Centrale nucleare ferma per colpa delle meduse: quattro reattori bloccati a Gravelines
di Rosario Grasso pubblicata il 14 Agosto 2025, alle 15:24 nel canale Energie Rinnovabili
Un'imprevista invasione di meduse ha interrotto il funzionamento di quattro reattori della centrale nucleare di Gravelines, la più grande d'Europa occidentale. Gli impianti potrebbero ripartire entro giovedì, senza rischi per la fornitura elettrica nazionale.










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48 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infonell'articolo si parla che in una produttiva centrale nucleare americana, un miliardo di pesci l'anno (di chissà di quante misure, e specie)
cioè 3 milioni di pesci al giorno, VENGONO BOLLITI VIVI,
Quale articolo??
Le centrali nucleari devono sottostare a normative ambientali estremamente stringenti. Anche di piu' di impianti normali. L'acqua in uscita ha solitamente una manciata di gradi in piu' rispetto a quella in ingresso. Lontano dal punto di ebollizione.
Dubito quindi che le scelte tecniche vengano prese con pressapochismo.
come possono essere così grossolani... da non prevedere un filtraggio sopra una certa misura, minimo...
L'acqua prelevata (dal mare o da fiumi/laghi) non entra neanche nell'isola nucleare. Il calore viene trasferito da scambiatori di calore che isolano l'ambiente dal circuito di raffreddamento del reattore (primario nei BWR e secondario nei PWR). E non credo proprio che pesci 'di qualsiasi taglia' ci possano passare attraverso. Anzi, e' importante che la quantita' di detriti che passa attraverso gli scambiatori sia minimizzata.
https://www.noncicredo.org/index.ph...&Itemid=101
https://www.greenme.it/ambiente/nuc...centrali-pesci/
magari ho esagerato nel sostenere di organismi che circolano proprio nell'acqua a contatto del reattore, ma i filtraggi comunque non evitano danni:
3 milioni di pesci bolliti, al giorno, significa che la decantazione per le temperature è evidentemente TRASCURATA
30m3 di acqua al secondo, dal conto risulta un terzo della portata del Po a Torino...
Inghilterra, l’incredibile vicenda della centrale nucleare “bloccata” dai pesci
In Gran Bretagna, la costruzione dei nuovi reattori nella centrale nucleare di Hinkley Point subiranno ulteriori ritardi a causa dei danni che l’impianto potrebbe provocare alla fauna ittica che vive alla foce del fiume Severn. Gli interventi necessari per proteggere i pesci dal risucchio degli impianti di raffreddamento porterebbero a nuovi clamorosi ritardi.
Hinkley Point C rappresenta la prima centrale nucleare britannica da 30 anni a questa parte. Ma il progetto ha già accumulato ritardi e notevoli un aumento di costi. Così come avvenuto ai due impianti inaugurati nel corso degli ultimi anni in Europa, Olkiluoto in Finlandia e Flamanville in Francia.
Edf, in crisi la centrale nucleare di nuova generazione dalla Normandia alla Finlandia
Non è un caso che le tre centrali hanno in comune la stessa tecnologia e lo stesso operatore: nucleare di terza generazione, sviluppato da Edf (Electricité de France), colosso mondiale del settore sempre più in difficoltà. Sia l’impianto finlandese, sia quello sulla costa della Normandia sono entrati in servizio oltre 10 anni dopo la data inizialmente prevista. Con costi aumentati fino a quattro volte il preventivo. Stessa sorte della centrale nucleare del Dorset, a metà strada tra Galles e Cornovaglia.
Già nel 2023, EDF aveva annunciato che la centrale di Hinkley Point non sarebbe entrata in funzione prima del 2031. Con un costo che raggiungerà i 35 miliardi di sterline, secondo i valori del 2015, a cui bisognerebbe aggiungere inflazione e costi attualizzati dei materiali. Una debacle, per dirla alla francese. Una lezione che non sembra prendere in considerazione il governo italiano che si sta avventurando in un programma altrettanto incerto di ritorno al nucleare. Con una nuova tecnologia ancora tutta da sperimentare.
