L'amministrazione Trump presta 1 miliardo di dollari per riattivare un reattore nucleare in Pennsylvania
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 19 Novembre 2025, alle 10:04 nel canale Energie Rinnovabili
Il gestore ha richiesto un prestito al Dipartimento dell'Energia per soddisfare la domanda di Microsoft e dei suoi datacenter
Una fusione nucleare parziale avvenuta nel 1979, ricordata come il peggiore incidente nucleare commerciale nella storia degli Stati Uniti. È successo all'unità 2 (sullo sfondo nella foto) della centrale Three Mile Island, che si trova nell'omonima località, in Pennsylvania.
Per questo motivo l'impianto aveva continuato a funzionare con la sola unità 1 attiva (quella in primo piano), ma solo fino al 2019, anno in cui il gestore decise di spegnere anche quel reattore, a causa dei costi elevati, non competitivi con quelli delle centrali a gas naturale.
Tuttavia il reattore non è stato smantellato, ed ora Constellation Energy Generation, il gestore, ha richiesto un prestito da 1 miliardo di dollari per riattivarlo. Un prestito che è stato già accordato dal Dipartimento per l'Energia statunitense, e dunque Three Mile Island, nel frattempo ribattezzata "Crane Clean Energy Center", si prepara a ripartire.
Constellation vuole utilizzare nuovamente il reattore per soddisfare la domanda di energia di uno dei suoi clienti principali, Microsoft, vista la crescente necessità per i giganteschi datacenter. Il reattore, che si stima tornerà attivo nel 2027, può produrre 835 MW e l'operazione avrà un costo complessivo di 1,6 miliardi.
Secondo quanto dichiarato da un responsabile dell'Ufficio dei programmi di prestito, i datacenter stanno facendo alzare i costi dell'energia nella zona, e dunque questa operazione, nonostante il costo rilevante, dovrebbe avere ricadute positive sulla collettività, abbassando le bollette dei contribuenti in Pennsylvania, New Jersey e Maryland.










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37 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoRiattivare una centrale che è andata quasi in fusione. Qua darebbero di matto
Non credo sia la traduzione corretta di "partial meltdown".
Dovrebbe essere "Una parziale fusione del nocciolo".
Qui siamo un branco di imbecilli. L'incidente non ha avuto alcuna conseguenza.
"non competitivi con quelli delle centrali a gas naturale."
Che a loro volta sono meno competitivi delle FER
Notizia veramente ottima
Ma, STRANAMENTE, invece di mettersi in società 5 miliardari ed a 200 mln ciascuno farla ripartire a SPESE DI PRIVATI, paga pantalone nel paese del libberooo mercato.
Ma che strano
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