Batterie di Accumulo

Batterie di accumulo grandi come condizionatori: fino a 3 giorni di autonomia per ogni appartamento

di pubblicata il , alle 17:02 nel canale Energie Rinnovabili Batterie di accumulo grandi come condizionatori: fino a 3 giorni di autonomia per ogni appartamento

Zach Dell, figlio del fondatore di Dell Technologies, ha illustrato come la sua startup Base Power stia supportando le reti elettriche, anche residenziali, attraverso sistemi di accumulo estremamente compatti, posizionabili praticamente all'esterno di qualsiasi appartamento

 
28 Commenti
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gparlav05 Agosto 2026, 09:45 #11
Originariamente inviato da: Tasslehoff
Questo è un tema molto delicato e in certi ambienti green oltranzisti rischi di essere lapidato se osi mettere in dubbio la convenienza dell'accumulo a batterie.

Io sto ristrutturando pesantemente casa e un giorno su Reddit ho osato scrivere che una volta terminato i lavori aspetterò almeno un paio d'anni prima di decidere se acquistare un accumulo, banalmente perchè non ho idea di quali saranno i miei consumi e non so se con la batteria riuscirò a ottenere un risparmio energetico sufficiente almeno ad ammortizzare il costo della batteria entro la fine del suo ciclo di vita (10 anni).

L'avessi mai fatto, per certa gente le batterie sono fatte di polvere di stelle e adamantio, non si usurano mai, hanno cicli di vita infiniti e sono convenienti a prescindere...


Non so quai ambienti oltranzisti hai frequentato, ma concordo con te che il tema dell'accumulo non sia una decisione banale dal punto di vista della valutazione economico / finanziaria.

Ti suggerisco la lettura di questo forum, in cui si discute della convenienza economica degli accumuli associati a impianti FV.

https://www.forumelettrico.it/forum/batteria-di-accumulo-si-no-e-dimensionamento-t45840.html

In tale discussione vengono affrontati anche altri temi, soprattutto sul tema dell'autonomia dell'appartamento in caso di blackout

Se posso permettermi un consiglio, per quanto ho acquisito sinora, è che nell'ambito della tua ristrutturazione, predisponi l'impianto alla presenza di accumulatori, associati a inverter che possano rilevare i blackout e fare lo switch sull'accumulatore per l'alimentazione della casa. Magari installare un accumulatore "piccolo", che permetta l'ulteriore espansione modulare in futuro.
softkarma05 Agosto 2026, 10:00 #12
Originariamente inviato da: metrino
Aspetto da anni una soluzione che oltre a fare da tampone ai cali di corrente, mi consenta di sopperire al momentanei picchi , esempio asciugacapelli quando ho il forno acceso .
Questo consentirebbe a me di evitare un contratto da 4.5 o 6 kW, al gestore di dovere fare dei te a picchi improvvisi e non dover sovradimensionare la disponibilità nel momento in cui tutti o quasi usassero dei PowerWall.
Però se mi costa 6-10k come ora, il gioco non vale la candela, devono scendere sotto i 3k.
Un aumento a 4.5kw mi costa diciamo 100 euro all'anno e ai 6kw poco di più , mentre questi cosi dopo un po' hanno bisogno di cambiare batteria e/o fare manutenzione agli inverter


Non più di 3 mesi fa mi hanno offerto 10kWh a 5600€ per un refit sul mio impianto FV, con incentivo al 50% ecco i tuoi 3000€.

In realtà quello che vorresti fare lo sta lanciando Octopus, speriamo anche in Italia:
https://octopus.energy/nook/

Originariamente inviato da: Notturnia
e il costo per questi giocattoli ? 39 kWh -> 18 mila euro ?


Le batterie per accumulo fotovoltaico sono enormemente sovra prezzate (la leapmotor T03 ha 37kWh circa di batteria e costa meno di 18mila euro). In questo caso però sembra che la batteria non sia in vendita, ma utilizzata in un contratto in cui tu la installi e l'operatore la gestisce e ti vende energia.

Originariamente inviato da: Tasslehoff
Questo è un tema molto delicato e in certi ambienti green oltranzisti rischi di essere lapidato se osi mettere in dubbio la convenienza dell'accumulo a batterie.

Io sto ristrutturando pesantemente casa e un giorno su Reddit ho osato scrivere che una volta terminato i lavori aspetterò almeno un paio d'anni prima di decidere se acquistare un accumulo, banalmente perchè non ho idea di quali saranno i miei consumi e non so se con la batteria riuscirò a ottenere un risparmio energetico sufficiente almeno ad ammortizzare il costo della batteria entro la fine del suo ciclo di vita (10 anni).


