La batteria salva fabbriche di EQORE ottiene finanziamenti importanti, ma come funziona?
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 21 Novembre 2025, alle 17:30 nel canale Energie Rinnovabili
Eqore ha ottenuti i fondi necessari per iniziare l'attività, coinvolgendo nomi importanti come il Massachusetts Clean Energy Center
Eqore, una startup di accumulo distribuito di batterie con sede a Somerville, Massachusetts, ha raccolto 1,7 milioni di dollari in finanziamenti iniziali, per continuare a sviluppare, e mettere all'opera, il suo sistema di accumulo energetico "salva fabbriche". Il round di raccolta fondi ha superato le richieste e include il sostegno del Massachusetts Clean Energy Center (MassCEC), di Henry Ford III di Ford Motor Company e di Jonathan Kraft di The Kraft Group.
Nomi importanti dunque dietro questa fiducia, ma come funziona l'idea di Eqore, e perché ha attirato l'attenzione? A livello tecnologico le batterie di Eqore non dovrebbero essere molto diverse da quelle che già vengono utilizzate in scala utility e industriale, ma è diverso il metodo di applicazione.

Anziché puntare su grosse centrali a batteria, Eqore propone un'installazione in loco, presso la sede della fabbrica, o di qualsiasi attività che sia particolarmente energivora. L'algoritmo software è la parte più importante, perché è tramite lo studio dei dati e delle abitudini dell'azienda, che Eqore promette risparmio in bolletta, sicurezza energetica, e pianificazione a lungo termine. I punti principali del funzionamento sono questi:
- Installazione e Integrazione: Il sistema, che si basa su batterie, viene installato presso la struttura del cliente senza richiedere modifiche alle operazioni esistenti.
- Gestione Intelligente: Un software proprietario e autonomo gestisce il funzionamento della batteria. Questo software analizza in tempo reale le condizioni del mercato energetico, gli incentivi delle utility e i modelli di consumo della struttura.
- Carica e Scarica Ottimizzate:
Il sistema assorbe e immagazzina energia dalla rete (o da fonti rinnovabili locali come il fotovoltaico) quando il costo dell'elettricità è basso o quando c'è un eccesso di produzione.
Successivamente, rilascia l'energia accumulata per alimentare la struttura durante i periodi di picco della domanda, quando i costi dell'elettricità sono più elevati. - Ottimizzazione dei Costi e Resilienza: Attraverso questa gestione intelligente, il sistema "rimodella" il profilo di consumo elettrico della struttura, rendendolo più economico dal punto di vista dell'utility e massimizzando i risparmi per il cliente, senza interruzioni operative.
- Molteplici Fonti di Reddito: Il software è progettato per sfruttare diverse fonti di ottimizzazione economica, come l'arbitraggio energetico, la regolazione della frequenza, la riduzione dei picchi di carico (peak shaving) e l'autosufficienza solare, trasformando il sistema di accumulo in un vero e proprio asset finanziario per l'azienda.
In sintesi, il sistema EQORE è un dispositivo "dietro al contatore" che, grazie al suo software intelligente, gestisce in modo efficiente l'energia accumulata in batterie per ridurre i costi operativi delle aziende e migliorare la resilienza della rete elettrica.
Si tratta di un'applicazione che significa oro per le aziende, che spesso sono costrette a consumare energia nei momenti di picco di richiesta nazionale, e quindi a prezzi più alti. Al tempo stesso impianti simili aiuterebbero anche il gestore e la rete, prelevando energia quando nessuno la vuole, riducendo lo stress sulla rete nelle ore di maggior richiesta.










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3 Commenti
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Un cementificio o una acciaieria con altoforni elettrici non potranno MAI avere un accumulo stagionale ma con un accumulo giornaliero potrebbero risparmiare milioni.
Un cementificio o una acciaieria con altoforni elettrici non potranno MAI avere un accumulo stagionale ma con un accumulo giornaliero potrebbero risparmiare milioni.
Ne abbiamo da alcuni clienti
Non si risparmiano “milioni” ma centinaia di euro al giorno
È un bel giocattolo e questa azienda non sta innovando niente
Ci sono sistemi come questo in Italia da almeno 2-3 anni e in Germania da prima..
Il trading con batterie è una cosa sdoganata e con l’iperammortamento adesso nel 26 prenderà piede ancora di più ma non è una novità
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