Trecento altoparlanti per spaventare i pesci
Il nodo principale della disputa riguarda le misure di protezione per le popolazioni ittiche del Severn. Per quale motivo? La centrale utilizza un sistema di raffreddamento che preleva enormi quantità d’acqua, rischiando di risucchiare e uccidere tonnellate di pesci ogni anno. Per ridurre l’impatto negativo, EDF aveva inizialmente proposto un “dissuasore acustico per pesci”: l’installazione di 300 altoparlanti subacquei capaci di emettere suoni paragonabili al rumore di un jumbo jet 24 ore su 24 per tutti i 60 anni di vita della centrale. Ma il piano è stato abbandonato a causa di problemi legati alla sicurezza dei subacquei incaricati della manutenzione. Ma anche per dubbi sulla reale efficacia della contromisura a salvaguardia della fauna ittica.
La nuova centrale nucleare di Hinkley Point “beve” l’equivalente di una piscina olimpionica ogni 12 secondi
Come risolvere l’inconveniente che potrebbe portare alla [U]morte di un numero di pesci per un peso complessivo compreso tra le 18 e le 46 tonnellate all’anno?* [/U]La soluzione B prevede la trasformazione di 340 ettari di terreno lungo il Severn in una palude salata, in modo da creare nuovi habitat per la fauna marina. Ma la proposta ha sollevato opposizioni da parte degli agricoltori e dei proprietari terrieri locali, portando EDF a rinviare la consultazione pubblica e la decisione finale.
Mark Lloyd, amministratore delegato del Rivers Trust interpellato dal quotidiano Guardian, ha evidenziato come il sistema di aspirazione della centrale preleva ogni 12 secondi l’equivalente d’acqua che riempie una piscina olimpionica. Il che significa “un volume d’acqua superiore alla portata combinata di tutti i fiumi che sfociano nell’estuario del Severn“. Secondo Lloyd, l’assenza di misure adeguate “mette a rischio specie rare e in via d’estinzione e compromettendo l’intero ecosistema del Mare d’Irlanda“.
La strategia “nucleare” inglese è troppo costosa?
Hinkley Point C è considerato un elemento cruciale per il raggiungimento dell’obiettivo di emissioni zero del Regno Unito entro il 2050. La centrale, una volta operativa, dovrebbe generare circa il 7% dell’energia elettrica nazionale. Tuttavia, i continui ritardi e il crescente costo del progetto sollevano interrogativi sulla sostenibilità economica dell’investimento.
Dal 2007, anno in cui EDF aveva previsto che la centrale sarebbe stata operativa entro il 2017, il progetto ha subito numerosi rinvii e aumenti di costi. Nel 2016, dopo l’approvazione definitiva, la data di completamento era stata fissata a giugno 2027 con un costo stimato di 18 miliardi di sterline. Oggi, la cifra è raddoppiata e la data di inaugurazione sempre più incerta. E giusto per non farsi mancare nulla, gli stessi problemi stanno ponendo seri interrogativi sul il progetto gemello di Hinkley Point, la centrale di Sizewell nel Suffolk, che ha visto un’impennata dei costi, arrivando a 40 miliardi di sterline. Stando così le cose, quanto reggerà la strategia nucleare del governo britannico?
* (secondo me il dato è ritoccato: una quantità che sarebbe modesta)
https://www.greenme.it/ambiente/nuc...centrali-pesci/
magari ho esagerato nel sostenere di organismi che circolano proprio nell'acqua a contatto del reattore, ma i filtraggi comunque non evitano danni:
3 milioni di pesci bolliti, al giorno, significa che la decantazione per le temperature è evidentemente TRASCURATA
30m3 di acqua al secondo, dal conto risulta un terzo della portata del Po a Torino...
Permettimi di dubitare dell'affidabilita' di greenme.it e noncicredo.org .
E nell'articolo (del 2013) di greenme.org si legge che le autorita' federali USA hanno valutato a suo tempo l'impatto ambientale di Indian Point considerandolo soddisfacente. Ergo l'impressione che sia stata una polemica montata sul nulla e' alta.
