Mega parco agrivoltaico in provincia di Lodi, grande come 190 campi da calcio. C'è confusione su chi deve autorizzare
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 03 Settembre 2025, alle 12:03 nel canale Energie Rinnovabili
Un maxi progetto di agrivoltaico in Provincia di Lodi ha creato scontro tra cittadini e forze politiche, e uno scaricabarile tra Regione e Provincia
Agrivoltaico come massima risorsa per sfruttare appieno il territorio, con produzione di energia, ma preservando al tempo stesso le coltivazioni, che anzi ne trarrebbero beneficio. Tuttavia la grandezza di alcuni progetti preoccupa le comunità locali.
Come sta succedendo a Mulazzano, in provincia di Lodi, dove la società svizzera Sette srl ha presentato domanda per realizzare un campo agrivoltaico dalle dimensioni decisamente importanti. Si parla della possibilità che l'installazione arrivi ad una superficie pari a 190 campi da calcio regolari, per un totale di più di 80.000 pannelli fotovoltaici.

I pannelli sarebbero montati su degli inseguitori solari, a non meno di 4 metri di altezza, così da ottenere lo spazio utile per coltivazione e allevamento. Il principio dell'agrivoltaico si base sul giovamento che le piante e gli animali traggono dalla parziale ombreggiatura, consentendo anche di ampliare le tipologie di colture in una data zona, e offrendo protezione per gli animali.
A Mulazzano, e nella vicina frazione di Cassino D’Alberi, i cittadini sono preoccupati dall'impatto che potrebbe avere la struttura sul territorio. Una preoccupazione raccolta da determinati politici locali, che hanno chiamato in causa Regione Lombardia.
La risposta dell'Assessore regionale Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, non si è fatta attendere. Secondo il politico della Lega la decisione finale sul progetto spetta alla Provincia di Lodi. La sensazione è di uno scaricabarile, per non prendersi la responsabilità di qualcosa che potrebbe causare il malcontento dei cittadini.










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36 Commenti
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Arriva una multinazionale ESTERA, prende fondi statali italiani, devasta territori e paesaggi e porta i ricavi all'estero.
BRAVI.
Arriva una multinazionale ESTERA, prende fondi statali italiani, devasta territori e paesaggi e porta i ricavi all'estero.
BRAVI.
Nulla di più falso, parliamo di Agrivoltaico quindi di coltivazione unita a produzione elettrica. Diversi studi dimostrano l'impatto positivo dell'ombreggiamento dei pannelli, in questo caso addirittura a 4m di altezza su strutture rimuovibili in qualsiasi momento.
Ti basta cercare "studi impatto agrivoltaico" sul motore di ricerca per trovare decine di link.
Sul discorso multinazionale estera mi pare la solita manfrina, se ritieni di poter fare meglio apri tu una società e installa fotovoltaico. Semmai dovresti essere contento che progetti come questo sono alla portata di qualunque azienda dato il costo di investimento contenuto, ritorni certi e tempi di implementazione molto veloci.
Una centrale elettrica tradizionale di qualsiasi tipo è alla portata di pochissime aziende, rendendolo di fatto un oligopolio dipendente da sussidi pubblici. Sono centrali complesse da dismettere che lasciano, purtroppo, il territorio devastato.
Giusto per rincarare la dose; non solo possono essere rimossi in qualunque momento ma, per legge, dovranno essere rimossi e il progetto, per legge, deve già indicare le modalità di smaltimento.
https://va.mite.gov.it/File/Documento/1219616
Andando a leggere le motivazioni degli avversi al progetto:
https://www.7giorni.info/cronaca/mu...territorio.html
In virgolettato leggo:
«Il nostro paesaggio, il nostro diritto di decidere, il nostro futuro»
«Non ci opponiamo al progresso, ma al sacrificio indiscriminato della nostra terra»
«su un’opera privata la cui approvazione non è di competenza dell’Ente comunale, invito caldamente tutti i cittadini e i Comitati ad inviare le proprie osservazioni, oltre che al Ministero competente, anche al Comune, in modo da poter rafforzare la voce del nostro territorio»
Questa è gente che pensa di essere padrona a casa sua, a casa del vicino e anche a casa di chi gli pare se ci passano davanti.
Se te li trovi a passare davanti casa avranno da ridire pure sul colore dei mobili in soggiorno.
Non gli hanno spiegato che non sono padroni di un beneamato c***o e, come diceva il buon Caparezza, "tu sei nato qui perchè qui ti ha partorito una figa"
Andando a vedere cosa hanno scritto su questo progetto, c'è da ammazzarsi dalle risate.
Basta vedere quanta documentazione è stata prodotta e quanti azzeccagarbugli stanno cercando di metterci becco:
https://va.mite.gov.it/it-IT/Oggett.../17393?pagina=1
Tra le "osservazioni del pubblico" c'è roba da circo equestre, tipo quello che si lamenta che l'impianto sarà costruito a meno di 500mt dalla chiesa di paese (che quindi sarà soggetta a crolli dovuti al movimento sismico causato dai pannelli...) oppure il comitato che si lamenta della zona umida alla quale prima si nega l'afflusso idrico necessario a impedire il ristagno di acque e poi si ricorda con quale solerzia si è provveduto alla "bonifica" della aree paludose della bassa lodigiana.
In pratica prima ci si vanta di aver deturpato il territorio bonificando zone paludose e di aver stravolto flora e fauna del posto; si fa un progetto che ripristina parzialmente quell'ecosistema e sti cazzari sostengono che questo sia un pericolo per l'ambiente e la salubrità del posto?
Gente che ha proprio la faccia come il c**o.
si, da allora, con il passaggio di tanti poteri agli enti locali, con conflitti tra vari livelli, è un disastro. Una follia del centro sinistra per prevenire lo sfascio a cui mirava al Lega.
Arriva una multinazionale ESTERA, prende fondi statali italiani, devasta territori e paesaggi e porta i ricavi all'estero.
BRAVI.
Arriva un'azienda che installa un impianto per fornire energia pulita agli ITALIANI, che verrà installato da lavoratori ITALIANI, che fornirà reddito ad un'azienda agricola ITALIANA con lavoratori ITALIANI per valorizzare un terreno ITALIANO, che dovrà fare lavorare altri ITALIANI per il processo di smaltimento e riciclo e che sta facendo lavorare degli ITALIANI per tutta la parte di progettazione e gestione burocratica.
Vogliamo fare a gare su quante volte hai usato "ESTERO" rispetto a quante volte avresti potuto usate "ITALIANO"?
Gente che ha proprio la faccia come il c**o.
Il problema non è la faccia, è il contenuto della scatola cranica latente.
Il suolo usiamolo per altro
Il suolo usiamolo per altro
Avvisa appena trovi spazio per 80k pannelli contigui sui tetti. Credi che abbiano la stessa finalità e funzionalità un mega impianto o migliaia di impianti diffusi?
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