Eolico in Maremma, due impianti nello stesso comune fanno infuriare gli abitanti
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 12 Agosto 2025, alle 12:09 nel canale Energie Rinnovabili
La comunità locale teme che due grossi impianti eolici nella stessa zona possano scontrarsi con il turismo basato su natura e tradizione rurale










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29 Commenti
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Magari ce lo regalasse, ci impone di comprarlo e ce lo fa pagare pure a caro prezzo...
Vorrei vedere se il sito energetico fosse disposto sotto casa sua e la richezza prodotta la gestissero altri con che spirito accetterebbe la situazione.
Capisco che l’eolico è sicuramente impattante, ma serve a renderci sempre (un poco) più indipendenti energicamente. È stato detto no al nucleare, ma ora ci ripensiamo, ma con la burocrazia italiana ci vorranno come minimo 15 anni per vedere una centrale in Italia. Anche il fotovoltaico è brutto, impattante, l’unica soluzione è il risparmio (secondo alcuni), ma così non è. Io mi tengo la mia casa con i BRUTTI pannelli sul tetto che mi fanno essere indipendente energicamente 7 mesi all’anno al 100% e negli altri prelievo dalla rete il minimo indispensabile. Se le accetterò nel mio giardino? Certo! Basta mi diate un po’ di energia anche a me, e vi potete accomodare. Cerchiamo di rispettare il progresso e la tecnologia e non siamo bigotti….
Capisco che l’eolico è sicuramente impattante, ma serve a renderci sempre (un poco) più indipendenti energicamente. È stato detto no al nucleare, ma ora ci ripensiamo, ma con la burocrazia italiana ci vorranno come minimo 15 anni per vedere una centrale in Italia. Anche il fotovoltaico è brutto, impattante, l’unica soluzione è il risparmio (secondo alcuni), ma così non è. Io mi tengo la mia casa con i BRUTTI pannelli sul tetto che mi fanno essere indipendente energicamente 7 mesi all’anno al 100% e negli altri prelievo dalla rete il minimo indispensabile. Se le accetterò nel mio giardino? Certo! Basta mi diate un po’ di energia anche a me, e vi potete accomodare. Cerchiamo di rispettare il progresso e la tecnologia e non siamo bigotti….
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Lo so, forse saranno un po' meno efficienti di pochi mega-impianti enormi. Però penso che siano più fattibili e avrebbero un impatto diverso sulla loro accettazione da parte della popolazione.
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Inoltre, in caso di "catastrofe" (tocco ferro), credo che i danni collaterali siamo più gestibili e minori.
Lo so, forse saranno un po' meno efficienti di pochi mega-impianti enormi. Però penso che siano più fattibili e avrebbero un impatto diverso sulla loro accettazione da parte della popolazione.
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Inoltre, in caso di "catastrofe" (tocco ferro), credo che i danni collaterali siamo più gestibili e minori.
Più aumenti la densità di impianti, più aumenti il rischio di guasti o problemi. Secondo me, è meglio avere pochi impianti ma estremamente sicuri, piuttosto che tanti sparsi per tutta Italia. Senza contare che un numero ridotto sarebbe anche più efficiente nella produzione di energia e comporterebbe minori costi di gestione.
Detto ciò, credo che l’eolico sia comunque una scelta migliore rispetto al nucleare. Pur garantendo una produzione costante, il nucleare presenta problemi legati alle scorie e alla sicurezza. L’eolico, invece, è molto più 'green': niente scorie, tempi di costruzione brevi, investimenti più contenuti e, a parte l’impatto paesaggistico, non ha altri effetti ambientali significativi.
Chiaramente, da solo non basta: il vento non soffia sempre. Per questo è necessario affiancarlo ad altri sistemi energetici come il solare, l’idroelettrico e batterie di accumulo, per garantire una fornitura stabile.
Lo so, forse saranno un po' meno efficienti di pochi mega-impianti enormi. Però penso che siano più fattibili e avrebbero un impatto diverso sulla loro accettazione da parte della popolazione.
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Inoltre, in caso di "catastrofe" (tocco ferro), credo che i danni collaterali siamo più gestibili e minori.
Mi sembra di vivere in una bolla distopica, siamo in un thread che parla di lamentele per delle pale eoliche e si propongono centrali nucleari alle quali sicuramente nessuno farebbe opposizione.
Se va bene, approvando oggi la costruzione di una centrale nucleare, forse fra 30 anni andrebbe in produzione.
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