L'Agenzia internazionale dell'energia rivede le stime: il picco dei combustibili fossili potrebbe non arrivare nel 2030

di pubblicata il , alle 12:21 nel canale Energie Rinnovabili L'Agenzia internazionale dell'energia rivede le stime: il picco dei combustibili fossili potrebbe non arrivare nel 2030

Il nuovo rapporto della IEA ridimensiona l'ottimismo sul picco dei combustibili fossili, che potrebbe non arrivare nel 2030, anche se la crescita delle rinnovabili resta inarrestabile. Alla COP30 di Belém, i paesi discutono come accelerare la transizione energetica.

 
16 Commenti
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softkarma15 Novembre 2025, 12:56 #11
Originariamente inviato da: Strato1541
Di fatto sono loro ad emettere, anche su questo si riesce a sindacare!
Secondo punto solite falsità e numeri a piacere ( per fare "apolocina" ) di moda in questo forum, ma:

nuove centrali a carbone: Nel primo semestre del 2025 sono entrati in funzione 21 GW di nuove centrali a carbone, il dato semestrale più alto dal 2015, secondo Rinnovabili e Global Energy Monitor.
Cantieri e autorizzazioni: Sono stati avviati o riattivati 46 GW di cantieri, e 25 GW di nuove autorizzazioni sono state concesse, con proposte per altri 75 GW, secondo Rinnovabili.

He ma la cina è greennn


"Di fatto" anche no, se è per questo utilizzano anche manodopera Uiguri ridotta in schiavitù, ma nell'ideologia di destra italiana ed Europea va tutto bene purché si possa fare finta che non esiste.

Ti rifaccio la domanda, quanto di quel 30% dipende da prodotti esportati in Europa?

L'impianto legislativo europeo, che si cerca in tutti i modi di smontare, vorrebbe imporre alle aziende di controllare la produzione della filiera ma questo impedirebbe di importare beni prodotti inquinando con manodopera ridotta in schiavitù per applicare un markup del 100/500% e lucrare.

Sul secondo punto non è importante quante centrali vengono inaugurate se la produzione cala o rimane costante, il problema sarà che girano ad un Capacity Factor ridotto. La strategia è, secondo me, avere una capacità di backup in grado di compensare le giornate di calo della produzione FER. Al momento è purtroppo una strategia a cui non si può fare a meno, ritengo sia più importante ridurre la produzione generale e mantenere i backup mentre si sviluppano tecnologie meno inquinanti.

La Cina non è Green, ha solo capito che diventare un elettrostato riducendo al minimo la dipendenza dall'energia fossile è economicamente vantaggioso.

In Europa, che importa la quasi totalità dei combustibili fossili che consuma, siamo convinti invece che sia un bene continuare ad ingrassare Big Oil.

Se mettessero in chiaro sulla pompa di benzina il prezzo del carburante tipo:
Prezzo 0.59€/L + 1,04€ IVA e Accise
Forse, e dico forse, la gente si sveglierebbe.
softkarma15 Novembre 2025, 13:05 #12
Originariamente inviato da: Doraneko
Guarda qui le emissioni procapite. Ordinati il grafico in modo da avere i dati in ordine.


Il grafico è vecchio come il cucco, ma si trova sullo stesso sito la versione attualizzata che conferma esattamente quello che dico:

https://ourworldindata.org/co2-and-...e-gas-emissions

Se poi mi vuoi mettere sopra gli Stati Uniti il Qatar fai pure, ma è evidentemente insignificante dato che gli stati uniti anno 121 volte gli abitanti del Qatar (che ne ha meno di Roma).
Ginopilot15 Novembre 2025, 13:30 #13
La Cina è in continua crescita, non solo co2, le peggio schifezze nell’ambiente. Il trend di Europa e paesi avanzati è esattamente opposto. Che producano per noi non è una scusante ma una aggravante.
Strato154115 Novembre 2025, 15:19 #14
Originariamente inviato da: softkarma
"Di fatto" anche no, se è per questo utilizzano anche manodopera Uiguri ridotta in schiavitù, ma nell'ideologia di destra italiana ed Europea va tutto bene purché si possa fare finta che non esiste.

Ti rifaccio la domanda, quanto di quel 30% dipende da prodotti esportati in Europa?