Ho fatto innumerevoli volte i calcoli di convenienza di un accumulo, il discorso di aspettare un paio d'anni e verificare calcoli alla mano la convenienza della batteria ha senso ma ci sono anche altri fattori da valutare:
- Hai una casa full electric? Sappiamo già che consumerai non meno di 20-30kWh al giorno a seconda della dimensione.
- Tra 2 anni non è detto che ci siano gli incentivi.
- Hai intenzione di prendere una PHEV o un'auto elettrica entro 3-5 anni?
- Sei in una zona soggetta a blackout?

Se dovessi rifare oggi il mio impianto FV la metterei senza pensarci due volte, io spesi 12mila euro per un impianto Maxeon+SolarEdge da 6,3Kwp mentre alla stessa cifra oggi ci aggiungi tranquillamente 10kWh di accumulo.

L'avessi mai fatto, per certa gente le batterie sono fatte di polvere di stelle e adamantio, non si usurano mai, hanno cicli di vita infiniti e sono convenienti a prescindere...


Le batterie LFP superano senza problemi i 6000 cicli di vita (con un ciclo di carica/scarica al giorno sono 16 anni), arrivando anche a 10000 (e su un accumulo perdere 20% di capacità te ne importa il giusto). Le Huawei Luna hanno 15 anni di garanzia del costruttore ad esempio.

Originariamente inviato da: Notturnia
non parlare di smaltimento
se ne è accorto anche il GSE che nessuno è pronto per il fine vita degli impianti del 2012 e prima.. e che serviranno non meno di 20€/pannello per gli impianti industriali oltre ai costi di rimozione.. non per altro nel decreto bollette hanno inserito delle cose per incentivare lo smaltimento dei vecchi impianti


Il GSE già oggi raccoglie 20€/pannello per ogni nuovo impianto

https://www.gse.it/servizi-per-te/n...zioni-operative

Non so se nel boom 2011/2012 fosse già attivo, comunque quando gli impianti saranno smantellati (considerata la becera qualità dei moduli dell'epoca immagino 2031/2032) sarà necessario obbligarli ed il modo più facile è fare in modo che alla consegna dei nuovi pannelli venga inserito il costo del riciclo.
E' solo una questione politica, se la politica obbliga allo smaltimento i centri ci saranno.
Notturnia05 Agosto 2026, 12:10 #13
Originariamente inviato da: softkarma


Il GSE già oggi raccoglie 20€/pannello per ogni nuovo impianto

https://www.gse.it/servizi-per-te/n...zioni-operative

Non so se nel boom 2011/2012 fosse già attivo, comunque quando gli impianti saranno smantellati (considerata la becera qualità dei moduli dell'epoca immagino 2031/2032) sarà necessario obbligarli ed il modo più facile è fare in modo che alla consegna dei nuovi pannelli venga inserito il costo del riciclo.
E' solo una questione politica, se la politica obbliga allo smaltimento i centri ci saranno.


non era operativo l'obbligo di smaltimento perchè era pieno di bufale sul riciclo e il fatto che i pannelli sarebbero stati una risorsa per il futuro
poi si è dimostrata una balla fotonica e quindi nel 2018 il GSE ha pensato a questa cosa e nel 2020 o su di li ha introdotto quel costo
ma attento che non è obbligatorio versarlo al GSE se hai la possibilità di avere già tutto pronto per lo smaltimento
ma si.. ormai è palese a tutti che il fine vita degi impianti è una spesa e non una opportunità e il GSE ha fatto due conti su quanti pannelli fra pochi anni andranno cestinati e sono tanti milioni di pannelli

sai ci sono oltre 140 milioni di pannelli installati in Italia.. non male come montagna di rifiuti speciali da gestire..
softkarma05 Agosto 2026, 15:07 #14
Originariamente inviato da: Notturnia
non era operativo l'obbligo di smaltimento perchè era pieno di bufale sul riciclo e il fatto che i pannelli sarebbero stati una risorsa per il futuro
poi si è dimostrata una balla fotonica e quindi nel 2018 il GSE ha pensato a questa cosa e nel 2020 o su di li ha introdotto quel costo
ma attento che non è obbligatorio versarlo al GSE se hai la possibilità di avere già tutto pronto per lo smaltimento
ma si.. ormai è palese a tutti che il fine vita degi impianti è una spesa e non una opportunità e il GSE ha fatto due conti su quanti pannelli fra pochi anni andranno cestinati e sono tanti milioni di pannelli

sai ci sono oltre 140 milioni di pannelli installati in Italia.. non male come montagna di rifiuti speciali da gestire..


