Il limite degli 1,5 gradi è sempre più lontano: i dati sul clima del 2025 preoccupano gli scienziati
di Rosario Grasso pubblicata il 14 Gennaio 2026, alle 15:38 nel canale Energie Rinnovabili
Il 2025 entra tra gli anni più caldi mai registrati e rafforza i timori sul futuro degli accordi climatici globali. Le analisi di Copernicus e di altri enti scientifici indicano un riscaldamento ormai difficile da contenere entro le soglie fissate a Parigi nel 2015
I numeri diffusi dagli enti scientifici internazionali raccontano una situazione sempre più critica per il clima globale. Il 2025 è risultato il terzo anno più caldo mai registrato all'interno di una sequenza di temperature eccezionalmente elevate che si protrae da tre anni consecutivi. Alla base di questo andamento resta il peso delle emissioni legate ai combustibili fossili, che continuano ad accumularsi nell'atmosfera.
Secondo l'agenzia europea Copernicus Climate Change Service (qui il report completo), la temperatura media dell'aria nel 2025 è stata superiore di 1,47 gradi Celsius rispetto al periodo preindustriale. Il riferimento resta l'accordo di Parigi del 2015, che puntava a mantenere l'aumento delle temperature globali entro 1,5 gradi, calcolati su una media di trent'anni per compensare le oscillazioni naturali. I dati più recenti evidenziano, però, che questa soglia potrebbe essere superata prima della fine del decennio, con un anticipo superiore a dieci anni rispetto alle stime iniziali.
Carlo Buontempo, direttore del servizio climatico di Copernicus, ha spiegato che il superamento della soglia appare ormai inevitabile e che l'attenzione dovrebbe spostarsi su come gestire l'eccesso di riscaldamento e le sue conseguenze. Le analisi si basano sulla rielaborazione di miliardi di misurazioni provenienti da satelliti, navi, aerei e stazioni meteorologiche, con risultati coerenti tra Europa e Stati Uniti.
Il confronto con gli anni precedenti è eloquente. Il 2024 resta l'anno più caldo dall'inizio delle rilevazioni moderne, segnato da ondate di calore estreme e incendi diffusi. Nel triennio 2023-2025 hanno inciso anche fattori naturali, come El Niño, che ha aggiunto circa 0,1 gradi al riscaldamento globale tra 2023 e 2024. Nel 2025 questa influenza si è attenuata, quando è diventato più evidente il peso del riscaldamento di origine antropica.
I dati mensili rafforzano il quadro: gennaio 2025 è stato il più caldo mai osservato, mentre marzo, aprile e maggio hanno registrato la seconda temperatura più elevata per quei mesi. Tutti i mesi dell'anno, con l'eccezione di febbraio e dicembre, sono risultati più caldi rispetto a qualsiasi anno precedente al 2023.
Dal punto di vista geografico, alcune aree hanno mostrato segnali particolarmente allarmanti. Le temperature sugli oceani tropicali Atlantico e Indiano sono risultate meno estreme rispetto al 2024, ma l'aumento del calore nelle regioni polari ha compensato questa attenuazione. L'Antartide ha vissuto l'anno più caldo mai registrato, mentre l'Artico si è collocato al secondo posto. La copertura dei ghiacci marini ha toccato il minimo storico da quando esistono le osservazioni satellitari, a partire dagli anni Settanta.
Il quadro che emerge dai dati del 2025 conferma che l'attività umana resta il principale fattore del riscaldamento globale. Nonostante la crescita delle energie rinnovabili e i progressi in alcune aree del mondo, le emissioni globali continuano ad aumentare a dieci anni dalla firma dell'accordo di Parigi. Un segnale chiaro, secondo gli scienziati, che richiede risposte rapide e concrete.










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17 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoL'unica cosa da fare è adattarsi ai cambiamenti ... prevedo un forte esodo verso zone collinari/montuose nei prossimi decenni causa innalzamento dei mari e temperature insopportabili.
Nature. RETRACTED ARTICLE: The economic commitment of climate change
Solo uno degli N articoli ritirati per palese falsità.
Nei prossimi anni, altre balle verranno a galla.
L'unica cosa da fare è adattarsi ai cambiamenti ... prevedo un forte esodo verso zone collinari/montuose nei prossimi decenni causa innalzamento dei mari e temperature insopportabili.
Bisognerebbe iniziare a eliminare i deficienti che "il cambiamento climatico non esiste o non è colpa dell'uomo". Già si farebbe spazio.
Il primo sarebbe il ciuffone biondo 😂
.
In quanto a baggianate questi non scherzano, si smentisco pure da soli
Quasi quasi pubblico un sito che dice il contrario di tutto, tanto c'è sempre qualche imbecille che ci crede
ops, esiste già
il Fatto Quotidiano
Quasi quasi pubblico un sito che dice il contrario di tutto, tanto c'è sempre qualche imbecille che ci crede
ops, esiste già
il Fatto Quotidiano
Eeeeh, se stai li a vedere chi ritratta...
Parti dal primo ministro fino ad arrivare all'ultima delle vicine di casa.
Nature. RETRACTED ARTICLE: The economic commitment of climate change
Solo uno degli N articoli ritirati per palese falsità.
Nei prossimi anni, altre balle verranno a galla.
Guarda che l'articolo è stato ritirato perchè le stime di 38 trilioni di $ all'anno fino al 2049 erano esagerate, non perchè il cambiamento climatico non esista o non costi milioni di $.
Tralascio i commenti sul sito "CO2 facts" dato che si smentiscono da soli, oltre ad avere degli articoli in stile X (hanno un limite di caratteri pure loro?).
Le temperature minime quest'estate hanno toccato livelli record in varie zone del mondo, chissà come mai.
quello risolverebbe una montagna di problemi
si potrebbero indennizzare le ditte permettere la riconversione, cambiare già solo quello
L'unica cosa da fare è adattarsi ai cambiamenti ... prevedo un forte esodo verso zone collinari/montuose nei prossimi decenni causa innalzamento dei mari e temperature insopportabili.
Innalzamento dei mari ?
Ossia una manciata di metro in meno di spiaggia ogni decennio ?
Temperature insopportabili ? 1-2° presi nel giro di secoli ?
Anche se fosse per altro per ogni fascia di terreno che diventa meno abitabile per l'innalzamento termico ce ne sarà una di egual misura o superiore nella parte nord che lo diventerà invece di più. Terre che oggi soffrono di un inverno proibitivo diventeranno più sopportabili, mentre terre che tendenzialmente oggi sono considerate un tantino troppo incline al freddo diventerebbero invece ottimali.
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