L'intelligenza artificiale spinge il boom dell'accumulo di energia negli Stati Uniti

di pubblicata il , alle 12:21 nel canale Energie Rinnovabili L'intelligenza artificiale spinge il boom dell'accumulo di energia negli Stati Uniti

Il mercato statunitense dell'accumulo energetico ha registrato un primo trimestre record nel 2026, spinto dalla crescita dell'intelligenza artificiale, dei data center e dall'instabilità del mercato del gas. Le installazioni sono aumentate del 32% rispetto all'anno precedente

 

Il settore statunitense dell'accumulo energetico ha iniziato il 2026 con risultati record, registrando il miglior primo trimestre della sua storia. Secondo il nuovo rapporto pubblicato dalla Solar Energy Industries Association insieme a Benchmark Mineral Intelligence, nei primi tre mesi dell'anno sono stati installati negli Stati Uniti circa 9,7 gigawattora di nuova capacità di accumulo energetico, con una crescita del 32% rispetto allo stesso periodo del 2025.

La parte più consistente delle nuove installazioni riguarda gli impianti utility-scale, che da soli hanno aggiunto 7,8 GWh durante il trimestre. Anche il segmento commerciale e industriale ha mostrato una crescita importante, raggiungendo 648 megawattora installati, mentre il settore residenziale ha totalizzato 515 MWh. Le previsioni per i prossimi anni sono state ulteriormente riviste al rialzo. Il rapporto stima infatti che entro il 2030 gli Stati Uniti potrebbero superare i 610 GWh complessivi di nuove installazioni nel settore dello storage energetico.

Uno dei motivi principali di questa accelerazione viene collegato all'instabilità del mercato globale dei combustibili fossili. Le tensioni legate alla guerra in Iran stanno infatti causando volatilità nei prezzi del gas e problemi nelle forniture di gas naturale e turbine. In questo contesto, energia solare e sistemi di accumulo vengono considerati alternative più affidabili, perché non dipendono direttamente dal carburante.

Energia e l'impatto dell'AI sul mercato

Anche l'aumento della produzione interna di componenti per batterie negli Stati Uniti sta contribuendo a proteggere il settore dalle difficoltà delle catene di approvvigionamento internazionali. Secondo Darren Van't Hof, presidente ad interim e CEO di SEIA, la domanda di queste tecnologie continua a crescere grazie alla necessità di maggiore sicurezza energetica. Tuttavia, il dirigente ha criticato alcuni ostacoli normativi e burocratici a Washington, sostenendo che i rallentamenti nei permessi rischiano di frenare lo sviluppo del settore.

Il rapporto sottolinea inoltre il ruolo sempre più importante dell'intelligenza artificiale e dei data center nella crescita della domanda energetica. Aziende come Google e Meta hanno già annunciato accordi per acquisire enormi quantità di capacità di accumulo energetico, necessarie per sostenere l'espansione delle infrastrutture AI senza aumentare eccessivamente i costi dell'elettricità per i consumatori.

L'analisi evidenzia anche che attualmente 467 progetti solari e di accumulo attendono ancora autorizzazioni, con il rischio di ritardi o cancellazioni. Texas, Arizona e California restano i mercati principali per lo storage utility-scale, ma il dato più interessante riguarda il fatto che il 71% delle nuove installazioni del trimestre è stato realizzato in stati tradizionalmente repubblicani.

3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Notturnia21 Maggio 2026, 12:43 #1
normale.. visto l'aumento delle fonti non programmabili ed impulsive come quelle rinnovabili è normale che un datacenter spinga sugli accumuli per stabilizzare la disponibilità di energia
nulla ha a che fare, per l'America, le crisi internazionali e gli approvvigionamenti di energia perchè loro sono esportatore per soldi ed importatore per convenienza ma totalmente autosufficienti con le risorse interne.

ho letto anche l'articolo in inglese che riporta la bufala dell'instabilità dei prezzi (vero) e degli approvvigionamenti (falso) ..

stando a EIA e DOE il gas usato in USA per produrre il 41% dell'energia elettrica consumata sul territorio proviene da Texas e New Mexico, Pnnsylvania, WV, Ohio e Luisiana.

inoltre ricordano come gli USA siano ESPORTATORI NETTI di Gas Naturale (4,5 miliardi di cf)

etc etc etc... quindi le guerre non cambiano la disponibilità ma solo i costi.. è fatto per soldi e per avere disponibilità di energia in zone dove non è presente ma nulla ha a che fare con Iran e altre menate..
softkarma21 Maggio 2026, 17:42 #2
Originariamente inviato da: Notturnia
normale.. visto l'aumento delle fonti non programmabili ed impulsive come quelle rinnovabili è normale che un datacenter spinga sugli accumuli per stabilizzare la disponibilità di energia
nulla ha a che fare, per l'America, le crisi internazionali e gli approvvigionamenti di energia perchè loro sono esportatore per soldi ed importatore per convenienza ma totalmente autosufficienti con le risorse interne.

ho letto anche l'articolo in inglese che riporta la bufala dell'instabilità dei prezzi (vero) e degli approvvigionamenti (falso) ..

stando a EIA e DOE il gas usato in USA per produrre il 41% dell'energia elettrica consumata sul territorio proviene da Texas e New Mexico, Pnnsylvania, WV, Ohio e Luisiana.

inoltre ricordano come gli USA siano ESPORTATORI NETTI di Gas Naturale (4,5 miliardi di cf)

etc etc etc... quindi le guerre non cambiano la disponibilità ma solo i costi.. è fatto per soldi e per avere disponibilità di energia in zone dove non è presente ma nulla ha a che fare con Iran e altre menate..


Tutta questa nuova primavera fossile negli Stati Uniti è dovuta al fracking, sul quale ci sono più di un dubbio sull'effettiva sicurezza ambientale.

Ma in fondo quando hai il peggior criminale della storia come presidente che importa se distruggi la vita e la salute dei tuoi cittadini?

Se mangi pollo lavato con il cloro perché preoccuparsi dell'inquinamento delle falde acquifere.
LMCH21 Maggio 2026, 23:40 #3
I datacenter "per AI" tendono inoltre ad avere fluttuazioni di carico brutali rispetto ad altri tipi di utenze, le batterie di accumulo servono anche per "addolcire" quelle fluttuazioni di carico a livello della rete di distribuzione.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
^