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Microsoft ce l'ha fatta: adesso il 100% dei consumi energetici globali proviene da rinnovabili

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Energie Rinnovabili Microsoft ce l'ha fatta: adesso il 100% dei consumi energetici globali proviene da rinnovabili

Il colosso informatico ha annunciato il raggiungimento della totale copertura dei propri fabbisogni elettrici tramite fonti pulite a livello globale e conferma gli ingenti investimenti in nuovi parchi eolici e solari sia nel mondo che sul suolo italiano

 

Microsoft ha ufficialmente completato un passaggio fondamentale del proprio piano ambientale. L'azienda ha appena comunicato, infatti, di aver pareggiato l'intera mole dei propri consumi elettrici mondiali grazie all'utilizzo esclusivo di risorse rinnovabili. Un risultato che fa parte di un percorso programmatico annunciato nel 2020, quando la dirigenza aveva comunicato l'intenzione di raggiungere lo status di "carbon negative" entro il 2030.

L'obiettivo è decisamente ambizioso, e intende promuovere una forte spinta per lo sviluppo di alleanze e tecnologie indispensabili per abbattere l'impatto delle attività aziendali e dei clienti. Riuscire ad alimentare ogni singola struttura, dai grandi uffici ai centri dati sparsi per il globo, con risorse pulite costituiva una tappa cruciale per rispettare la tabella di marcia. Il traguardo del 100% di abbinamento dei consumi annui globali con fonti energetiche rinnovabili è arrivato puntualmente nel 2025, in orario rispetto alle proiezioni.

Microsoft in linea con il raggiungimento dello status "carbon negative" entro il 2030

Microsoft ha comunicato il risultato attraverso un post del blog ufficiale, in cui ha scritto che soddisfare le richieste energetiche dell'intera rete operativa dell'azienda comporta uno sforzo notevole, motivo per cui il passaggio massiccio verso l'eolico e il fotovoltaico assume un peso rilevante per il rispetto degli impegni ecologici.

L'impegno avviato 6 anni fa si traduce oggi in cifre di assoluto rilievo nel settore: la multinazionale ha stretto accordi formali per l'immissione in rete di ben 40 gigawatt di nuova capacità generativa, distribuita in maniera capillare su 26 nazioni. Per concretizzare un simile volume di fornitura, i responsabili aziendali hanno aperto tavoli di lavoro con oltre 95 operatori e sviluppatori di infrastrutture e hanno stipulato un totale superiore a 400 contratti, un numero destinato a salire ulteriormente. Per facilitare la comprensione della portata di tali intese, i dati forniti chiariscono come l'elettricità assicurata basterebbe a soddisfare il fabbisogno quotidiano di circa dieci milioni di utenze domestiche situate negli Stati Uniti d'America. All'interno del bacino contrattualizzato, diciannove gigawatt risultano già operativi e immettono regolarmente nuova energia pulita all'interno della rete di distribuzione. La porzione rimanente entrerà in funzione in maniera progressiva nel corso dei prossimi cinque anni, con lo scopo di fornire risorse aggiuntive a zero emissioni.

Se si analizza il panorama italiano, le strategie del gruppo appaiono altrettanto concrete. Sul suolo della penisola sono stati finalizzati fino a oggi due "Corporate Power Purchase Agreements", contratti pluriennali dedicati all'acquisto diretto di energia. A tali firme si sommano ulteriori patti a lungo termine concepiti per supportare lo sviluppo di oltre 1223 megawatt derivanti da inediti progetti legati allo sfruttamento del vento e del sole. Si tratta di iniziative pensate per arricchire la griglia elettrica locale con nuova capacità produttiva sostenibile.

Attualmente, più di 65 megawatt di impianti eolici e solari si trovano già in fase di pieno esercizio, un fattore capace di offrire un aiuto tangibile all'incremento del mix energetico verde del Paese. Di recente pubblicazione risulta infine la notizia di una collaborazione formale siglata con Enfinity. La partnership ha lo scopo di sviluppare e, successivamente, mettere in opera un nuovo impianto fotovoltaico da 33,8 megawatt in corrente alternata. L'infrastruttura appena menzionata andrà a irrobustire il portafoglio di asset ecologici a disposizione dell'impresa e sosterrà il percorso verso la decarbonizzazione totale delineato dai vertici.

1 Commenti
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Notturnia22 Febbraio 2026, 21:35 #1
Tutta questa pubblicità perchè hanno chiuso contratti per comprare energia green ? E ci sono stati 13 anni per firmare dei contratti ?

Boh.. ai nostri clienti che ci hanno chiesto di passare al green è bastata una firma e dall’oggi al domani avevano l’energia 100% da fonti rinnovabili.. chi ha chiesto di farlo con i PPA (come la poverissima MS) ci sono voluti dei mesi..

Ma mi domando.. perchè nella maggior parte dei casi non si sono fatti gli impianti ma hanno solo stipulato contratti pluriennali di acquisto ?

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