La Cina stupisce ancora: test per la turbina eolica volante da 1 megawatt
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 29 Agosto 2025, alle 17:33 nel canale Energie Rinnovabili
L'idea è quella di spostare una turbina eolica in volo, a più di 1 km di altitudine, dove i venti sono più forti, e la produzione di energia può essere elevatissima
In più occasioni abbiamo parlato delle soluzioni cinesi per cercare di produrre più energia elettrica, e possibilmente con centrali o metodi green. Come nel caso della centrale idroelettrica a 5.000 metri, o come la recente attivazione della centrale a specchi e sali fusi. Ma da tempo è in fase di test anche un'altra tecnologia, quella delle turbine eoliche volanti.
Il progetto è realizzato dalla Beijing SAWES Energy Technology Company, in collaborazione con l’Università Tsinghua e l’Accademia delle Scienze cinese, ed ha alla base un'idea semplice: portare le turbine eoliche in quota, dove i venti sono più forti e più costanti.

La turbina ha l'aspetto di un dirigibile, ed infatti può volare grazie ad una parte gonfiabile riempita di elio. Il nuovo modello, siglato S1500, può arrivare a 1.500 metri di altitudine, ed una volta raggiunta l'altezza stabilita 12 mini turbine in fibra di carbonio trasformano il vento in energia, con potenza fino a 1 MW.
Come spiega il direttore tecnico Weng Hanke, i venti a quell'altitudine possono essere circa tre volte più forti, per una produzione di energia pari a 27 volte rispetto a una turbina eolica tradizionale. In realtà la stessa Sawes è arrivata per gradi al risultato odierno, passando prima per la S500, a 500 metri di quota e con una potenza generativa di soli 50 kW, e successivamente per la S1000, ovvero 1.000 metri e 100 kW. Il terzo modello quindi fa un salto molto più deciso decuplicando la potenza.
L'energia prodotta è ovviamente mandata a terra tramite un cavo di collegamento, che è anche ciò che mantiene la turbina ancorata. Sawes non si accontenta, e studia già la possibilità di arrivare addirittura a 10.000 metri, dove i venti sono 200 volte più forti.










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26 Commenti
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Occorre sapere che i venti di alta quota non sono come quelli a terra, sono più forti e sono molto più costanti, tanto da rendere questa fonte quasi "basale" come le centrali nucleari.
Inoltre l'energia che si può estrarre dal vento è proporzionale al cubo della sua velocità, quindi se triplica il vento allora l'energia estratta diventa 27 volte di più. Se il vento quadruplica in alta quota rispetto al vento a terra allora l'energia estratta diventa 4³ ovvero 64 volte tanto quella a terra a parità di dispositivo.
Potete leggere molte altre informazioni e link nell'articolo che ho incluso.
x Sandro kensan
Allora perché hanno preferito le turbine a terra ? Curiosità.Non capisco chi sia il soggetto. Comunque se chiedi a me le differenze tra l'eolico di alta quota e quello a terra o in mare, ci sono sfide tecnologiche differenti. Già per l'eolico in mare dove i venti sono più costanti e più tesi perché non ci sono ostacoli, ci sono sfide tecnologiche non indifferenti e infatti fin'ora hanno messo le pale solo sulla costa dove il fondale è molto basso.
Analogamente per l'eolico di alta quota le sfide sono di molto più importanti e non è ancora chiaro se ci sono i materiali adeguati per fare, ad esempio, il kitegen. L'ingegnere Massimo Ippolito, diceva che la tecnologia dei materiali è pronta ma che serve comporla.
Questo sistema con il dirigibile ad elio è diverso nel funzionamento ma il principio di sfruttare i venti di ala quota con delle pale eoliche è lo stesso del Kitegen. Nel kitegen si usa un profilo alare in questo cinese (che è simile ad altri progetti) si usa il profilo di una pala eolica o di minipale eoliche.
Questa pare l'ultima informazione sul kitegen:
https://www.saipem.com/it/media/new...a-da-vento-alta
Si, Ippolito diceva che il cavo sarebbe stato costruito in materiale sintetico che ha un modulo di rottura che è molte volte l'acciaio ma io non sono un ingegnere meccanico e potrei avere sbagliato i termini.