Comunque lo stesso problema, come detto prima, si ha anche per centrali termoelettriche (carbone e gas). "Sospetto" che gli ambientalisti facciano tanto rumore solo quando si parla di nucleare.
E nell'articolo (del 2013) di greenme.org si legge che le autorita' federali USA hanno valutato a suo tempo l'impatto ambientale di Indian Point considerandolo soddisfacente. Ergo l'impressione che sia una polemica montata sul nulla e' alta.
Comunque lo stesso problema, come detto prima, si ha anche per centrali termoelettriche (carbone e gas). "Sospetto" che gli ambientalisti facciano tanto rumore solo quando si parla di nucleare.
comunque io dubito dei dati forniti dal loro governo
e io non sono contrario al nucleare
https://www.huffingtonpost.it/green-and-blue/2025/08/12/news/nucleare_vespe_radioattive-424777404/?utm_source=firefox-newtab-it-it
Mentre da noi c'è chi fa le battutine e tiene in piedi centrali antistoriche a gas o carbone i francesi se la ridono e tengono in piedi l'industria europea con la loro energia.
Dovremmo imparare da loro anzichè fantasticare di cose assurde e antiscientifiche, come accumuli strampalati o assurdità rinnovabili...
1) l'energia nucleare in francia negli ultimi anni ha avuto diversi stop tecnici e manutenzioni straordinarie, quindi è variabile pure lì
2) L’interdipendenza europea è un fatto: tutte le nazioni (Francia inclusa) importano ed esportano a seconda delle condizioni, Nessun Paese è autosufficiente assoluto.
3) i costi di produzione di fotovoltaico ed eolico (e soprattutto i tempi) sono oggi tra i più bassi in assoluto e gli output a livello mondiale stanno crescendo molto più del nucleare, soprattutto in Paesi che non hanno trilioni di risorse economiche e possono permettersi tutto (vedi Cina, che comunque ha un giro di rinnovabili X volte più grande del nucleare);
il limite delle rinnovabili è l’accumulo: batterie, idroelettrico di pompaggio, idrogeno, ecc.
I costi in bolletta dipendono in grandissima parte dalla fiscalità, la generazione influisce ben poco. E di certo oggi (ed in futuro) il nucleare resta fra le più care fonti di energia.
Tutte le ultime centrali costruite hanno avuto costi aumentati di 5x 7x, e tempi pure quelli raddoppiati o triplicati. E i mitologici reattori di nuova generazione a veder bene i dati veri, hanno costi e problemi pure maggiori.
Levati il prosciutto dagli occhi.
non penso X volte ma in % sicuramente sono aumentati parecchio quindi concordo
Ti prego, fai presto e avvisali che non è possibile https://greenmove.hwupgrade.it/news/energie-rinnovabili/enorme-progetto-fotovoltaico-e-batterie-in-california-cosi-la-citta-diventa-davvero-green_142125.html
Aaaaah come è conveniente il nucleare!
Lo stato francese si è ricomprato sia EDF (gestore e costruttore) che Areva (costruttore e progettista).
Tanto per dire quali sono i fatti e non la propaganda, le azioni EDF sono state delistate dalla borsa di Parigi nel 2023 a circa 12€, quando nel 2007 valevano oltre 70€ (fonte).
Nell'ultimo anno di esercizio, il 2022, proprio a causa dei problemi degli impianti nucleari, EDF aveva chiuso in perdita per l'astronomica cifra di quasi 18 miliardi di € (diciotto! praticamente è il costo a nuovo di una centrale)
Risultati catastrofici pure per Areva, delistata nel 2017 a 4.5€ quando nel 2011 era a 30€ (fonte)
In parole povere, il governo francese se le è ricomprate per salvarle da un catastrofico fallimento, sostanzialmente per motivi politici e di prestigio/immagine (vuoi far fallire miseramente il "mito" del nucleare francese che sta sulla bocca degli stolti?). I veri costi del nucleare li paga il solito pantalone.
Pertanto ZeroSievert può scrivere tutte le cazzate che vuole, ma il fallimento economico del nucleare è palese e ufficiale. Chi lo sostiene lo fa per pura ideologia.
nono, è proprio X volte...
EBDI CHE?!
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