L'impianto legislativo europeo, che si cerca in tutti i modi di smontare, vorrebbe imporre alle aziende di controllare la produzione della filiera ma questo impedirebbe di importare beni prodotti inquinando con manodopera ridotta in schiavitù per applicare un markup del 100/500% e lucrare.

Sul secondo punto non è importante quante centrali vengono inaugurate se la produzione cala o rimane costante, il problema sarà che girano ad un Capacity Factor ridotto. La strategia è, secondo me, avere una capacità di backup in grado di compensare le giornate di calo della produzione FER. Al momento è purtroppo una strategia a cui non si può fare a meno, ritengo sia più importante ridurre la produzione generale e mantenere i backup mentre si sviluppano tecnologie meno inquinanti.

La Cina non è Green, ha solo capito che diventare un elettrostato riducendo al minimo la dipendenza dall'energia fossile è economicamente vantaggioso.

In Europa, che importa la quasi totalità dei combustibili fossili che consuma, siamo convinti invece che sia un bene continuare ad ingrassare Big Oil.

Se mettessero in chiaro sulla pompa di benzina il prezzo del carburante tipo:
Prezzo 0.59€/L + 1,04€ IVA e Accise
Forse, e dico forse, la gente si sveglierebbe.

Ideologia di destra in europa? Big oil? Non serve nemmeno rispondere
Geniale diventare "elettrostato" bruciando più carbone, proprio geniale!
Avanti con l'apolocina....Come se ne avessero bisogno mentre sono i più grandi inquinatori del Mondo!
softkarma15 Novembre 2025, 17:20 #15
Originariamente inviato da: Strato1541
Ideologia di destra in europa? Big oil? Non serve nemmeno rispondere
Geniale diventare "elettrostato" bruciando più carbone, proprio geniale!
Avanti con l'apolocina....Come se ne avessero bisogno mentre sono i più grandi inquinatori del Mondo!


Ignorare quello che ti dico e le domande che ti faccio non renderà le tue risposte più intelligenti, così come inventare termini che non esistono.

Te lo ribadisco, la Cina quest'anno sta riducendo la produzione da carbone a prescindere da quante centrali sono state inaugurate mentre aumentano la produzione da FER e nucleare. Non si diventa Elettrostato dall'oggi al domani ma con una roadmap ben precisa:

"In H1 2025, the world added 380 gigawatts (GW) of new solar capacity – a staggering 64% jump compared to the same period in 2024, when 232 GW came online. China was responsible for installing a massive 256 GW of that solar capacity."

E sta continuando ad installare Nucleare ed Eolico, i piani sono molto precisi ed essendo una dittatura non prevedo cambi di rotta "alla Trump":
https://www.reuters.com/business/en...060-2025-10-28/

Ho detto che non stanno inquinando o che sono i salvatori del pianeta? No, ma sono sempre meglio degli Stati Uniti con la svolta Trumpiana.

Qui si parla sempre di GOMBLODDO GREEEEN mentre invece quando si nomina Big Oil, che ha lobbisti riconosciuti legalmente negli stati uniti e nel mondo, si bollano come fantasie.
Ripper8915 Novembre 2025, 17:35 #16
Originariamente inviato da: Strato1541
Nel 2023 hanno stimato il picco al 2030, quindi dopo soli 7 anni.
Oggi nel 2025 dopo solo 2 anni inseriscono uno scenario in cui cresceranno per decenni, per colpa di Trump!
Trump resterà in carica per altri 3 anni non per decenni......
Il tutto mentre si tace su cina ( con il cinawashing in atto ) e l'india ovviamente..
Fanno opposizione, scienza o fantascienza?

Trump centra fino ad un certo punto, il fatto è che gli USA stando spingendo il mercato dei fossili come parte di un piano per ridurre il debito pubblico, ad oggi gli USA hanno usato la guerra ucraina per sostituirsi alla Russia nel mercato degli GAS europeo, hanno rimosso l'influenza russia anche nel Caucaso e creato il famigerato corridoio Trump fra Azerbajan e Armenia dove gli USA intendono ricevere una % sul gas che passerà da lì, ed ora vogliono il petrolio Venezuelano.

In sintesi non centra una mazza il green o i fossili, si tratta di affari e gli USA non possono farli col green.

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