Fotovoltaico

Italia e fotovoltaico, superati i 2 milioni di impianti in tutto il Paese

di pubblicata il , alle 17:33 nel canale Energie Rinnovabili Italia e fotovoltaico, superati i 2 milioni di impianti in tutto il Paese

Il fotovoltaico in Italia cresce sempre di più, ed è stato superato un importante traguardo numerico, anche se le regioni con più sole restano indietro

 

Il fotovoltaico è una risorsa sempre più importante per il mix energetico italiano, e negli ultimi mesi abbiamo assistito a una crescita, con numeri importanti a tutti i livelli, residenziale, industriale e utility scale.

Secondo i dati diffusi da Gaudì-Terna, nella prima metà del 2025 sono stati connessi alla rete 132.276 nuovi impianti fotovoltaici, per una potenza totale di 3.354 MW. Con così tante nuove realizzazioni in pochi mesi, il totale italiano è salito a 2.011.056 impianti, che forniscono una potenza superiore a 40 GW.

Fotovoltaico Italia

Tra le regioni più votate al fotovoltaico, in testa troviamo la Lombardia, con 326.586 impianti, seguita dal Veneto, con 274.699. Fa quasi strano che due regioni del Nord, quindi non tra quelle che potrebbero sfruttare più sole, siano ai primi posti, ma del resto sono anche le più popolate.

Questa crescita è destinata a continuare, se non addirittura accelerare, grazie alle recenti norme che facilitano le autorizzazioni per i nuovi impianti, e grazie alle regole edilizie che impongono edifici più efficienti, e che quindi sempre più spesso per le nuove costruzioni presentano impianti fotovoltaici in capitolato.

7 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Max Power20 Agosto 2025, 19:02 #1
Forse sarebbe il caso di rivedere gli impianti a terra...

Alcune installazioni sono sensate (con colture sotto) altri a mo' di tettoia rasoterra.

D'ogni modo, qui almeno il 30% dei capannoni e un 10% delle case ha un impianto.
Ma questo vuol dire che si può crescere di molto senza impegnare suolo.
Massimiliano Zocchi20 Agosto 2025, 20:13 #2
Originariamente inviato da: Max Power
Forse sarebbe il caso di rivedere gli impianti a terra...

Alcune installazioni sono sensate (con colture sotto) altri a mo' di tettoia rasoterra.

D'ogni modo, qui almeno il 30% dei capannoni e un 10% delle case ha un impianto.
Ma questo vuol dire che si può crescere di molto senza impegnare suolo.


Gli impianti a terra sono figli di un problema secondario, ovvero terreni fertili che nessuno vuole più coltivare. E quindi a chi li possiede conviene affittarli o venderli a chi vuole fare un campo fotovoltaico.
Vespasianix21 Agosto 2025, 02:56 #3

Esatto M.zocchi

Vedo molte persone, i miei in primis, lamentarsi per l'alta presenza di impianti "con terreni abbandonati dall'agricoltura"..uno era su un irto colle rivolto a sud.
Ho quindi chiesto a mia madre: "da quanti anni quel terreno non è più coltivato?"
Mi ha risposto"sicuramente da prima che morisse nonna "
Beh, era il 2009.

Il problema è stato che il CONSUMISMO ha fatto pensare al cliente che fosse più importante avere un i-plone da 1200€ e non pagare 3€ un barattolo di passata di pomodoro invece di €!

E questo Trump l'ha capito!
euscar21 Agosto 2025, 09:06 #4
Originariamente inviato da: Massimiliano Zocchi
Gli impianti a terra sono figli di un problema secondario, ovvero terreni fertili che nessuno vuole più coltivare. E quindi a chi li possiede conviene affittarli o venderli a chi vuole fare un campo fotovoltaico.


Conseguenza del fatto che il lavoro che c'è dietro non viene renumerato il giusto.
La gente vuole risparmiare sul cibo che mangia (ad esempio prendere olio estravergine d'oliva di origine estera venduto a 5 euro al litro invece di quello nostrano che meno di 10 euro non lo puoi trovare), ma non ci pensa un attimo a buttare soldi per l'ultimo ritrovato tecnologico
zerothehero21 Agosto 2025, 11:36 #5
Quanto è costato incentivare il fotovoltaico e con quali risultati in termine di riduzione dei consumi di fossili?
zerothehero21 Agosto 2025, 11:41 #6
Originariamente inviato da: euscar
Conseguenza del fatto che il lavoro che c'è dietro non viene renumerato il giusto.
La gente vuole risparmiare sul cibo che mangia (ad esempio prendere olio estravergine d'oliva di origine estera venduto a 5 euro al litro invece di quello nostrano che meno di 10 euro non lo puoi trovare), ma non ci pensa un attimo a buttare soldi per l'ultimo ritrovato tecnologico


Il fotovoltaico è pesantemente incentivato, no sense usare terreni agricoli per impianti.
L'olio italiano eccome se ha mercato. A ottobre-novembre con un migliaio di olivi e vendendo a 10 euro al litro olio ti fai non meno di 25k di ricavi con spesa minima (qualche trattamento per mosca e occhio pavone). Il problema è che la produzione è discontinua (1 anno si e uno scarico).
AlexSwitch21 Agosto 2025, 12:24 #7
Originariamente inviato da: zerothehero
Quanto è costato incentivare il fotovoltaico e con quali risultati in termine di riduzione dei consumi di fossili?


Intanto l'Italia ha il costo a MW/h più alto in assoluto in Europa con un prezzo medio di 107,94 Euro, contro una media europea di 66 Euro!

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
^