Europa: nel 2025 le principali fonti di energia sono state vento e sole. Combustibili fossili ko
di Francesco Messina pubblicata il 22 Gennaio 2026, alle 11:21 nel canale Energie Rinnovabili
Nel 2025 eolico e solare hanno superato per la prima volta i combustibili fossili nel mix elettrico UE. Il fotovoltaico traina la crescita, mentre carbone crolla ai minimi storici. Le rinnovabili arrivano al 48%, segnando un cambiamento strutturale verso un sistema energetico più sostenibile.
Nel 2025 l'Unione Europea ha raggiunto un punto di svolta storico nel proprio sistema elettrico: per la prima volta, la produzione di energia da eolico e solare ha superato quella da combustibili fossili. Secondo l'European Electricity Review pubblicato da Ember, vento e sole hanno coperto il 30% della domanda elettrica europea, contro il 29% garantito da carbone, gas e altre fonti fossili. È un risultato simbolico e concreto allo stesso tempo, che dimostra la velocità con cui il mix energetico europeo sta cambiando.
Il principale motore di questo sorpasso è stato il solare. Nel 2025 la produzione solare è cresciuta del 20,1%, segnando il quarto anno consecutivo con aumenti superiori al 20%. L'energia solare ha fornito il 13% dell'elettricità totale dell'UE, superando sia il carbone sia l'idroelettrico. Tutti i 27 Stati membri hanno prodotto più energia solare rispetto all'anno precedente, grazie a una rapida espansione della capacità installata. In paesi come Ungheria, Cipro, Grecia, Spagna e Paesi Bassi, il solare ha coperto oltre il 20% della produzione elettrica nazionale.
Nel complesso, le fonti rinnovabili hanno rappresentato il 48% dell'elettricità europea nel 2025. Le condizioni meteorologiche hanno influenzato il mix: l'idroelettrico ha registrato un calo del 12% e l'eolico del 2%, mentre un anno particolarmente soleggiato ha favorito il fotovoltaico. Nonostante ciò, l'eolico è rimasto la seconda fonte di elettricità dell'UE con il 17%, producendo più energia del gas.

In Europa cambia il trend delle fonti di energia
Il cambiamento appare strutturale. In 14 paesi dell'UE, eolico e solare hanno già superato tutte le fonti fossili messe insieme. Dal 2020 al 2025, la quota combinata di vento e sole è salita dal 20% al 30%, mentre i combustibili fossili sono scesi dal 37% al 29%. Nello stesso periodo, nucleare e idroelettrico sono rimasti sostanzialmente stabili o in lieve calo.
Il gas naturale ha conosciuto un rimbalzo nel 2025, con una crescita dell'8%, utilizzato soprattutto per compensare la minore produzione idroelettrica. Tuttavia, resta il 18% sotto i livelli del 2019. L'aumento dell'uso di gas ha fatto crescere il costo delle importazioni per la produzione elettrica, arrivato a 32 miliardi di euro, con effetti anche sui prezzi dell'elettricità.
Il carbone, invece, continua la sua discesa: la sua quota è scesa al minimo storico del 9,2%, e in molti paesi è ormai quasi scomparso. Il futuro del sistema elettrico europeo appare sempre più legato alle rinnovabili e allo sviluppo di soluzioni come l'accumulo a batteria per ridurre la dipendenza dal gas importato.










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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infovien da ridere a leggere certe battute nei titoli..
il driver di prezzo che sostiene le rinnovabili è ancora il metano che vola alle stelle per colpa della scarsa "energy reliability" delle rinnovabili..
anche io spero che prima o poi il metano esca dal sistema di prezzo ma in realtà più entrano le rinnovabili e più il metano assurge a driver di prezzo per colpa dei problemi causati dalle rinnovabili.. basti vedere la trasformazione del pun a quartorario per una miglior gestione dei costi del green..
