenza effettivamente generata oppure gioca sull'equivoco.
E' estremamente scorretto dare a intendere che il solare abbia superato il carbone nel soddisfare il fabbisogno elettrico, cosa che non è vera.
certo.. sull'eolico.. ma restano prosciutto negli occhi per il mondo reale..
1.3 TW di potenza installata del fotovoltaico contro 1.25 TW del carbone.. WOW..
poi.. 1.700 TWh di fotovoltaico contro 10.000 TWh teorici del carbone.. questa è la realtà..
il fotovoltaico è quasi al 20% del carbone come potenzialità.. e non è programmabile e quindi è solo una spina nel fianco.. ecologicamente carino.. elettricamente un cesso..
La Cina, pur avendo ancora molta strada da fare, sta avanzando a passi da gigante verso un mix energetico green, mi sembra un'ottima cosa.
Quando capirete che si DEVE rinunciare a comodità/benessere in cambio di un minore impatto ambientale sarà sempre troppo tardi.
Non puoi permetterti di schifare una fonte verde e rinnovabile solo perchè non si adatta ai tuoi bisogni, dobbiamo entrare nell'ottica di dover essere NOI ad adattarci.
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