Nel caso del Carosello (la giostra) il numero di kite che vengono librati in volo è molto alto per cui la potenza e la corrente si suddivide in molte sorgenti e in molti cavi. Penso abbiano fatto i conteggi. Mi pare che l'unica soluzione che non mi era chiara fosse quella dello start-up, ovvero l'inizio del volo dei kite che è parecchio pesante e con i venti di terra non è detto sia facile da fare volare. Inoltre a terrà potrebbe non esserci vento e non ho capito come farebbero a portare in volo i kite a 1000 metri dove c'è molto vento. Adesso, con il senno di poi direi: droni.
Nel mio sito e nel link che ho messo c'è l'immagine di un prototipo reale del kite che è bello grande anche se molto leggero per le dimensioni. Tenete conto che nell'immagine il kite è tenuto in "forma" da cavi collegati a una gru che non si vede nella foto.
Gli sforzi che deve sopportare il kite sono molto elevati e nelle sperimentazioni i kite tradizionali sportivi spesso "esplodevano", quindi hanno ideato questo prototipo credo in fibra di carbonio (esisteva la fibra di carbonio nel 2000?).
Esattamente, secondo me il progetto è poco fattibile esattamente per questo motivo. Normalmente i generatori eolici (che si trovano in cima alle torri, dietro le pale) operano a 6kV, e sono belli pesanti. Se vuoi produrre 1MW di potenza a 6kV di tensione il tuo cavo deve portare 160A di corrente, deve essere un bel ciccione. Se lo fai di rame e lungo 1km pesa molte tonnellate e soprattutto costa un sacco di soldi.
l'alternativa, che adesso sta diventando la norma anche nelle pale eoliche di terra e mare, è di mettere anche il trasformatore in cima vicino al generatore, così che elevi subito la tensione a 30kV o più e riduci la corrente da portare col cavo. Ma questo significa mettere più componenti in alto (dentro al dirigibile in questo caso) che rende il tutto più pesante, ecc...
Certo NON possono certo funzionare tutte, ma nella massa tante verranno scartate e poche avranno successo.
Nella scienza è sempre così, in ogni campo. Per questo avanzano a passi da gigante perché investono fiumi di risorse in R&D e chiaramente nel gruppo ci becchi.
Chi sta fermo invece viene inevitabilmente sorpassato. La vita è un evento dinamico se ti fermi gli altri ti passano accanto.
Questo è uno dei progetti falliti tipo il Kite, progetto Europeo che vantava di poter generare la stessa quantità di energia di una centrale nucleare con 1 solo generatore eolico.
Il principio era interessante, fondamentalmente è un generatore eolico orizzontale e enorme che avrebbe dovuto essere mosso da un numero imprecisato di aquiloni ad altissima quota 1km. Perchè? A quelle altitudini il vento è costante e sempre presente.
Problemi? Infiniti, difficoltà a mantenere in quota gli aquiloni, rotture del cavo e schianto distruttivo degli aquiloni. Non ha mai funzionato, ed è stato giustamente cestinato.
Alla fesserie dopo il solare termico si aggiunge questo... il prossimo colpo vanno sul generatore di Casimir...
https://www.kensan.it/articoli/KiteGen.php
Occorre sapere che i venti di alta quota non sono come quelli a terra, sono più forti e sono molto più costanti, tanto da rendere questa fonte quasi "basale" come le centrali nucleari.
Inoltre l'energia che si può estrarre dal vento è proporzionale al cubo della sua velocità, quindi se triplica il vento allora l'energia estratta diventa 27 volte di più. Se il vento quadruplica in alta quota rispetto al vento a terra allora l'energia estratta diventa 4³ ovvero 64 volte tanto quella a terra a parità di dispositivo.
Potete leggere molte altre informazioni e link nell'articolo che ho incluso.
no è diverso, il kite prevedeva un sistema di "aquiloni" di difficile gestione
questo sembra un dirigibile che trasporta una turbina eolica
cosa già vista su YT
se non viene implementata su larga scala c'è ovviamente un motivo e il motivo è che questi progetti sulla carta sono fantastici poi quando si passa alla realizzazione pratica escono le magagne
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