Dopo quasi 40 anni l'Italia riapre al nucleare: via libera definitivo del Parlamento

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Energie Rinnovabili Dopo quasi 40 anni l'Italia riapre al nucleare: via libera definitivo del Parlamento

Il Senato ha dato il via libera definitivo alla legge delega sul nucleare sostenibile con 81 voti favorevoli: il governo ha adesso dodici mesi per scrivere i decreti attuativi, mentre i primi reattori restano lontani almeno un decennio

 

Palazzo Madama ha chiuso la partita il 23 settembre: 81 voti favorevoli, 51 contrari e 7 astenuti hanno licenziato in via definitiva la legge delega sul nucleare sostenibile, già passata alla Camera il 4 giugno. Il testo non autorizza un solo reattore e non indica un solo sito. Fa una cosa diversa, e va detta subito: restituisce all'Italia una cornice giuridica per produrre energia atomica, assente da quasi quarant'anni.

La distinzione conta più di quanto la politica lasci intendere. Una legge delega non regola nulla di per sé: affida all'esecutivo il compito di scrivere uno o più decreti legislativi entro dodici mesi dall'entrata in vigore. Dentro quei decreti finiranno autorizzazioni, standard di sicurezza, gestione del combustibile esaurito, smantellamento dei vecchi impianti e criteri per individuare i siti. Il ministro Gilberto Pichetto Fratin punta a chiudere il primo pacchetto entro fine 2026, cioè in tre mesi.

Sul piano tecnologico il perimetro è tracciato con una certa precisione. Restano fuori i grandi impianti centralizzati di impostazione tradizionale, mentre il testo guarda ai reattori modulari SMR e AMR, alle applicazioni navali dei mini-reattori e, sullo sfondo, alla fusione. È una scommessa su famiglie di macchine che nel 2026 restano in larga parte prototipali: nessun SMR occidentale è oggi in esercizio commerciale su scala industriale.

Chi autorizza, chi paga, chi ospita

La governance passa da ISIN, l'ispettorato per la sicurezza nucleare, che diventa l'autorità competente sulle autorizzazioni. Il provvedimento introduce anche un meccanismo di candidatura volontaria per comuni e consorzi disposti a ospitare reattori o depositi di materiale radioattivo, con tutele specifiche per regioni a statuto speciale e province autonome. Il nucleare sostenibile viene inquadrato come parte del mix nazionale in ottica di decarbonizzazione al 2050.

Il finanziamento è affidato al partenariato pubblico-privato, formula che sposta sul mercato una quota di rischio che nel nucleare storicamente il mercato non ha voluto prendersi. E resta in piedi il nodo mai sciolto dal 1987: il Deposito Nazionale delle scorie non esiste ancora, e senza quello ogni discorso sulla gestione dei rifiuti radioattivi si regge su un'ipotesi.

Le stime governative collocano i primi impianti fra il 2033 e il 2034, con i moduli operativi intorno al 2034-2035. Pichetto parla di un percorso avviato tre anni fa e rivendica di aver ricucito "scelte istituzionali e conoscenza tecnica"; Giorgia Meloni la definisce "una scelta coraggiosa e di buon senso", ricordando che l'Italia importa già elettricità generata dalle centrali dei Paesi confinanti senza poterla produrre in casa.

L'argomento dell'import regge, i tempi molto meno. Fra la legge di oggi e il primo kilowattora nucleare italiano ci sono almeno due legislature, una tecnologia da industrializzare, un deposito da costruire e comuni da convincere. Il quadro normativo è la parte facile: è appena stata completata.

165 Commenti
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mmorselli24 Settembre 2026, 12:07 #1
[B][SIZE="6"]cringe [/SIZE][/B]

sost. m. inv. e agg.

[B][SIZE="3"]Definizione[/SIZE][/B]

Agg. ‘imbarazzante, detto di scene e comportamenti altrui che suscitano imbarazzo e disagio in chi le osserva’.
Sost. 1. ‘la sensazione stessa di imbarazzo’; 2. ‘il fenomeno del suscitare imbarazzo e, in particolare, le scene, le immagini, i comportamenti che causano tale sensazione’.

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coschizza24 Settembre 2026, 12:10 #2
pensa che anche il tuo post è cringe quindi fai te
aqua8424 Settembre 2026, 12:26 #3
Ci scommetto LE PALLE che prima di terminarli dovranno rifinanziare più e più volte, perché non sia mai che ci mangiano poco…
barzokk24 Settembre 2026, 12:27 #4
Originariamente inviato da: coschizza
pensa che anche il tuo post è cringe quindi fai te

Più che cringe, mi sembra patetico.

Per gli stuPD finirà come per il bollo che vogliono pagarlo lo stesso: pagheranno l'energia elettrica di più per fare un torto ai politici avversari
xxxyyy24 Settembre 2026, 12:32 #5
Dato che il nucleare da fissione è un buco nero economico, mi chiedo chi ci guadagna in queste operazioni…
Tra l’altro esaltano la bassa impronta di co2 proprio quelli che negano il cambiamento climatico
Qualcosa non torna
nonsidice24 Settembre 2026, 12:33 #6
Originariamente inviato da: barzokk
Più che cringe, mi sembra patetico.

Per gli stuPD finirà come per il bollo che vogliono pagarlo lo stesso: pagheranno l'energia elettrica di più per fare un torto ai politici avversari


Come dico sempre, se la destra da di matto e dice "facciamo entrare tutti regolari e non venghino siori e siore venghino", allora i piddddini per ripicca chiederanno chiusura confini e rimpatri forzati, con tanto di guardie con fascia rossa al braccio.
Ci scommetto.
xxxyyy24 Settembre 2026, 12:35 #7
Originariamente inviato da: barzokk
Più che cringe, mi sembra patetico.

Per gli stuPD finirà come per il bollo che vogliono pagarlo lo stesso: pagheranno l'energia elettrica di più per fare un torto ai politici avversari


Dice quello che pensa che la Meloni ha abbassato le tasse
mh3g24 Settembre 2026, 12:38 #8
Leggo commenti di uno spessore uguale al contenuto di un wc.
Volete le centrali nucleari? Fatevele costruire nel giardino di casa vostra.
Volete morire irradiati? Fate da cavia voi.

mmorselli24 Settembre 2026, 12:39 #9
Originariamente inviato da: coschizza
pensa che anche il tuo post è cringe quindi fai te


Meloniano? Ho toccato un nervo delicato?

Non intendevo criticare la nostra presidenta in realtà, cringe è chi ha fatto sto prompt AI e non ha strabuzzato gli occhi vedendo il risultato, ma ha pensato invece che andasse benissimo come cover di un articolo.

Le braccia incrociate con lo sguardo proteso verso il futuro, la bandiera alle spalle, la centrale che facendo le dovute proporzioni con il terreno dovrebbe essere alta circa 600 metri... Per un meme ci sta, ma prenderlo per una cosa seria è sintomo di un problema grave.

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Mparlav24 Settembre 2026, 12:41 #10
Contano i decreti attuativi che dovrebbero incominciare ad uscire nelle prossime settimane
L'approvazione al Senato della legge delega già approvata alla Camera, non aggiunge nulla a quanto già noto.
Sarà più importante valutare in cosa consisterà nei fatti la "sicurezza ed indipendenza energetica" a cui ha fatto riferimento il Ministro.

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