Il solare diventa la prima fonte di elettricità nell'UE: energie rinnovabili al 54% nel 2025
di Francesco Messina pubblicata il 01 Ottobre 2025, alle 16:01 nel canale Energie Rinnovabili
Nel secondo trimestre 2025 le rinnovabili hanno generato il 54% dell'elettricità in Europa, con il solare in testa. A giugno il fotovoltaico è diventato la principale fonte energetica europea con il 22%. La Danimarca guida il Vecchio Continente con il 94,7% di rinnovabili.








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61 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNon mi risulta, anzi: è proprio un esempio di scuola di contesto dove il mining sarebbe un'ottima soluzione, con ambiente anche particolarmente favorevole (clima freddo), e infatti gli imprenditori si sono mossi in tal senso, ma le coglionate dei mongoregolatori ostacolano, danneggiando tutti.
Riassuntone AI così non posto 800 link:
"Sweden experiences energy overproduction, particularly from hydropower in the north and wind power, which leads to surplus electricity that is exported to other countries. However, there is a concurrent problem of a grid capacity deficit, especially in the south, making it difficult to transmit this surplus power where it is needed. This creates a complex situation where high electricity prices are a problem in the south despite an overall national surplus, and the lack of market incentives due to negative prices impacts the economics of investing in new wind power.
Why Sweden has overproduction
Strong Renewable Base: Sweden has a large and growing renewable energy supply, especially from hydropower and wind, contributing to significant electricity generation.
Stable Production: The country's stable energy production and access to renewable sources make it an attractive location for energy-intensive industries, such as data centers.
The Grid Capacity Problem
North-South Disparity: Much of Sweden's power is generated in the sparsely populated north, with significant demand in the south, which is home to most of the population and industries.
Transmission Bottlenecks: The national grid has insufficient capacity to transmit the large amounts of electricity produced in the north to the consuming areas in the south, leading to the "capacity deficit" issue.
Increased Risk of Shortage: This deficit increases the risk of power shortages in southern Sweden, even when the country has an overall energy surplus.
Consequences of Overproduction
Negative Energy Prices: The rapid expansion of wind power can lead to a surplus of electricity during certain periods, driving prices below zero.
Impact on Investment: These negative prices reduce the financial appeal of investing in new renewable energy projects, complicating the future of wind power in Sweden.
Need for Storage: To manage the surplus and avoid negative prices, there is a growing need for better energy storage solutions, such as battery energy storage systems (BESS), particularly in the north where wind farms are located. "
Ma poi per farci cosa? Tanto vale buttarla via l'energia.
Va bene. Ammetto che mi potrei essere sbagliato sulla Svezia. Rimane però che io non ho mai sentito di nessun privato che mettesse su un'infrastruttura di mining, ove legalmente permesso, per sfruttare i picchi di sovraproduzione e prezzi negativi. Il che mi fa pensare che fare qualcosa del genere non sia particolarmente conveniente.
Al miner interessano i prezzi bassi (oltre ovviamente all'ambiente regolatorio "agibile"
E' fisiologico che i prezzi bassi li hai dove c'è sovraproduzione, che in genere è dovuta ai picchi da rinnovabili, e/o collegamenti alla grid non maturi, o sottodimensionati, e/o impianti nucleari di recente creazione sovradimensionati, come in genere è prassi farli ingegneristicamente, con la domanda da altre fonti che ancora non satura l'offerta.
Alla faccia di chi parla di "green deal ideologico", l'ideologia è quella chi si ostina a parlare di neutralità tecnologica e biocarburanti.
Sì, generalmente in senso peggiorativo
Vai a capire sto cambiamento climatico.
Uno penserebbe Grecia, Spagna, Francia, Italia (tutto il SUD Mediterraneo). Invece.
Forse perché Belgio e Lussemburgo sono paesi CIVILI e AVANZATI con un governo serio e al passo con i tempi, mentre qui da noi la bella vita la vogliono fare loro mentre ai cittadini li lasciano con leggi e decreti di 50 anni fa.
Sono 10 anni che esistono “lavori” come i Content Creator di YouTube e solo nel 2025 se ne accorgono…
Chissà forse un giorno legalizzeranno anche la Prostituzione
ovviamente, al di là del tema economica e dell'approccio strategico agli approvvigionamenti, il tutto nasce dall'ovvio principio di civiltà che se sei nel mondo, è opportuno lasciarlo meglio di come lo hai trovato
bene cosi ma margini di sviluppo ancora amplissimi...puntiamo decisi al 60%
e teniamo conto che non è compresa la quota nucleare...
Riassuntone AI così non posto 800 link:
The Grid Capacity Problem
North-South Disparity: Much of Sweden's power is generated in the sparsely populated north, with significant demand in the south, which is home to most of the population and industries.
Transmission Bottlenecks: The national grid has insufficient capacity to transmit the large amounts of electricity produced in the north to the consuming areas in the south, leading to the "capacity deficit" issue.
Increased Risk of Shortage: This deficit increases the risk of power shortages in southern Sweden, even when the country has an overall energy surplus.
[/B]
Questo è il principale attuale problema sia in Italia che in Spagna, Portogallo e paesi del nord che hanno alcuni siti particolarmente adatti alla produzione (tipicamente i più "inospitali"
Un potenziamento della rete di distribuzione è la vera risposta nel breve periodo (non il nucleare e non le batterie).
Nel lungo periodo, l'energia in eccesso deve essere usata per gli accumuli stagionali (Metano verde, idrogeno verde, ammoniaca, aria compressa) ed è ovvio che non si può stoccare energia prodotta da fonti ad alto costo (vedi nucleare).
Aggiungiamoci che una rete smart è intrinsecamente ridondante, modulabile e modulare (cosa che non sono gli altri tipi di produzione senza dover ricalcolare completamente i VALCOE).
Sono 10 anni che esistono “lavori” come i Content Creator di YouTube e solo nel 2025 se ne accorgono…
Chissà forse un giorno legalizzeranno anche la Prostituzione
Conoscendo Ilario credo fosse abbastanza ironico sul fatto che, paradossalmente, paesi a "basso potenziale" hanno ottenuto buoni risultati, figuriamoci dovessero mettersi d'impegno quelli col potenziale migliore.
Comunque prima che "altri" si mettano a sminuire l'importanza della notizia, il dato è riferito a Giugno che, assieme a Maggio e Aprile, sono da sempre i mesi di maggiore produttività per il fotovoltaico.
La cosa interessante è che comunque la quota è in crescita e, nonostante la rete non migliori alla stessa velocità (mi riferisco a infrastrutture europee) il fotovoltaico rimane comunque la prima scelta cosa molto positiva perchè, una volta scardinato il sistema, ovvero una volta che la quota sarà così massiccia da diventare imprescindibile, anche i governanti saranno costretti a mettere da parte le pretese dei lobbisti produttori tradizionali e inizieranno a fare i potenziamenti di rete necessari per sfruttare a dovere il potenziale delle FER... perchè la verità è una e molto semplice: si butta energia verde perchè si preferisce produrla tramite le fonti tradizionali in virtù di contratti e magna magna storici.
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