ko.. no.. è solo in calo fisiologico e sempre più dedicato alla sussistenza della rete all'inerzia di rete che alla produzione di energia.. ma questo aumenta i costi del sistema (e lo si vede nelle bollette europee purtroppo)
il guaio è proprio, come viene citato, che è il fotovoltaico a trainare la crescita e non altre fonti green migliori.. ma è un dictat europeo per obbligare l'acquisto di batterie cinesi..
vien da ridere a leggere certe battute nei titoli..
il driver di prezzo che sostiene le rinnovabili è ancora il metano che vola alle stelle per colpa della scarsa "energy reliability" delle rinnovabili..
anche io spero che prima o poi il metano esca dal sistema di prezzo ma in realtà più entrano le rinnovabili e più il metano assurge a driver di prezzo per colpa dei problemi causati dalle rinnovabili.. basti vedere la trasformazione del pun a quartorario per una miglior gestione dei costi del green..
ko.. no.. è solo in calo fisiologico e sempre più dedicato alla sussistenza della rete all'inerzia di rete che alla produzione di energia.. ma questo aumenta i costi del sistema (e lo si vede nelle bollette europee purtroppo)
il guaio è proprio, come viene citato, che è il fotovoltaico a trainare la crescita e non altre fonti green migliori.. ma è un dictat europeo per obbligare l'acquisto di batterie cinesi..
il prezzo del metano e` ai minimi da 5 anni a questa parte...
e indovinate chi c'è tra gli “alcuni paesi”, nei primissimi posti?
https://ec.europa.eu/eurostat/stati...ehold_consumers
lol..
ok ok.. hai ragione.. basta fare i confronti sbagliati e tutto sembra più bello
quindi tu guardi dal 2021 ... ovvero.. dall'anno in cui i prezzi sono saliti a dismisura oggi sono "bassi" ?
ti rivelo un segreto.. sono ancora oltre il 50% più alti della norma..
ma non dirlo a nessuno.. specie agli addetti al settore perchè altrimenti ti prenderanno in giro
e indovinate chi c'è tra gli “alcuni paesi”, nei primissimi posti?
https://ec.europa.eu/eurostat/stati...ehold_consumers
pensa che è pure peggio.. visto che sono caricati anche gli oneri per il fotovoltaico (conti energia..)
prima del green deal.. 65 €/MWh di energia e 50 €/MWh per il green.. oggi che l'energia è salita a 120 €/MWh il green sembra quasi economico ma è ancora una bella palla al piede che abbiamo solo noi..
ma non potendo toccare l'irpef per tirare su i soldi dalle tasse a copertura dei conti energia hanno pensato bene di creare una cassa (GSE..) che pescasse direttamente dalle fatture per dare i soldi ai conti energia, alle cer , etc.. così esce dai radar delle tasse
Forse non te l'hanno detto, ma prima del 2021 importavamo il gas con i metanodotti a due soldi dalla Russia, oggi lo compriamo a tre volte tanto dagli USA e arriva via nave, tenuto a temperature assurdamente basse per mantenerlo liquido (quindi pensa a quanto costa il trasporto...)
Sto green deal è come gli immigrati: ormai è il capro espiatorio di qualunque cosa. Anche se alla fine dei conti è stato clamorosamente ridimensionato, buona parte ha riguardato l'efficientamento energetico tramite contributi europei del PNRR.
Qualcuno direbbe che ci stiamo terziarizzando ma io temo che con il prezzo dell'energia così alto semplicemente le nostre industrie non reggono la concorrenza.
Ma davvero! Non che l'EU sia perfetta, neache il Green Deal, ma da qui ad additare sempre come causa di tutti i problemi... Sicuramente l'EU e le sue decisioni sono sempre facilmente usati come capri espiatori per la "lontananza" percepita del suo operato e per una certa ignoranza diffusa, e anche ai politici locali (anche nazionali) fa sempre comodo non prendersi responsabilità e dare la colpa ad altri (e l' UE non è che può rispondere agevolmente alle fesserie dei politici loalcali facendo arrivare la spiegazione alla popolazione).
Ha stato il Green Deal!
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