I pannelli hanno un'arco di vita di 20-30 anni a seconda della generazione.

Ritengo un problema molto più grave il fatto che non posso cambiarmi la batteria del telefono o del mio smartwatch.

Per capirci, in Italia nel 2025 abbiamo raccolto circa 600mila tonnellate di RAEE:
https://www.hdblog.it/green/articol...a-obiettivi-ue/

Se dovessimo cambiare tutti insieme i 140 milioni di pannelli avremmo 2.800.000 tonnellate da smaltire (20kg a pannello) ma di fatto si tratta al 90% di vetro temperato e acciaio/alluminio.

Il vetro temperato può essere riutilizzato abbastanza facilmente, si può ad esempio ridurre in granelli e utilizzare nelle costruzioni. Acciaio/alluminio si riciclano senza problemi.

Quanto rimane di Silicio? Circa 140mila tonnellate. Da smaltire in 20 anni.

Sembra "una montagna" mentre invece è la produzione di rifiuti RAEE dell'italia tra capodanno e pasqua del 2025.

Ripeto, se la politica lo volesse il problema si risolverebbe senza problemi e dopo 20 o 30 anni di lauti guadagni. Il problema è che in Italia è troppo facile fare man bassa e poi scaricare il problema sulla collettività.
aqua8405 Agosto 2026, 15:44 #15
Originariamente inviato da: softkarma
Non più di 3 mesi fa mi hanno offerto 10kWh a 5600€ per un refit sul mio impianto FV, con incentivo al 50% ecco i tuoi 3000€.

In realtà quello che vorresti fare lo sta lanciando Octopus, speriamo anche in Italia:
https://octopus.energy/nook/



Le batterie per accumulo fotovoltaico sono enormemente sovra prezzate (la leapmotor T03 ha 37kWh circa di batteria e costa meno di 18mila euro). In questo caso però sembra che la batteria non sia in vendita, ma utilizzata in un contratto in cui tu la installi e l'operatore la gestisce e ti vende energia.



Ho fatto innumerevoli volte i calcoli di convenienza di un accumulo, il discorso di aspettare un paio d'anni e verificare calcoli alla mano la convenienza della batteria ha senso ma ci sono anche altri fattori da valutare:
- Hai una casa full electric? Sappiamo già che consumerai non meno di 20-30kWh al giorno a seconda della dimensione.
- Tra 2 anni non è detto che ci siano gli incentivi.
- Hai intenzione di prendere una PHEV o un'auto elettrica entro 3-5 anni?
- Sei in una zona soggetta a blackout?

Se dovessi rifare oggi il mio impianto FV la metterei senza pensarci due volte, io spesi 12mila euro per un impianto Maxeon+SolarEdge da 6,3Kwp mentre alla stessa cifra oggi ci aggiungi tranquillamente 10kWh di accumulo.



Le batterie LFP superano senza problemi i 6000 cicli di vita (con un ciclo di carica/scarica al giorno sono 16 anni), arrivando anche a 10000 (e su un accumulo perdere 20% di capacità te ne importa il giusto). Le Huawei Luna hanno 15 anni di garanzia del costruttore ad esempio.



Il GSE già oggi raccoglie 20€/pannello per ogni nuovo impianto

https://www.gse.it/servizi-per-te/n...zioni-operative

Non so se nel boom 2011/2012 fosse già attivo, comunque quando gli impianti saranno smantellati (considerata la becera qualità dei moduli dell'epoca immagino 2031/2032) sarà necessario obbligarli ed il modo più facile è fare in modo che alla consegna dei nuovi pannelli venga inserito il costo del riciclo.
E' solo una questione politica, se la politica obbliga allo smaltimento i centri ci saranno.


Quanti anni ha il tuo impianto da 12mila euro?
blackshard05 Agosto 2026, 16:24 #16
Originariamente inviato da: softkarma
Non più di 3 mesi fa mi hanno offerto 10kWh a 5600€ per un refit sul mio impianto FV, con incentivo al 50% ecco i tuoi 3000€.

[...]

Le batterie per accumulo fotovoltaico sono enormemente sovra prezzate [...]


Esattamente; purtroppo è quello che capita quando ci sono gli incentivi, che finiscono puntualmente nelle tasche del venditore. Si vedeva la stessa identica dinamica quando c'erano gli incentivi per le caldaie a gas a condensazione.

