Diesel alle stelle e benzina in rialzo: la grande crisi dei carburanti è già qui, ma Washington nega
di Nino Grasso pubblicata il 16 Settembre 2026, alle 13:31 nel canale Energie Rinnovabili
I vertici petroliferi americani, Chevron in testa, hanno detto che la crisi dei carburanti temuta da mesi è arrivata: riserve ai minimi, diesel a livelli record e greggio vicino ai 101 dollari
I vertici delle grandi compagnie petrolifere americane sono ormai chiari: la crisi globale dei carburanti che temevano da mesi è arrivata. Il capo di Chevron, Mike Wirth, lo ha detto senza troppi giri di parole durante una conferenza energetica ad Austin, in Texas: i meccanismi che finora avevano attutito il colpo si sono ormai esauriti.
Le scorte commerciali di carburante si riducono da oltre sei mesi in tutto il mondo, e le riserve strategiche di greggio non hanno più molto margine da offrire. La chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz resta la causa di fondo, ma la scorsa settimana un attacco ha messo fuori uso un oleodotto saudita chiave, quello che aggirava lo stretto: secondo le stime degli analisti, sono 2,5 milioni di barili al giorno in meno da un mercato già teso.
Wirth non usa giri di parole:
"Non vedo motivi per cui i prezzi dovrebbero scendere in fretta"
Il dirigente dell'azienda, una delle più grandi compagnie petrolifere e petrolchimiche multinazionali al mondo, ha inoltre aggiunto che oggi il sistema ha molti meno margini di manovra rispetto all'inizio della crisi. Parole pesanti, considerando che arrivano dal capo di una delle maggiori compagnie petrolifere del pianeta.
Diesel e benzina ai massimi, il greggio vicino ai 101 dollari
I numeri confermano il quadro, con riflessi immediati che rischiano di abbattersi ulteriormente sui distributori italiani. Negli Stati Uniti il diesel segna il record storico a circa 1,50 euro al litro (al netto del fisco USA), mentre la benzina risale bruscamente dopo le tregue estive. A trainare la fiammata è il greggio americano, balzato del 19% in appena tre settimane fino a sfiorare i 101 dollari al barile, spinto dall'escalation militare in Medio Oriente.

Il quadro emerge da un'inchiesta del Wall Street Journal, che riporta anche gli attacchi Houthi lanciati dallo Yemen contro le infrastrutture saudite e i danni all'oleodotto East-West, quello che collega il giacimento di Abqaiq al porto di Yanbu al-Bahr, sul Mar Rosso.
Dall'altra parte, la Casa Bianca continua a minimizzare. Il segretario agli Interni Doug Burgum ha ribadito che l'interruzione è temporanea, puntando sul rilancio della produzione in Venezuela e sull'ampliamento della capacità di raffinazione statunitense come le due leve principali per calmierare i prezzi. Burgum ha anche escluso l'ipotesi di un blocco temporaneo delle esportazioni americane di prodotti raffinati, sostenendo che non aiuterebbe i prezzi interni.
Non tutti nel settore condividono l'ottimismo ufficiale. Wil VanLoh, fondatore di Quantum Capital Group, ha osservato che il vantaggio nei negoziati va a chi può permettersi di aspettare, e l'Iran, dopo decenni di sofferenze, è disposto a farlo. Anche la Cina complica il quadro: dopo mesi passati ad attingere alle proprie scorte per quasi metà del consumo giornaliero, negli ultimi tempi ha ripreso ad acquistare greggio sui mercati internazionali, aggiungendo pressione a un'offerta già risicata.
Trump si aspetta che il conflitto con l'Iran duri almeno fino alle elezioni di midterm di novembre, ma gli analisti energetici ritengono che la tensione si protrarrà ben oltre quella scadenza. Il diesel resta il prodotto più difficile da recuperare, complici i fermi delle raffinerie legati ai conflitti in Medio Oriente e in Russia, proprio mentre la stagione del raccolto ne aumenta la domanda per i mezzi agricoli.









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34 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoCi pensavo giusto stamane, se non fosse stato arancio-man ma lo stato "sfigato" di turno ad attaccare, a quest'ora avrebbe avuto già il mondo di sanzioni/dazi/minacce/multe/ecc.ecc.
Ringraziamo anche le istituzione europee che si sono fatte trascinare dagli americani in un conflitto con la Russia. Era nell'interesse Europeo trovare il prima possibile una soluzione diplomatica, anche brutta, piuttosto che trovarci in questa situazione.
Poco ma sicuro.
Vorrà dire che imparerete ad usare la macchina la metà di prima
Vorrà dire che imparerete ad usare la macchina la metà di prima
o come diceva quello (e quello la sapeva lunga !!) "Tanto io ci metto sempre 20€
Io spero sempre di accendere la TV al mattino e trovare l'edizione speciale che dice che gli hanno sparato (con successo sta volta). Ci godrei sinceramente.. ma farei davvero festa.
Altro che mid-term.
La speranza è anche che una volta trombato arrivino tutti quanti a prenderlo a casa. Lui e tutti quelli dela sua cricca.
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