Cina: emissioni di CO2 stabili o in calo da 18 mesi grazie a rinnovabili ed EV
di Francesco Messina pubblicata il 11 Novembre 2025, alle 12:01 nel canale Energie Rinnovabili
Le emissioni di CO2 in Cina sono stabili o in calo da 18 mesi, grazie alla crescita record di solare ed eolico e alla diffusione dei veicoli elettrici. Tuttavia, l'espansione del settore chimico ha compensato parte dei progressi. Pechino mancherà l'obiettivo 2020-2025 e dovrà accelerare verso il traguardo climatico del 2030
La Cina ha mantenuto le proprie emissioni di anidride carbonica (CO2) stabili o in calo per 18 mesi consecutivi, secondo l'analisi di Lauri Myllyvirta del Centre for Research on Energy and Clean Air - che ne espande una recente. Dopo aver iniziato questa tendenza nel marzo 2024, il Paese ha registrato nel terzo trimestre del 2025 emissioni invariate rispetto all'anno precedente, segnale di un rallentamento strutturale della crescita delle emissioni.
Il calo è dovuto in gran parte alla rapida diffusione dei veicoli elettrici (EV), che ha ridotto del 5% il consumo di carburanti nel trasporto, e alla diminuzione delle attività nei settori del cemento (-7%) e dell'acciaio (-1%), colpiti dalla crisi immobiliare. Allo stesso tempo, il comparto chimico ha mostrato un forte aumento di CO2, compensando parte dei progressi in altri ambiti.
Nel settore energetico, responsabile della maggior parte delle emissioni del Paese, la situazione resta in equilibrio: nonostante una crescita della domanda elettrica del 6,1%, le fonti rinnovabili hanno coperto quasi interamente l'aumento dei consumi. Nel terzo trimestre del 2025, la produzione solare è cresciuta del 46% e quella eolica dell11%, mentre piccoli incrementi di energia nucleare e idroelettrica hanno completato il quadro.

Ulteriori dettagli sulle emissioni di CO2 in Cina
Tra gennaio e settembre 2025, la Cina ha installato 240 gigawatt (GW) di capacità solare e 61 GW di eolico, avviandosi verso un nuovo record annuale. Tuttavia, l'introduzione di un nuovo sistema di prezzi per l'energia rinnovabile ha temporaneamente rallentato il ritmo delle installazioni, spingendo gli sviluppatori a completare in anticipo molti progetti.
La crescita del settore chimico ha invece aumentato la domanda di petrolio del 10%, trainata dalla produzione di plastica e materiali sintetici. Le industrie chimiche, spinte da politiche di sostituzione delle importazioni e dalla crescita dell'e-commerce e del food delivery, hanno compensato il calo dei consumi di carburante nel trasporto.
Nel complesso, le emissioni cinesi nel 2025 restano "finemente bilanciate" tra un leggero aumento o una lieve diminuzione, a seconda dell'andamento dell'ultimo trimestre. Tuttavia, è ormai certo che la Cina mancherà l'obiettivo di riduzione dell'intensità carbonica 2020-2025, fissato a -18%, fermandosi intorno al 12%. Per rispettare il traguardo del 2030, con una riduzione del 65% rispetto ai livelli del 2005, Pechino dovrà quindi accelerare la transizione energetica e rafforzare le politiche di contenimento delle emissioni.










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21 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoInfatti, le emissioni sono in calo perché l'economia cinese sta rallentando, altro che veicoli elettrici.
Quindi avevi detto male, il trend non e' negativo ma stabile.
Il trend e' negativo invece in italia, da ormai 20 anni. E non grazie alla transizione all'elettrico, che non c'e'.
perfetto esempio di come il "cinawashing" stia funzionando!
tu ridi ma alivello pratico loro stanno andano meglio di noi e sono prossimi al sorpasso, poi vediamo se continui a ridere
In cosa? Non certo in emissioni.
Invece di sparare sentenze a casaccio
Lo dice lo stesso articolo: la cina ha smesso di far crescere le emissioni di co2. Ma sono gia' da anni piu' elevate di quelle europee. Ed in piu' noi le emissioni le stiamo riducendo da almeno 20 anni. C'e' un abisso tra noi e la cina in termini di emissioni, ma a nostro vantaggio. Se smettessimo di ridurle, probabilmente non basterebbero 20 anni per raggiungerci.
Sotto dittatura? Stanno benissimo proprio!
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