Qualche tempo fa' avevo fatto due conti per un impianto, e avevo un vago ricordo di LFP da 5kwh a 1500€ circa, e mi trovo con 10kwh a 3000€. Conviene comprarle da privato o all'estero e farsele installare. Non vorrei dire una scemenza, ma il solo materiale (pannelli, inverter e 5kwh di accumulo) per un impianto da 6kwp di accumulo mi venivano sotto i 5000€, non poi una cifra così mostruosa...
softkarma06 Agosto 2026, 11:43 #17
Originariamente inviato da: aqua84
Quanti anni ha il tuo impianto da 12mila euro?


Montato agosto 2020 pannelli Maxeon 3, il costo era chiavi in mano comprese tutte le pratiche. All'epoca un ottimo prezzo, ricevetti preventivi a 16mila e 18mila con policristallino cinese.
Adesso trovi pannelli cinesi di ottima qualità, all'epoca le opzioni non erano le stesse.

Originariamente inviato da: blackshard
Esattamente; purtroppo è quello che capita quando ci sono gli incentivi, che finiscono puntualmente nelle tasche del venditore. Si vedeva la stessa identica dinamica quando c'erano gli incentivi per le caldaie a gas a condensazione.

Qualche tempo fa' avevo fatto due conti per un impianto, e avevo un vago ricordo di LFP da 5kwh a 1500€ circa, e mi trovo con 10kwh a 3000€. Conviene comprarle da privato o all'estero e farsele installare. Non vorrei dire una scemenza, ma il solo materiale (pannelli, inverter e 5kwh di accumulo) per un impianto da 6kwp di accumulo mi venivano sotto i 5000€, non poi una cifra così mostruosa...


Non è così semplice, per un impianto connesso l'accumulo e l'inverter devono essere certificati CEI, mentre spesso su internet trovi pannelli e accumuli a prezzi molto bassi senza certificazione.

Molti fanno impianti ad isola con questa roba, poi mettono un relè di separazione con la rete elettrica nazionale e pensano di stare tranquilli

Continuo a non capire perché la gente per risparmiare cerca in tutti i modi di dare fuoco a casa.....
Notturnia06 Agosto 2026, 14:37 #18
Originariamente inviato da: softkarma
I pannelli hanno un'arco di vita di 20-30 anni a seconda della generazione.

Ritengo un problema molto più grave il fatto che non posso cambiarmi la batteria del telefono o del mio smartwatch.

Per capirci, in Italia nel 2025 abbiamo raccolto circa 600mila tonnellate di RAEE:
https://www.hdblog.it/green/articol...a-obiettivi-ue/

Se dovessimo cambiare tutti insieme i 140 milioni di pannelli avremmo 2.800.000 tonnellate da smaltire (20kg a pannello) ma di fatto si tratta al 90% di vetro temperato e acciaio/alluminio.

Il vetro temperato può essere riutilizzato abbastanza facilmente, si può ad esempio ridurre in granelli e utilizzare nelle costruzioni. Acciaio/alluminio si riciclano senza problemi.

Quanto rimane di Silicio? Circa 140mila tonnellate. Da smaltire in 20 anni.

Sembra "una montagna" mentre invece è la produzione di rifiuti RAEE dell'italia tra capodanno e pasqua del 2025.

Ripeto, se la politica lo volesse il problema si risolverebbe senza problemi e dopo 20 o 30 anni di lauti guadagni. Il problema è che in Italia è troppo facile fare man bassa e poi scaricare il problema sulla collettività.


per favore finiamola di dire cretinate.. i pannelli hanno una vita TECNICA di 20-30 anni ma dopo 12 anni sono una schifezza.. quelli attuali sono diversi ma i pannelli montati nel 2012 oggi sono immondizia a tutti gli effetti..

hanno una resa orribile, soffrono tantissimo la manca pulizia, hanno rogne a non finire, senza parlare degli inverter antiquati ed inefficienti.. la gente non li cambia per via del conto energia che paga l'energia 8 volte il suo valore altrimenti sarebbero nei cestini delle immondizie da tempo

inoltre.. dire che sono riciclabili al 90% è solo teoria da biblioteca.. nella realtà se dovessimo togliere 1 milione di pannelli non sapremmo che farne perchè non ci sono riciclerie in grado di gestire tale massa di pannelli e quindi riciclabili sulla carta non vuol dire nel mondo reale

https://www.stenarecycling.com/it/r...cycling-center/

la più grande ricicleria in europa.. 1.500 tonnellate al giorno

ce ne vorrebbero 6 come quella solo per gestire l'evento di cui parli.. e lavorerebbero solo per pannelli FV..

