La Germania accende il suo colosso eolico: numeri impressionanti dal mare del Nord
di Manolo De Agostini pubblicata il 03 Dicembre 2025, alle 11:21 nel canale Energie Rinnovabili
Il parco offshore EnBW He Dreiht ha prodotto il suo primo kilowattora, segnando l'avvio operativo del più grande impianto eolico tedesco. Con turbine Vestas da 15 MW al debutto mondiale e una capacità finale di 960 MW, il progetto fornirà energia a oltre un milione di abitazioni senza ricorrere a fondi pubblici.
Il progetto offshore EnBW He Dreiht ha raggiunto una tappa chiave: una delle turbine ha prodotto e immesso in rete il primo kilowattora. L'installazione segna l'avvio operativo del più grande impianto eolico in mare aperto della Germania, destinato a raggiungere una capacità complessiva di 960 MW entro l'estate 2026.
Al momento EnBW ha installato 27 delle 64 turbine previste, tutte fornite da Vestas e basate sul nuovo modello da 15 MW, qui al debutto mondiale. Secondo Nils de Baar, presidente di Vestas Northern and Central Europe, questa generazione di turbine stabilisce un nuovo riferimento tecnologico per il settore, grazie all'elevato rendimento per singolo aerogeneratore. Una sola rotazione del gigantesco rotore da 236 metri di diametro può soddisfare il fabbisogno giornaliero di quattro abitazioni.

La scala del progetto evidenzia il salto tecnologico compiuto dal comparto: la prima installazione offshore di EnBW, Baltic 1 (2010), impiegava turbine da appena 2,3 MW. Con He Dreiht, la sola area spazzata dal rotore - oltre 43.000 m² - equivale a sei campi da calcio, sostenuta da un mozzo posizionato a 142 metri di altezza.
Completata ad agosto la posa delle linee interne di collegamento, tutta l'energia prodotta viene convogliata verso la piattaforma di conversione dell'operatore di sistema TenneT, dove il flusso viene trasformato da corrente alternata a continua e inviato a terra tramite due collegamenti HVDC dedicati. Una volta pienamente operativo, il parco sarà in grado di fornire energia rinnovabile a circa 1,1 milioni di abitazioni.
Il progetto, situato a circa 85 km da Borkum e 110 km da Helgoland, è realizzato senza ricorso a fondi pubblici. Il 49,9% dell'iniziativa è detenuto da un consorzio composto da Allianz Capital Partners, AIP e Norges Bank Investment Management, per un investimento totale di circa 2,4 miliardi di euro.










Sistema Mesh Roamii BE Pro: il Wi-Fi 7 secondo MSI
Recensione HUAWEI Mate X7: un foldable ottimo, ma restano i soliti problemi
Nioh 3: souls-like punitivo e Action RPG
La Cina lancia un servizio simile a Direct to Cell di SpaceX per la messaggistica satellitare grazie a BeiDou
SpaceX: Elon Musk torna a parlare dei progetti per la Luna e della priorità rispetto a Marte
G.Skill risarcisce 2,4 milioni di dollari in USA: non ha specificato che i profili EXPO e XMP andavano attivati dall'utente








8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIl capacity factor di turbine da 15MW può arrivare anche al 60%, purtroppo non è facile trovare i dati reali ma nelle recenti Wind Farm inglesi abbiamo CF costantemente sopra il 45%.
Spero riusciremo a portare presto questa tecnologia in Italia.
Il capacity factor di turbine da 15MW può arrivare anche al 60%, purtroppo non è facile trovare i dati reali ma nelle recenti Wind Farm inglesi abbiamo CF costantemente sopra il 45%.
Spero riusciremo a portare presto questa tecnologia in Italia.
come giustamente dici, tale redditivita` e` possibile solo nel mare del nord. In italia location del genere non ne abbiamo. Di contro abbiamo molto piu` sole che andrebbe sfruttato. E magari geotermico.
In ogni caso penso che la nostra difficile geografia richieda il nucleare a supporto.
Oltre a produrre energia, aiuta anche i terrapiattisti a capire la curvatura terrestre.
Ormai non è più questione di tecnologia, ma di scelte politiche/ideologiche/sociali.
Corrente continua???
"tutta l'energia prodotta viene convogliata verso la piattaforma di conversione dell'operatore di sistema TenneT, dove il flusso viene trasformato da corrente alternata a continua e inviato a terra tramite due collegamenti HVDC dedicati". ...non capisco...il calcolo è di 3 rotazioni al minuto per "circa 1.1 milioni di abitazioni", da utenza media, alimentate ogni giorno
mi stupisce però la media... solo 3 giri al minuto?
da quelle parti, nel mare del nord, quasi, presumo che ci siano tempeste ventose
consistenti,
con vento a 60kmh ipotesi abbastanza bassa, il rotore quanti giri fa?
Le pale eoliche producono corrente alternata, ma non va bene per essere direttamente inserita in rete per vari motivi oltretutto la distanza tra le pale eoliche e le centrali di distribuzione è molto elevata.
In questo caso è meglio trasformare la corrente da alternata a continua ad altissimo voltaggio che è ottima per le trasmissioni lunghissime.
Se pensi che la corrente alternata non vada bene le trasmissioni lunghe, be è in parte falso, una volta era cosi ma con le tecnologie moderne è un altra cosa, teoricamente potremmo avere tutte le case in continua. Ma con voltaggi cosi alti da renderlo non bello, un arco voltaico in continua non si ferma....
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".