Danubio a secco e si ferma la centrale di Paks: l'Europa rischia il primo grande blackout nucleare?
di Nino Grasso pubblicata il 03 Agosto 2026, alle 13:11 nel canale Energie Rinnovabili
La siccità e il livello record ribassato del Danubio hanno costretto la centrale nucleare di Paks a ridurre la produzione al 10% della capacità, portando l'Ungheria a un passo dalla prima chiusura totale dell'impianto in oltre 40 anni










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46 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoQuindi che dovevano fare? non parlarne? A me pare diano notizie anche quando ci sono problemi con l'energia prodotta da altre fonti rinnovabili, ma guai a dire qualsiasi cosa di negativo nei confronti del nucleare che subito spunta la coda di paglia!
Mai detto questo. Ma far apparire come le ondate di calore siano un problema solo per il nucleare e non anche per altre fonti energetiche é un modo scorretto di fare informazione.
E allo stesso tempo HWU riversa giornalmente news su sviluppi di qualsiasi fonte energetica carbon-free tranne la fissione nucleare. Anche le startup di fusione nucleare che hanno quasi 0 possibilità di produrre qualcosa di utile hanno piú spazio.
Non é avere la coda di paglia ma pretendere un'informazione corretta e non di parte.
Che sia nucleare, FV o idroelettrico, poco cambia
La prima regola del "Risk Management" di mio nonno: mai tenere tutte le uova nello stesso paniere. Prima o poi si rompono
Che sia nucleare, FV o idroelettrico, poco cambia
La prima regola del "Risk Management" di mio nonno: mai tenere tutte le uova nello stesso paniere. Prima o poi si rompono
Come non quotarti, unitamente alla follia di dipendere da un impianto costruito dall'URSS, praticamente un pezzo da museo, senza torri di raffreddamento, ecc..., cosa poteva andare storto?....
Interessante poi la soluzione dei soliti di riempire valli e pianure di pale eoliche, pannelli fotovoltaici e naturalmente distese a perdita d'occhio di batterie di accumulo, peccato che non dicano chi paga tutto questo ambaradan ma soprattutto l'impatto ambientale e paesaggistico che sarebbe enorme, ah ma scommetto che siamo al solito mantra del "si facciamolo ma non vicino a casa mia..."....
Poi il bilanciamento della rete di distribuzione e quant'altro per evitare che crolli l'intera baracca sono le solite bazzecole della serie ma si cosa vuoi che sia, qualcuno ci penserà.....
Zero termico previsto a quasi 5 mila metri, grave rischio per ghiacciai e stabilità delle montagne
si saran messe in moto le masse ghiacciate sotto i 4810m del Monte Bianco e i ghiacciai che alimentano il Danubio,
se la prossima che arriva si manterrà presumo che ci saranno inondazioni come MAI viste...
qualcuno ha previsto bacini di contenimento, o di protezione per le varie centrali nucleari?
serve prima, non dopo
Ma ci sono i soliti sapientONI che dicono che il nucleare è perfetto, poi quando si scopre che non lo è, cominciano a ragliare, eh ma qua, eh ma la, eh ma che?
Una centrale nucleare deve prevedere l'impossibile ed oltre!
Senza contare le scorie radioattive che nessuno considera, come se non uccidessero, come se dopo 2 giorni ce le possiamo dimenticare, invece stanno staranno li per secoli che potrebbero fare danni.
Il fotovoltaico se unito all'agricolo da pure benifici, con la crescita di erba per il pascolo.
Il problema sono i sapientoni che non capiscono come funziona la produzione di energia, le tecnologie disponibili, la sua distribuzione, il mercato elettrico.
Poi parlano di nucleare...forse è meglio parlare di cose che si conoscono tipo girare il sugo.
41,78% dell'energia elettrica proviene dal fotovoltaico, ma sta utilizzando solo il 50% della capacità installata
4% idroelettrico, ma utilizza solo il 9% della capacità installata il restante 91% è fermo.
1% viene dall'eolico che è sostanzialmente fermo 96% della capacità installata è inutilizzato
Il 32% viene dal gas. Carissimo di questi tempi
Un'altro 10% viene da Francia e Svizzera ( nucleare).
L'installazione di altro fotovoltaico ed eolico, che qui si predica in continuazione come se non si facesse già, cambierebbe la situazione riguardo al consumo di gas e alle conseguenti emissioni?
Non so...traete le vostre conseguenze.
Link ad immagine (click per visualizzarla)
Questo è di 15 minuti fa...
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L'anno scorso alla centrale di Beznau in Svizzera.
L'anno scorso alla centrale di Beznau in Svizzera.
Sono tutte centrali che hanno un capacity factor >82% anche considerando situazioni di questo tipo e nel parco installato sono una minoranza che potrebbero essere retrofittate con soluzioni ingegneristiche per eliminare il probelma. Non è un limite della tecnologia al contrario delle rinnovabili.
Quando si parla di rinnovabili le interruzioni della produzione sono giornaliere....
Ogni singola notte, il fattore di capacità del fotovoltaico scende esattamente allo 0%, 365 giorni all'anno, per non considerare i giorni coperti,i curtailment, le manutenzioni...
Un impianto fotovoltaico produce in inverno circa un terzo o un quarto rispetto all'estate.
Il capacity factor in Italia del fotovoltaico è il 15-18%...sono fonti intermittenti, ma a queste condizioni se non vi piace il nucleare vuol dire che vi piace il gas...
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