stiamo parlando di volumi importanti e non abbiamo parlato di tutto il resto ma solo dei pannelli.. a breve si partirà con il riciclo e poi vedremo come andrà a finire.. si continua a importare dalla cina pannelli nuovi e a smaltire quelli vecchi nella misura di appena 400 mila pannelli all'anno.. 9 mila tonnellate anno.. capisci che questa è l'attuale capacità di smaltimento in Italia ?

fra l'altro solo l'europa ha creato per ora un sistema di tracciabilità per lo smaltimento (il raee appunto e in italia il controllo è in parte del GSE)

non voglio dire che sbagli ma non è come dici .. nessuno sano di mente terrebbe il pannello per 20-30 anni a meno che non parliamo di abitazioni e di gente che non controlla ne i pannelli ne l'evoluzione del mercato (perchè avere sul tetto un pannello che produce oggi 180W dei 215W originali quando potrei montare un 400W al suo posto ?) oggi si smaltisce 1 pannello ogni 27 installati, l'UE dice che andremo verso 1:3 nel prossimo futuro con necessità di smaltire fino a 0,2 milioni di tonnellate anno di pannelli

il futuro è riciclare ma tanto poi non usiamo questi materiali perchè sono costosi e li vendiamo altrove..

p.s. cellulari e smartwatch non sono quelli che fanno i consumi ma lo sono i condizionatori cambiati grazie alla 110.. frigoriferi etc..

leggi l'articolo e la metà di quei rifiuti fa parte degli incentivi per il 110.. come era ovvio.. quello ha dato il boom allo spreco negli ultimi anni non le batterie dei cellulari e degli smartwatch che fanno una percentuale irrisoria del problema.
blackshard06 Agosto 2026, 17:47 #19
Originariamente inviato da: softkarma
Non è così semplice, per un impianto connesso l'accumulo e l'inverter devono essere certificati CEI, mentre spesso su internet trovi pannelli e accumuli a prezzi molto bassi senza certificazione.

Molti fanno impianti ad isola con questa roba, poi mettono un relè di separazione con la rete elettrica nazionale e pensano di stare tranquilli

Continuo a non capire perché la gente per risparmiare cerca in tutti i modi di dare fuoco a casa.....


Non vorrei sbagliarmi, ma l'inverter era di sicuro nella lista dei certificati CEI, infatti un altro modello non certificato che avevo considerato costava la metà.
Notturnia06 Agosto 2026, 18:14 #20
Originariamente inviato da: softkarma
Montato agosto 2020 pannelli Maxeon 3, il costo era chiavi in mano comprese tutte le pratiche. All'epoca un ottimo prezzo, ricevetti preventivi a 16mila e 18mila con policristallino cinese.
Adesso trovi pannelli cinesi di ottima qualità, all'epoca le opzioni non erano le stesse.



Non è così semplice, per un impianto connesso l'accumulo e l'inverter devono essere certificati CEI, mentre spesso su internet trovi pannelli e accumuli a prezzi molto bassi senza certificazione.

Molti fanno impianti ad isola con questa roba, poi mettono un relè di separazione con la rete elettrica nazionale e pensano di stare tranquilli

Continuo a non capire perché la gente per risparmiare cerca in tutti i modi di dare fuoco a casa.....


perchè la gente non capisce ne cosa voglia dire "isola" ne capisce la potenza di "banali" 6 kW e che fatica fanno certe apparecchiature partendo dal presupposto che è tutto scontato..

vedo ancora abitazioni che usano il 2.5mmq per portare a spasso dorsali per i 16A perchè tanto bastano.. si.. in condizioni ottimali anche 1,5mmq bastano ma perchè rischiare ? certo oggi il rame costa e pensare a cadute di tensione etc pare fuori moda ma una termocamera poi vede i cavi nei muri

da alcuni clienti ho visto terne da 160mmq calde (niente di allarmante.. ma vedere cavi a 25 gradi in inverno fa pensare che in estate possano stare a 50 gradi e fa buffo vedere una stufetta lunga 100 metri..)

dimensionamento impianti, attenzione alle certificazioni, rispetto di alcune norme "basilari" e poi leggi "tetto Fv andato a fuoco", "batterie andate a fuoco" etc..

ho anche visto un teleruttore da 2500A "aiutato" da una scopa a restare chiuso "perchè la molla non ce la fa più.. ma tanto non succede niente sono anni che è così" giocattolini che fanno paura quando si aprono..

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